“Merci”, un grazie stampato su una fotografia e lasciato nella buca delle lettere del signor Simon Gronowski. Un grazie da parte di un vicino anonimo per questo 89enne sopravvissuto alla Shoah, che dalla sua casa di Bruxelles, ha cercato di spezzare l'isolamento del primo lockdown attraverso la musica, suonando jazz per sé e per i suoi vicini.
Questa piccola storia di resilienza è al centro dell'audio pilpul di questa sera.