”Mi guardo attorno e vedo una società in cui anziani e giovani non si parlano. Una società in cui degli anziani importa sul serio a pochi. Quante persone sono morte lontano dalle loro famiglie, parcheggiate in strutture dalle quali, una volta entrati, non si esce più. Una situazione drammatica. Ma non bisogna arrendersi”.
Edith Bruck, 88 anni, non ha perso la voglia di lasciare un segno.Testimone della Shoah, ma anche e soprattutto scrittrice e poetessa, ha da poco accettato una nuova sfida. Il suo nome spicca infatti tra gli esponenti del mondo scientifico e culturale chiamati a far parte della commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria alla fascia di popolazione in età avanzata fortemente voluta dal ministro Speranza.