SILENZIO E LACRIME
Testo e voce di Gualtiero Frova
Restavamo in silenzio,
l'unica cosa che ci era concessa.
Il silenzio appunto,
rotto soltanto
dal gracchiare dei corvi neri
che impartivano ordini
in una lingua sconosciuta.
Si piangeva sommessamente
nelle baracche sudicie,
mai davanti ai corvi neri,
non gliela avremmo data
questa soddisfazione.
Casa, libertà, affetti,
pure i vestiti ci avevano tolto
e il nostro nome era un numero
marchiato sul braccio.
Non era la nudità
a farci vergognare,
semmai era la privazione
della dignità umana.
Ci facevano sentire un errore,
un'erba cattiva da estirpare,
un inganno all'umanità.
Ci hanno sterminati,
buttati nella spazzatura,
bruciati, perché di noi
restasse solo fumo e cenere,
anelli d'oro per farne lingotti
e un numero da cancellare.