Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 2 febbraio 2026.
Si è tenuto sabato 31 gennaio a Catania il settimo Congresso Nazionale di Forza del Popolo. Alla presenza di rappresentanti di tutte le Federazioni regionali, in una serena e intensa serata si sono avvicendati al microfono, presentati di volta in volta da chi vi parla, numerosi dirigenti del Partito che hanno incentrato i loro discorsi sulle caratteristiche di Forza del Popolo, sui suoi obiettivi, sui progetti avviati, sulla moralità e coerenza che fanno di questo Partito un unicum sullo scenario politico italiano, che avrà un giusto riconoscimento da parte degli elettori, proprio grazie a queste sue caratteristiche.
Lunedì intervista al Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso su Becciolini Network. Stefano Becciolini e l’avvocato Musso hanno affrontato la cosiddetta Era Brutale, il periodo che va dal 1999 al 2026, cioè la retrocessione dallo Stato di diritto e, sul piano dei rapporti tra gli stati, la retrocessione dal diritto internazionale così come era stato codificato alla fine della seconda guerra mondiale. Chiaramente il discorso finisce sempre sul comportamento di Trump che non riconoscendo il diritto internazionale, pensa di poter conquistare tutte le nazioni che hanno risorse naturali in grande quantità.
Nella scorsa puntata del Punto e Virgola abbiamo citato una frase di Donald Trump, in una lettera inviata al premier norvegese e riferita alla mancata assegnazione del premio nobel per la pace e le ambizioni del presidente degli Stati Uniti che vorrebbe la Groenlandia quale nuovo Stato sulla sua bandiera. La frase diceva testualmente: «Considerando che il tuo Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato più di 8 Guerre, non mi sento più obbligato a pensare puramente alla Pace, anche se sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è buono e giusto per gli Stati Uniti d'America». Qualcuno ha osservato che la cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace si svolge a Oslo, in Norvegia appunto, in conformità al testamento di Alfred Nobel che attribuiva la sua assegnazione a una commissione di cinque persone eletta dal Parlamento norvegese: all'epoca dell'istituzione del premio, infatti – si consideri che il primo venne assegnato nel 1901 a Jean Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa Internazionale e ideatore delle convenzioni di Ginevra per i diritti umani e a Frederic Passy, fondatore e presidente della prima società per la pace tra le Nazioni - Svezia e Norvegia erano unite sotto un'unica Corona e solo nel 1905 l'unione venne sciolta. La confusione sorge quindi dal fatto che, il nobel per la Pace viene dato dalla Norvegia, ma la Groenlandia appartiene al regno Danese che non è coinvolta con l’assegnazione dei premi Nobel.
Sarà stata una battuta, anche se dal Presidente degli Stati Uniti, come abbiamo già detto, ci aspetteremmo maggiore serietà su questi argomenti, ma la frase del Presidente era probabilmente genericamente rivolta a chi, valutati gli elementi di chi nel mondo ha operato per la pace, ha ritenuto che lui non fosse meritevole. Quindi, per maggiore chiarezza: Se chi assegna i premi Nobel – quindi la Norvegia - non ha ritenuto che io abbia operato per la pace, io non mi sento più obbligato a pensare puramente alla Pace ma a ciò che è meglio per gli Stati Uniti d’America.
Nella diretta serale, il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso parla del tentativo di eliminazione del Presidente cinese Xi Jinping e la vendita agli Stati Uniti da parte del generale più autorevole della Repubblica Cinese e del capo di stato maggiore dell’esercito di informazioni riservatissime. Xi Jinping, segretario generale del Partito Comunista Cinese e Presidente della Commissione centrale militare e Presidente della Repubblica popolare cinese, rimane ora solo a capo dell’esercito cinese. Le accuse di aver ceduto informazioni segrete e sensibili agli americani, quindi di corruzione, sono gravissime e gli accusati rischiano anche la pena di morte.
Oggi non poteva mancare nel nostro Punto e Virgola un intervento del neo eletto Presidente di Confederazione di Forza del Popolo Giuseppe Pino Paolone
Leggiamo e riportiamo da Aria Buona Channel che il Ministero degli Esteri iraniano ha convocato l'ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, per protestare contro le dichiarazioni del Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani in merito all'intenzione dell'UE di designare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC, l'unità militare d'élite iraniana) come organizzazione terroristica.
"Durante questo incontro, il Direttore del Dipartimento per l'Europa Occidentale ha espresso una forte protesta contro la posizione irresponsabile del Ministro degli Esteri italiano e ha indicato lo status giuridico dell'IRGC come parte delle Forze Armate iraniane ufficiali", ha affermato il Ministero degli Esteri iraniano in una nota.
Anche il Ministero degli Esteri iraniano ha messo in guardia la parte italiana dalle conseguenze di dichiarazioni sconsiderate e ha chiesto un cambiamento nell'approccio di Roma nei confronti di Teheran.
Come detto in apertura, sabato 31 si è tenuto il settimo congresso nazionale di Forza del Popolo. Ho voluto introdurre la serata precisando che il Partito si distingue per la tenacia e la coerenza che altri continuano a dimostrare di non avere, e che gli ostacoli, che comunque non ci fermano, dimostrano sempre più che siamo stati, siamo e saremo sempre di più, quel granello nell’ingranaggio che non si aspettavano e che ci porterà al governo della nostra Italia.
Dopo un saluto di benvenuto ai partecipanti da parte del Presidente della Federazione Sicilia Ignazio Antonio Riggi e della Presidente dell’Associazione Politica di Base di Catania, Antonella Perna, organizzatori dell’evento, e il discorso di apertura ufficiale del Congresso da parte del Presidente dell’Assemblea Generale di Forza del Popolo, il dottor Ermando Iacovone, si sono avvicendati al microfono Maria Rosa Rancati, Presidente dell’Assemblea Nazionale di Forza del Popolo, Marco Merlini, Tesoriere del Partito e Alessandro Bordi, responsabile della Comunicazione di Forza del Popolo e tra i fondatori del Partito, che ha pronunciato un caloroso discorso patriottico che ha coinvolto tutta la platea.
Si è quindi passati alla votazione, indetta dal dottor Ermando Iacovone, per l’elezione del nuovo Presidente di Confederazione di Forza del Popolo. Scontata l’approvazione da parte dei convenuti con ovazione nei confronti di Giuseppe Pino Paolone al quale auguriamo un buon lavoro.
Successivamente è stato votato e approvato all’unanimità il simbolo che verrà usato per le prossime elezioni politiche che riporta, oltre al logo tradizionale, la scritta Musso Premier.
Si sono quindi succeduti sul palco l’avvocato Andrea Mencarelli, Presidente della Federazione Lazio di Forza del Popolo, che ha letto una sua simpatica composizione in versi, unico riferimento in tutto il congresso alle posizioni dell’ex presidente dal titolo Memoria selettiva e quindi affrontando le posizioni del partito rispetto al fenomeno immigratorio. Anche questo intervento è stato ripetutamente approvato dalla platea con numerosi applausi.
Hanno preso poi la parola Maurizio Bavaresco, Presidente ad interim della Federazione Triveneto che ha parlato del rapporto tra il cittadino e la divisa, e l’avvocato Maria Grazia Marino, Vice presidente dell’Assemblea generale e Presidente della Federazione Basilicata di Forza del Popolo che ha parlato dell’articolo 32 della Costituzione che stabilisce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo.
Sull’argomento è poi intervenuto il dottor Francesco Oliviero, Portavoce nazionale di Mille Medici per la Costituzione che ha portato i diversi punti di programma di Forza del Popolo che riguardano la salute e il benessere dei cittadini.
Si è poi passati all’approfondimento di alcune proposte di legge di iniziativa popolare con le relazioni dell’avvocato Francesca Leonardi, Presidente della Federazione Emilia Romagna, che ha parlato della proposta per il mitigamento del divieto di mandato imperativo o vincolo di mandato, quindi Cristina Pingiori, Responsabile Nazionale Eventi di Forza del Popolo, sul sostegno genitoriale, che ha visto quale estensore anche il Presidente Pino Paolone, Silvia Neri, Responsabile Nazionale Cultura di Forza del Popolo, sul contenuto dei vaccini e Roberta Sicuranza, Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale e Segretario della Federazione Lazio di Forza del Popolo sulle dipendenze.
Si è quindi passati ad approfondire gli argomenti legati al mondo della scuola con l’intervento di Emmanuel Giuga, Segretario generale di Scuola per la Costituzione che ha presentato una relazione sulla Scuola come spazio di vita, di valori e di libertà e la dottoressa Laura Miglioli, Segretario Generale aggiunto nonché Presidente della Federazione Piemonte di Forza del Popolo che ha presentato l’argomento sull’accesso al sapere come metodo.
Sul mondo dei bambini si è proseguito con l’intervento dell’Avvocato Alessandro Buoni, Presidente della Federazione Toscana.
Matteo Impagnatiello, responsabile dell’Archivio informatico del Partito ha quindi parlato del conflitto tra interessi e sanità.
Sull’Unione Europea è quindi intervenuto il Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri in pensione Vitangelo Petrone e sull’Euro il Responsabile Nazionale Enti Locali Cristiano Gobbo.
Sono quindi intervenuti l’avvocato Debora Scognamiglio, Presidente della Federazione Campania che ha parlato della giustizia negata, Teresa Margherita Salvatore, Segretario della Federazione Toscana di Forza del Popolo che ha parlato dello spirito di Forza del Popolo che trae spunto dal Manifesto e l’ingegner Marco Ciccarelli, Commissario straordinario per la Valle d’Aosta che ha parlato del valore della squadra che ha chiuso gli interventi prima della fase finale che ha visto l’accalorato intervento dell’Avvocato Davide Felice, dell’altrettanto accalorato contributo del neo Presidente Giuseppe Pino Paolone e quindi la conclusione, purtroppo breve a causa del poco tempo a disposizione del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso, applauditissimi dalla platea.
La registrazione dell’intera serata è disponibile sui canali Telegram di Forza del Popolo e sul sito del Corriere del Popolo.
Vi presento ora un altro appuntamento, quello col Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso che continua a spiegare i punti del Manifesto, rimandandovi come sempre alla lettura integrale del documento, presente sul sito forzadelpopolo.org nella sezione documenti.
Vi segnalo che, domenica 8 febbraio alle ore 15 a Milano, in via Salomone 23, si terrà una interessante riunione con i cittadini, organizzata da Forza del Popolo dal titolo: Viabilità a Milano: dove ci stanno portando? Come vorremmo che fosse? All’incontro interverranno l’avvocato Davide Felice, Segretario dell’Assemblea Nazionale di Forza del Popolo, Maria Rosa Rancati, Presidente della Federazione Lombardia del Partito, il dottor Maurizio Passafaro, Presidente dell’Associazione Politica di Base di Milano, il dottor Vittorio Ascolese, ex sovraintendente capo della Polizia Municipale di Milano, oltre alla partecipazione di un rappresentante della categoria dei tassisti milanesi.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.