Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 10 agosto 2026.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo avvocato Lillo Massimiliano Musso, domenica ha ripreso il ragionamento su Democrazia Sovrana Popolare, o meglio sul presidente Francesco Toscano che continua ad asserire che DSP è l’unico partito rimasto del dissenso, facendo finta di non conoscere Forza del Popolo, forse perché ha paura che si scopra che DSP ne sia una brutta copia. D’altronde un partito come DSP che si basa sulle persone e non su un manifesto politico, non ha possibilità di consolidare le proprie posizioni. Toscano ha perso quindi pezzi importanti della sua squadra e l’avvocato Musso chiede da chi sia rappresentato nel territorio, considerato che non si conoscono componenti territoriali e classe dirigente così come invece avviene nella struttura di Forza del Popolo. Il sovranismo popolare citato da Toscano non gli appartiene profondamente non avendolo nella propria struttura politica. Sulle battaglie concrete realizzate dal Toscano, l’avvocato Musso ne ripercorre la carriera politica, ricordando che ha militato per tanti anni nell’UDC di Pierferdinando Casini ottenendo degli incarichi come giornalista, poi si è avvicinato alla massoneria fondando con il gran maestro Gioele Magalli il movimento Roosvelt del quale è stato il primo segretario generale. Ha svolto anche l’incarico di assessore comunale con una lista di centro destra con sindaco di Forza Italia, fregandosene del fatto che sosteneva un partito fondato da Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Ha fondato poi un movimento meridionalista, Risorgimento meridionale, che doveva fungere da contraltare alla Lega. L’avvocato Musso ricorda che nel recente periodo Toscano ha tentato accordi con Cateno De Luca e Vannacci che avevano tentato di approcciare anche Forza del Popolo, avendone una risposta negativa. La coerenza, più volte dimostrata da Forza del Popolo è palese, contrariamente ai comportamenti di Toscano.
Nella scorsa puntata vi ho riportato la notizia dell’attentato a Mosca, al ristorante italiano Balzi Rossi; lunedì, come rileviamo su Aria Buona Channel, l’ambasciata della Federazione russa in Italia ha pubblicato il seguente comunicato: I sanguinari tentacoli della banda terroristica di Zelensky sono arrivati fino al ristorante italiano «Balzi Rossi» di Mosca. Solo grazie all'attenzione e all'abnegazione professionale di un agente dei servizi di sicurezza russi, lo chef napoletano Carmine Alfieri e i membri della sua squadra non sono rimasti feriti. Purtroppo, ci sono comunque vittime: cinque persone sono morte e diciannove clienti del ristorante hanno riportato ferite gravi.
Qualcuno ancora dubita – prosegue il comunicato dell’Ambasciata Russa - che il regime di Kiev rappresenti l’ennesima emanazione di Al-Qaeda e dell’ISIS? Che Zelensky, con Budanov, Yermak, Fedorov e complici, siano terroristi e faranno la stessa fine di Osama bin Laden et similia? Chi continua a intrattenere rapporti con questi farabutti, a sedersi al loro stesso tavolo, a baciare le loro barbe e barbette, elogiando i loro assurdi travestimenti neri da terroristi kamikaze o boscaioli, chi continua a rifornirli di denaro e armi è loro complice a prescindere dalla carica che ricopre. Complice di questi crimini è anche chi cerca di giustificare gli attentati sui mass media.
È evidente che, pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, i terroristi ucraini volessero intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni.
Ormai è del tutto chiaro: l’esplosione al ristorante «Balzi Rossi» e gli altri attentati avvenuti in Russia, a Monaco e altrove attestano come il morbo del terrorismo ucraino sia arrivato in Europa, e in Italia in particolare.
Mercoledì, organizzata dal Presidente della Confederazione di Forza del Popolo, Pino Giuseppe Paolone, interessantissimo incontro sulla piattaforma Zoom con Maurizio Martucci sul cosiddetto Elettrosmog, termine utilizzato per indicare l'inquinamento elettromagnetico, ovvero l'alterazione del fondo elettromagnetico naturale dovuta alle emissioni artificiali di campi elettromagnetici non ionizzanti. Martucci, giornalista d'inchiesta, scrittore e opinionista italiano, è noto per le sue critiche alla transizione digitale e alle tecnologie emergenti come il 5G. Dall’esposizione del relatore e dalla successiva discussione con i partecipanti sono emerse la pericolosità ed eventuali sistemi di protezione da tali emissioni che ormai provengono da più dispositivi, dagli elettrodotti alle antenne per telefonia mobile, radio e TV. Per chi volesse approfondire l’argomento può trovare maggiori informazioni sul sito “disconnessi.info”.
Nuova intervista su Border Nights di Fabio Fabretti al Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Primo argomento affrontato sono i rapporti internazionali tra il nostro Primo Ministro, Giorgia Meloni, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo l’avvocato Musso la Meloni è utilissima a Trump in quanto in presenza di una situazione di contrasto potrebbe impedire al Presidente americano di utilizzare l’articolo 5 del trattato della Nato che prevede l’intervento degli stati membri quando si verifichi un attacco ad uno di essi. Considerato che finora l’Iran non ha attaccato Stati Uniti e Israele ma si è difeso, Trump avrebbe voluto che intervenissero le forze Nato in appoggio, cosa che non è mai avvenuta finora, scatenando anche le ire del presidente americano. Il Segretario Generale ricorda che in questo momento di tregua la Meloni ha inviato due navi e 700 militari nel golfo di Ormuz con il compito di sminamento; il pericolo è che per un motivo qualunque avvenga un incidente che coinvolga questo contingente italiano che darebbe la scusa per appellarsi all’articolo 5 e far entrare tutti i paesi nato nel conflitto. Sui fatti di Ceuta ritiene che ancora una volta sia un fenomeno indotto, e ci sia il contributo del presidente americano con lo scopo di danneggiare l’immagine di Sanchez. Sulla nuova attivazione dei controlli preventivi biometrici per la limitazione dei reati, l’avvocato Musso sottolinea che basterebbe la volontà politica di reprimere certi atti di violenza: intorno alle stazioni, con l’aumento della violenza basterebbe un blitz delle forze di polizia e conseguente carcerazione di spacciatori e violenti e, in caso di stranieri, rimpatriarli senza scrupoli. Come sempre vi rimando alla visione della registrazione, dal titolo “Trappole da evitare”, presente sul canale Border Nights.
Vi riporto un interessante articolo a firma Emanuela Lari che venerdì è stato pubblicato sul canale Aria Buona Channel.
In queste ultime settimane è in corso un crollo sistematico di tante narrative fuorvianti che hanno tenuto banco per troppi anni. E' come una frattura di sospensione nel tempo, un vuoto spazio temporale in cui rimane tutto in bilico, e intanto le solite figure grottesche continuano a recitare copioni assai logori e dichiarare assurdità allucinanti, sviando il più possibile l'attenzione da quanto sta emergendo con evidenze sempre più inequivocabili.
La sceneggiata surreale di Fauci al Senato di qualche giorno fa basterebbe da sola a far crollare tutto il carrozzone non solo riguardo agli ultimi 6 anni, ma per tutta un'epoca secolare in cui il dio farmaco ha rappresentato il dogma più indiscutibile tra tutti i fanatismi ideologici di manipolazione delle masse.
In mezzo ai vari teatrini delle commissioni tra Usa e Italia, nei tribunali americani è andata in scena un'ulteriore risoluzione di patteggiamento per l'ennesimo risarcimento danni milionario imputato alla Johnson & Johnson, uno tra gli innumerevoli casi giudiziari di cui non viene quasi mai data notizia, ma del quale vale la pena in questo contesto fornire almeno un piccolo cenno.
La J & J a fine luglio 2026 ha annunciato un accordo da 5,5 miliardi di dollari per chiudere circa 76.000 cause legali negli Stati Uniti in corso da oltre un decennio, soprattutto per quanto riguarda le accuse secondo le quali i suoi prodotti a base di talco sono risultati cancerogeni.
Non c'è multinazionale farmaceutica che ne sia esente, da queste battaglie legali a tanti zeri. Qualcosa vorrà pur dire... E nel frattempo si allarga il silenzio omertoso dei media generalisti, ma anche di coloro che si sono prestati all'indegna farsa psicopandemica di 6 anni fa, sia come complici responsabili della mattanza farmacologica sperimentale sia come vittime.
E' in atto un crollo sistematico a suon di boati notevoli, per quanto la collettività cerchi in tutti i modi di tapparsi le orecchie per non sentire nulla. E' agosto, è tempo di ferie, per chi per adesso è ancora fisicamente in grado di permettersele, per il resto dovrebbe bastare la buona vecchia sindrome della memoria corta... Ma non stavolta. A questo giro in troppi l'hanno combinata un po' troppo grossa.
Ecco che alla lista delle testimonianze eccellenti, come tante altre già trattate in diversi articoli pubblicati su Aria Buona Channel, si aggiunge quella del dottor Helmut Sterz, esperto di tossicologia ed ex manager di Pfizer, oltre che autore del libro "La mafia del vaccino".
Il 19 marzo 2026 (ma si è saputo solo in questi giorni) di fronte al Bundestag tedesco il dottor Sterz ha dichiarato apertamente che per quanto riguarda i sieri COVID a mRNA i normali e completi protocolli di tossicologia e gli studi standard sui rischi di cancerogenicità a lungo termine non sono stati eseguiti in modo approfondito, e sono stati omessi a causa della pressione dei tempi.
Per quanto riguarda la produzione di massa si è passati a un processo batterico che ha lasciato una contaminazione significativa delle fiale con DNA batterico.
Questo signore è solo un altro dei numerosi scienziati ancora boicottati perfino dagli stessi motori di ricerca sul web, seppur dotato di una laurea "importante" (mica come noi complottisti che abbiamo solo ragionato in funzione della logica e del buon senso!), che con tanta somma competenza ha definito l'intera campagna di sierizzazione "una tragedia vaccinale" e ha stimato il numero dei decessi in decine di migliaia di casi solo in Germania.
Sorge un più che lecito sospetto che se anche persone interne a Pfizer ADESSO affermano che una cosa del genere non avrebbe mai dovuto essere autorizzata, chissà su quanto altro hanno tenuto segreti e silenzi puntualmente evidenziati e sbugiardati dalla realtà dei morti e dei danni permanenti causati dagli effetti avversi nel medio e lungo termine, che non accennano a fermarsi.
Qualche televirofuffologo inizia a nutrire via social qualche incertezza. Sì, "cari" portatori abusivi di camici bianchi, fate bene a dormire preoccupati: si mette proprio male anche per voi.
L’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier, situata nel sobborgo di Marcinelle, nella provincia di Charleroi, in Belgio un incendio, innescato da una scintilla elettrica caduta su condutture di olio ad alta pressione, divampò a 975 metri di profondità, riempendo le gallerie di fumo tossico e causando la morte di 262 minatori su 275 presenti; solo 13 (o 12, secondo alcune fonti) riuscirono a salvarsi.
Le vittime appartenevano a 12 diverse nazionalità:
136 italiani, emigrati nel dopoguerra in cerca di lavoro, molti provenienti dall'Abruzzo e da altre regioni meridionali; 95 belgi; le altre 31 vittime includevano polacchi, greci, tedeschi, francesi, ungheresi, algerini e cittadini di altri paesi.
L'incidente è considerato uno dei più gravi disastri minerari della storia europea e un simbolo delle cattive condizioni di lavoro e dei rischi affrontati dagli emigranti italiani all'estero. La miniera di Bois du Cazier è oggi patrimonio storico dell'UNESCO e l'8 agosto è ricordato in Italia come la Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo e, più recentemente, come Giornata delle vittime degli infortuni sul lavoro.
Sabato in una diretta sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo il Segretario Generale del Partito avvocato Lillo Massimiliano Musso, commentando l’avviso di garanzia consegnato al sindaco di Ravanusa per l’ordinanza da lui firmata per la distribuzione dell’acqua ai cittadini, rassicura tutti che il sindaco non rischia nulla, anche perché l’ordinanza non è mai stata applicata. Sollecita il sindaco a organizzare una manifestazione di piazza, senza bandiere di partito, con la partecipazione di tutti i candidati sindaco degli ultimi anni, rappresentando così il 100% della popolazione, con lo scopo di chiedere al Consiglio comunale di prendere provvedimenti finalizzati alla erogazione continua del bene primario acqua.
Prima di concludere, vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo per il quale sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile prenotarsi. Vi raccomando di prenotare la vostra partecipazione per consentire all’organizzazione di pianificare l’evento in maniera ottimale.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.