Ogni anno mi dico che -forse- è bene evitare lo stress facendo da attivatore al World Wide Award perché questo mese di gennaio non è un semplice diploma ma è una vera prova di resistenza psicofisica che trasforma una tranquilla stazione radio nell'epicentro di un «terremoto elettromagnetico»... Ma, alla fine, questo evento è una festa e ci partecipo volentieri... e, questa volta, a conclusione dell'evento, voglio raccontarlo un po` a modo mio, lasciando da parte le belle parole e raccontando un po` di quel «lato oscuro» di questa piacevole e partecipata competizione...
Trentuno giorni di clausura volontaria davanti ad un tasto telegrafico possono fare brutti scherzi alla percezione della realtà, specialmente quando ti ritrovi dall'altra parte della barricata come attivatore del World Wide Award, un diploma, voglio ricordarlo, organizzato dagli ideatori e gestori della bella e conosciuta piattaforma HamAward che ho avuto il piacere di ospitare in questo podcast. Al netto di questo, operare con il nominativo II7WWA in telegrafia non è stata, per me, solo una prova di resistenza fisica, ma una vera e propria «immersione antropologica» in un microcosmo di punti e linee dove il silenzio è un lusso e il caos, purtroppo, è la norma. Con 6.154 QSO messi a log, posso dire di aver sentito davvero di tutto: dai segnali celestiali, che sembrano sussurrati dagli angeli, fino alle «cacofonie» più imbarazzanti prodotte dalla mano dell'uomo.
Ecco il mio racconto sul "lato oscuro" del WWA 2026; maggiori informazioni sulla pagina del mio sito internet:
https://www.ik7xja.it/xja/world_wide_award_2026.shtml