La più famosa e misteriosa celebrazione folcloristica abruzzese è un evento in cui si fondono le usanze pagane e la tradizione cristiana: la devozione per San Domenico, protettore dal morso dei rettili, si intreccia con il rito arcaico dei “serpari”Il serpente nero, infatti, esprime un pericolo, ma il pericolo non viene dell'esterno, piuttosto da dentro di noi! Si tratta di un'angoscia, di una paura o di un desiderio che non viene portato alla coscienza e che andrebbe invece guardato in faccia e affrontato.