
Sign up to save your podcasts
Or


Un nuovo sogno, una voce, un racconto.
Un modo altro di entrare in contatto con sé stessi e con gli altri, fuori dagli schemi.
Per essere ancora di più, collettività.
#psicoterapia #psicoterapiadigruppo #sogno #inconscio
Se vuoi inviare il tuo sogno clicca qui.
Cosa succede quando il silenzio finisce e i sogni tornano a fare rumore?
Prima della pausa estiva ci eravamo lasciati con una riflessione sul valore del sogno come materia viva e collettiva — un’esperienza da abitare insieme, anche dentro un’installazione d’arte.
In queste settimane di pausa quel silenzio ha lavorato sotto la superficie.
Ma la materia onirica non va in vacanza: ha continuato a depositarsi, a spingere per trovare ascolto.
Oggi Il risveglio del sogno riapre le sue porte.
Torniamo a dare voce ai racconti dei sognatori, alle loro immagini notturne, alle fratture e alle intuizioni che la notte ci consegna.
Perché raccontare un sogno non è un esercizio di stile e non è un soliloquio: è un atto di fiducia, un modo per trasformare un’esperienza intimamente privata in un ponte relazionale.
Ripartiamo da qui.
Se vuoi inviare il tuo sogno clicca qui.
Cosa succede quando un podcast sui sogni rimane, per una volta, in silenzio?
In questo episodio speciale traccio un bilancio di un anno di ascolto.
Tra la tentazione di proteggere la vulnerabilità di chi scrive, la bellezza di accogliere storie uniche e la difficoltà di superare le resistenze del pubblico, rifletto sul valore del sogno come materia viva e collettiva — da abitare insieme, anche dentro un'installazione d'arte.
Se vuoi inviare il tuo sogno clicca qui
Il sogno non è una ritirata nell’intimo, ma una soglia che ci restituisce alla dimensione collettiva. Lì dove la mente rinuncia al controllo, emerge un materiale condiviso, resistente ad ogni tentativo di misura o valore di scambio.
In questo episodio de Il Risveglio del Sogno, ascoltiamo un nuovo frammento onirico: un’interruzione del flusso ordinario che ci invita ad abitare il vuoto, insieme.
#psicoterapia #psicoterapiadigruppo #sogni
Se vuoi inviare il tuo sogno clicca qui.
Il sogno non è un fatto privato, ma una materia prima che ci connette al di là dei nostri confini individuali. È l’istante in cui la carne si fa porosa e le geometrie del controllo lasciano spazio a un respiro collettivo, non quantificabile, non monetizzabile.
In questo nuovo episodio de Il Risveglio del Sogno, ci mettiamo in ascolto di un nuovo frammento onirico: una corrente sottomarina che incrina la rigidità della veglia e ci invita, semplicemente, a stare nella risonanza del vuoto.
#sogno #inconscio #psicoterapia #psicoterapiadigruppo
Se vuoi inviare il tuo sogno clicca qui
Sognare è abitare una piega del tempo in cui il controllo si allenta e le nostre identità si fanno porose, impreviste. È una deviazione necessaria dal dovere di funzionare ad ogni costo.
In questo nuovo episodio de Il Risveglio del Sogno, accogliamo un altro frammento onirico: una risonanza che non chiede di essere spiegata o risolta, ma solo di essere ascoltata nella sua misteriosa e liberatoria estraneità.
Se vuoi inviare il tuo sogno clicca qui.
Il sogno è un’interferenza notturna che sabota le nostre geometrie quotidiane. Non risponde a logiche di mercato, non produce profitto, non cerca soluzioni: semplicemente, accade nella carne del riposo.
In questo nuovo episodio de Il Risveglio del Sogno, lasciamo che un altro frammento onirico interrompa il rumore di fondo della nostra cultura della performance.
#sogni #inconscio #psicoterapia
Se vuoi inviare il tuo sogno clicca qui
Il sogno è una lingua selvatica che non si lascia addomesticare dai ritmi della performance diurna.
Quando sogniamo, interrompiamo l’isolamento a cui la realtà spesso ci costringe, aprendo una fessura in cui il profondo si fa immagine, legame e domanda.
In questo episodio de Il Risveglio del Sogno, accogliamo un nuovo frammento della nostra biblioteca onirica collettiva.
Sottrarre il sogno all’interpretazione puramente intellettuale o individuale significa riconoscerlo come un dispositivo politico e relazionale: un linguaggio liminare capace di connettere il “dentro” della nostra storia con il “fuori” della comunità.
Un atto di ascolto radicale contro la solitudine contemporanea. Mettetevi comodi, lasciate che le immagini risuonino.
#sogni #inconscio #psicoterapia
Se vuoi raccontare il tuo sogno clicca qui.
Cosa succede quando un sogno rompe il confine del setting e viaggia in forma scritta, dagli abissi di un mittente anonimo alla scrivania del clinico?
In questo episodio presto la voce a un sogno.
Dare corpo, polmoni e risonanza a un linguaggio altro che non vuole essere decifrato, ma semplicemente sottratto al silenzio e accolto in superficie.
Mettetevi le cuffie. Uscite per un attimo dalla performance del giorno ed entrate con noi in questo spazio laminare di comunicazione.
Buon ascolto.
Se vuoi raccontare il tuo sogno, clicca qui.
Qui il sogno non si interpreta: si ascolta e basta.
In un’epoca che ci impone di funzionalizzare ogni cosa, la voce di chi condivide il proprio mondo notturno non cerca diagnosi o spiegazioni, ma diventa un linguaggio relazionale libero, eccentrico e non finalizzato.
Corpi che incontrano altri corpi attraverso il racconto, per ricordare che l’inconscio non ha bisogno di etichette e categorie tecniche, ma solo di uno spazio collettivo in cui risuonare.
Mettetevi in ascolto. La corrente sta per emergere.
From the publisher's feed