“Zitta e muta, tu”, intimavano i genitori alle bambine, ancora qualche decina di anni fa. Chissà se a qualcuno è mai venuto in mente che l’espressione risale all’Antica Roma, quando la maggior virtù di una donna consisteva nell’essere tacita muta, zitta e silenziosa.
E' l'incipit del capitolo dedicato Tacita Muta, la dea del silenzio, ricordata da Lauretta Colonnelli, autrice del libro Storie Meridiane. Miti, leggende e favole per raccontare l’arte, Edito da Marsilio.
(Eliana Astorri - Laura De Luca)