Oggi in Cristo

Il sigillo di Dio


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Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, dopo aver attraversato le regioni superiori del paese, giunse a Efeso; e vi trovò alcuni discepoli, ai quali disse: «Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?» Gli risposero: «Non abbiamo neppure sentito dire che ci sia lo Spirito Santo». Egli disse loro: «Con quale battesimo siete dunque stati battezzati?» Essi risposero: «Con il battesimo di Giovanni». Paolo disse: «Giovanni battezzò con il battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo di credere in colui che veniva dopo di lui, cioè, in Gesù». Udito questo, furono battezzati nel nome del Signore Gesù; e, avendo Paolo imposto loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano. Erano in tutto circa dodici uomini.
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(Atti 19:1-7 - La Bibbia)

Indice della serie sugli Atti degli apostoli

Non è facile valutare la salute spirituale di una persona e il suo rapporto con Dio, soprattutto quando ci si conosce poco. Quando qualcuno ci dice di essere un discepolo di Gesù, un cristiano, e di avere un buon rapporto con Dio, in prima battuta non possiamo fare altro che prenderlo in parola. Poi però frequentandosi e conoscendosi meglio può capitare di avere una strana sensazione e ci si può accorgere che c'è qualcosa che merita di essere approfondito, qualcosa che stride con la dichiarazione che inizialmente avevamo preso per buona. Vi è mai capitato?

Paolo deve aver fatto un'esperienza simile ad Efeso con quel gruppetto di circa una dozzina di discepoli.

Come Paolo aveva promesso, era tornato ad Efeso dove già avevano svolto il loro servizio Aquila e Priscilla ed anche Apollo per un certo tempo. Ma Efeso era una città grande e, come accade anche oggi nelle nostre città, le idee circolavano velocemente e non era possibile essere sicuri che le informazioni arrivassero a tutti in maniera completa e corretta. Così non possiamo sapere con certezza quale percorso aveva fatto quel gruppetto di uomini ma il testo lascia intendere che erano diventati discepoli avendo creduto in Gesù.

Non abbiamo motivo di dubitare che fossero credenti sinceri e neppure l'apostolo Paolo mise in dubbio la loro fede, tuttavia Paolo sembrò avere l'impressione che la loro relazione con Dio mancasse di qualcosa di estremamente importante, così chiese loro se avessero ricevuto lo Spirito Santo...

La loro risposta negativa provocò in Paolo una seconda domanda molto interessante: "Con quale battesimo siete dunque stati battezzati?". Notiamo la connessione che Paolo fece tra la non ricezione dello Spirito Santo e il battesimo: in sostanza Paolo sospettò che, se non avevano ricevuto lo Spirito Santo probabilmente non erano neanche stati battezzati (immersi) nel nome di Gesù, simbolo dell'unione con lui. In effetti, nonostante fossero sinceri, dalle loro risposte apprendiamo che avevano ricevuto un insegnamento parziale. Probabilmente avevano ricevuto un insegnamento inerente il regno di Dio e lo avevano accolto con gioia ma non avevano ricevuto un insegnamento adeguato circa l'opera di Gesù e lo Spirito Santo, non cogliendo gli sviluppi successivi al ministero di Giovanni Battista. Nel brano precedente avevamo visto che anche Apollo conosceva solo il battesimo di Giovanni ma egli aveva comunque compreso l'opera di Gesù e la insegnava quindi non abbiamo motivo di dubitare che avesse già ricevuto lo Spirito Santo. Ravvisiamo quindi delle differenze nei due casi.

Notiamo che Paolo non disprezzò in alcun modo quelle persone ma si preoccupò invece di colmare le loro lacune, infatti essi accettarono l'insegnamento di Paolo e si fecero battezzare nel nome di Gesù. Avendo compreso in maniera chiara l'opera di Gesù e identificandosi con la sua morte e la sua risurr...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana