Osamu ha 35 anni e viene dalla Nigeria . Ha iniziato a lavorare all’età di 10, mentre frequentava la scuola, poiché il padre, soldato in pensione, non veniva pagato. È stato in Libia, nei campi di detenzione, e racconta a Caterina Puletti che le torture non sono state niente in confronto alle violenze che ha subito da ragazzino anche se, appena possibile, è scappato insieme ad altri che erano con lui. Ha un figlio di 6 anni, Emmanuel, che non ha mai visto se non dietro lo schermo di un cellulare e spera di abbracciarlo presto.