Necropolitica: modello estrattivista neoliberista imposto al LAtinamerica
In America Latina l'amministrazione Trump sta portando avanti una riedizione del "Plan Condor" a sostegno della sua strategia egemonica sul continente latino americano. Il vecchio "Plan Condor" era una rete di coordinamento repressiva tra le dittature latinoamericane con l’obiettivo di mantenere lo status quo nel continente utilizzando gli strumenti repressivi della militarizzazione e dei colpi di stato per impedire che le esperienze rivoluzionarie si potessero replicare.
Oggi lo scopo è innestare un processo di neocolonizzazione con il sostegno dell'apparato della cyberwar di Israele per appropriarsi del controllo di territori in cui gli Usa avevano perso terreno sottovalutando la presenza cinese. L’obiettivo è quello d' imporre un modello economico neoliberista ed estrattivista, favorendo i grandi interessi economici nordamericani e le oligarchie locali, l'alleanza con le forze reazionarie latinoamericane consente di dispiegare sul terreno queste strategie, impedendo che formazioni politiche e programmi alternativi al neoliberismo estrattivista possano attecchire.
Il controllo del territorio
La differenza con il progetto del 1975 è la modalità, perchè ora con la tecnologia applicata alla repressione c'è un controllo del territorio molto più preciso, oggi il controllo sociale e il condizionamento delle scelte elettorali può prescindere dal dispiegamento militare golpista. Il campo di battaglia diventa il cyberspazio e la rete, gli strumenti sono le fake news per condizionare l'opinione pubblica, si attua un vero e proprio killeraggio politico contro le forze alternative al modello americano, si applicano minacce di sanzioni economiche contro i governi riottosi, attraverso i cyberattacchi si disorienta l'elettorato mentre la diplomazia aggressiva ,il warfare e le infiltrazioni politiche sono utilizzate a piene mani. Questa strategia è molto più difficile da percepire, diventa complicato spiegare la natura dei brogli, il meccanismo d’inquinamento dei risultati elettorali, gli interventi sul sistema di conteggio dei voti. Il "Plan Condor 2.0" mantiene quindi gli obiettivi fondamentali del suo predecessore con l'utilizzo di una serie di misure che vanno dal lawfare alle false accuse contro candidati e presidenti come nel caso di Roussef in Brasile o Petro in Colombia e con la persecuzione giudiziaria di chi denuncia i brogli.
Sette evangeliche, War on Drugs e militarizzazione
Altro strumento di destabilizzazione è l’uso del condizionamento religioso, l'ideologia neoliberale trova nelle sette evangeliche di provenienza nordamericana molto presenti in Centro e Sud America un veicolo estremamente potente di condizionamento e di aggressione mediatica contro gli oppositori come è avvenuto in Brasile dove hanno condizionato fortemente il voto.
Anche il tema della lotta al narcoterrorismo e contro la droga viene agitato strumentalmente per giustificare l’interventismo e superare le leggi nazionali che limitano la presenza di forze militari straniere nei vari paesi. S'intensifica il processo di militarizzazione dell' America Latina e la conseguente repressione contro i movimenti popolari mascherata da lotta al narcotraffico.
Da parte dei governi reazionari che arrivano al potere sostenuti da Trump si stanno cambiando le leggi che ridefiniscono la categoria di terrorista che viene ampliata ai movimenti che si oppongono al saccheggio dei beni naturali e all'esproprio dei terreni come sta avvenendo in Honduras.
L'errore dei governi progressisti: non hanno cambiato il Sistema
Bisogna anche ricordare i limiti delle esperienze di governo progressista che non sono riusciti a rappresentare le istanze più radicali che venivano espresse dai movimenti sociali e contadini. Pur attuando delle meritevoli politiche di redistribuzione dove possibile si sono limitati alla gestione del potere senza cambiare il sistema, non sono andati a toccare il modello neoliberale. Ora in America Latina le politiche ultraliberali stanno colpendo il mondo del lavoro con la precarizzazione selvaggia e la violazione sistematica dei diritti dei lavoratori, come in Argentina dove la riforma del lavoro di Milei ha inaugurato una fase di vera e propria macelleria sociale . Il "Plan Condor 2.0" significa anche reprerssione costante dei movimenti sociali, occupazione dei territori e la loro svendita per creare ministati o zone economiche speciali,espellendo la popolazione locale.
Nell'ottica di ricolonizzazione e militarizzazione il "Plan Condoe 2.0" va calato nei territori e vanno analizzati i risultati disastrosi in El Salvador dove il modello Bukele è divenuto prodotto d'esportazione, l'Honduras è divenuto il centro della strategia destabilizzante che coinvolge l'ex presidente Hernandez, graziato da Trump, il Guatemala che si è prontamente allineato alle direttive di Washington. Di fronte a una popolazione esposta a un bombardamento mediatico e terrorizzata dai ricatti economici bastano un paio di tweet di Trump per spostare migliaia di voti verso i candidati reazionari .
Ne parliamo con Giorgio Trucchi giornalista e corrispondente di varie testate inviato in America Latina dal 1998