Il 3 febbraio 1998 un Prowler del corpo dei Marines, decollato dalla base americana di Aviano, in Friuli Venezia Giulia, sorvola a bassa quota le montagne della val di Fiemme. È un volo di addestramento, a bordo ci sono 4 militari, tutti ufficiali. Alle ore 15:12:51 l'aereo tenta di passare sotto i cavi della funivia del Cermis: l’aereo trancia le funi del tronco inferiore della funivia, provocando la caduta della cabina. Venti persone, 19 passeggeri e il manovratore, precipitano per 150 metri, schiantandosi al suolo dopo un volo di sette secondi. Una strage. “Ciò che non si può dire”, di Pino Loperfido, è insieme un racconto e una ricostruzione giornalistica di quando accadde quel giorno maledetto.