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Nel dialogo con Daniele Franco, Telmo Pievani, filosofo della scienza ed evoluzionista, prova a fare chiarezza su una parola – longevità - che usiamo ormai quotidianamente senza sapere davvero che cosa significhi. Dietro la longevità convivono ricerche molto diverse tra loro: c'è chi lavora per rendere migliore la vecchiaia e chi punta invece a spostare più in là il limite biologico della vita, con promesse che spesso corrono più veloci dei risultati. Da qui la conversazione si allarga a una domanda di fondo: perché esiste l'invecchiamento? La risposta evoluzionistica ribalta la narrazione dell'eterna giovinezza e apre al confronto sui rischi di una ricerca condotta lontano dalle regole della trasparenza scientifica e sulle priorità nell'uso delle risorse. Un dialogo che tiene insieme speranza e umiltà, e che si chiude guardando alle altre specie del mondo naturale per ridimensionare la nostra pretesa di eccezionalità.
La longevità è entrata nel nostro vocabolario quotidiano, raccontata quasi sempre con entusiasmo e raramente nella sua complessità. Ma vivere più a lungo non è solo una questione di anni in più: è una questione di senso. Che cosa facciamo di questo tempo guadagnato, come lo abitiamo, chi ne beneficia davvero, quali responsabilità comporta.
In questa serie promossa dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, che ha posto il tema al centro delle sue iniziative per il 2026, Daniele Franco ne parla con alcune delle voci più autorevoli del panorama italiano, scelte per le angolature diverse da cui la guardano. Perché una società che invecchia non è soltanto una società con più anziani: è una società che cambia il proprio rapporto con il tempo, con la cura e la morte, che si interroga sulla convivenza tra generazioni, sulla trasmissione delle conoscenze e del potere.
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