Oggi in Cristo

Il vangelo di Dio


Listen Later

Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo ricevuto grazia e apostolato perché si ottenga l'ubbidienza della fede fra tutti gli stranieri, per il suo nome - fra i quali siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo - a quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.
---
(Romani 1:1-7 - La Bibbia)
Indice della serie sulla Lettera ai Romani

Chi non ama le buone notizie? In un mondo pieno di sofferenza e violenza, fa sempre piacere ascoltare una buona notizia.

Forse non lo sai ma la parola "vangelo" è la translitterazione di una parola che significa proprio "buona notizia", e questa lettera che l'apostolo Paolo scrisse ai cristiani di Roma nel primo secolo ha per oggetto proprio la "buona notizia di Dio", il Vangelo di Dio. Di cosa si tratta?

Paolo in questa introduzione ci dà diverse informazioni su questa buona notizia.

Innanzitutto egli ci dice che il contenuto della buona notizia era già stato promesso da Dio in passato, infatti i profeti di Dio ne avevano già parlato nelle sacre scritture, quello che oggi noi conosciamo generalmente come antico testamento. Quindi questa buona notizia non è una novità inventata da Paolo o dagli altri apostoli ma è qualcosa che Dio aveva già promesso molto tempo prima... In effetti si può dire che questa buona notizia è l'argomento centrale di tutte le scritture, l'argomento intorno al quale ruota tutta la bibbia.

La buona notizia di Dio riguarda suo Figlio. Cosa significa? Chi è questo Figlio di Dio?

Il termine "Figlio di Dio" era stato utilizzato in vari modi nell'antico testamento, ma in questo caso ci si riferisce al Cristo (tr. dal greco) o al Messia (tr. dall'ebraico), un titolo che significa l'Unto e designava un Re molto speciale che era stato promesso a Davide come suo discendente (2 Sa 7:16), uno che secondo diverse profezie dell'antico testamento avrebbe reso stabile per sempre il Regno di Davide. Nel Salmo 2 ci si riferisce al Re scelto da Dio proprio indicandolo come "Figlio di Dio":
Il SIGNORE mi ha detto: «Tu sei mio figlio, oggi io t'ho generato.
Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra. Tu le spezzerai con una verga di ferro; tu le frantumerai come un vaso d'argilla». (Salmo 2:7-9)
Questo brano del Salmo 2 verrà ripreso nel nuovo testamento proprio per indicare Gesù (es. Ap 12:5, 19:15).

Nel nuovo testamento il termine "Figlio di Dio" ha assunto poi un significato ancora più ampio indicando proprio la natura divina di Gesù che emerge in diverse parti del nuovo testamento, nel racconto dei vangeli e nella testimonianza dei suoi discepoli che troviamo nel libro degli Atti e nelle lettere.
...more
View all episodesView all episodes
Download on the App Store

Oggi in CristoBy Omar Stroppiana