Il testo analizza l'incontro evangelico tra Gesù e la donna cananea, mettendo in luce la straordinaria forza spirituale di questa madre straniera che intercede per la figlia malata. Nonostante l'iniziale silenzio e il rifiuto di Cristo, la donna non si arrende, dimostrando come l'amore materno possa trasformarsi in una fede incrollabile e coraggiosa. Papa Francesco utilizza questa figura come esempio universale, esortando i credenti a perseverare nella preghiera e a non scoraggiarsi di fronte alle avversità della vita. L'episodio sottolinea che il Signore mette alla prova la nostra costanza per fortificare la fiducia nel Suo intervento salvifico. In definitiva, il brano invita a nutrire quotidianamente il proprio spirito attraverso la Parola di Dio e la carità concreta verso il prossimo.
***
Partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. 22 Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». 23 Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». 24 Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». 25 Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». 26 Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». 27 «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». 28 Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita. Mt 15, 21-28