Il pdcast riflette sull'incapacità umana di assorbire pienamente la ricchezza delle esperienze terrene, percepite spesso in modo superficiale e frettoloso. Qui si esprime il desiderio profondo di un'eternità che non sia solo una nuova esistenza, ma un'occasione per rivivere consapevolmente ogni istante trascurato. Secondo questa visione, la dimensione eterna deve necessariamente includere il recupero del tempo vissuto quaggiù per essere considerata completa. L'estratto suggerisce che senza questo ricongiungimento con il passato, la vita resterebbe un insieme di profondità solo sfiorate. In definitiva, l'eternità viene presentata come lo spazio necessario per comprendere e riscattare la densità di ogni incontro e avvenimento umano.
***
Ho divorato la vita (esseri, avvenimenti, amori, ...): non ne ho assimilata che una flebilissima parte. Ho bisogno di un'eternità e non solamente per entrare in una vita nuova, ma per rivivere, alla luce di un sole senza tramonto, questa vita di quaggiù di cui ho appena sfiorato le profondità, per rifare lo stesso cammino percorso così frettolosamente e distrattamente. [...] - Ciò che non è eternità ritrovata è tempo perduto, ho detto una volta. Si può rovesciare la formula: mancherebbe qualcosa all'eternità se non fosse anche tempo ritrovato.
G. Thibon, Il Velo e la Maschera