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Come ogni mercoledì, ci siamo collegati con AEdicola Lambrate. Sfogliando i vari giornali, Alessandro ha deciso di focalizzarsi su qualche articolo:A Milano il fenomeno dei reati tra minorenni è in crescita, ma con caratteristiche diverse rispetto al passato. Le segnalazioni riguardano soprattutto furti, rapine e aggressioni in gruppo, spesso commesse da ragazzi molto giovani, anche sotto i 16 anni, in aree centrali, stazioni e mezzi pubblici. Un dato rilevante è che, pur restando alto il livello di violenza, si registra un minore uso di coltelli rispetto agli anni precedenti. Questo non significa meno pericolosità, infatti aumentano intimidazioni, pestaggi e rapine “di branco”, dove la forza del gruppo sostituisce l’arma.Il comitato “Famiglie sospese” chiede che la loro situazione non venga sfruttata come strumento di campagna elettorale, ma affrontata con serietà dalle istituzioni. Queste famiglie, che hanno comprato casa in cantieri bloccati da inchieste urbanistiche a Milano, ora temono che le loro case possano essere demolite o confiscate dopo un ordine di abbattimento su un edificio sotto sequestro. Vogliono risposte concrete e garanzie.Per scoprire di quali altre notizie ci ha parlato Alessandro Ghidini, ascolta l'intero collegamento
By Spazio Umano APSCome ogni mercoledì, ci siamo collegati con AEdicola Lambrate. Sfogliando i vari giornali, Alessandro ha deciso di focalizzarsi su qualche articolo:A Milano il fenomeno dei reati tra minorenni è in crescita, ma con caratteristiche diverse rispetto al passato. Le segnalazioni riguardano soprattutto furti, rapine e aggressioni in gruppo, spesso commesse da ragazzi molto giovani, anche sotto i 16 anni, in aree centrali, stazioni e mezzi pubblici. Un dato rilevante è che, pur restando alto il livello di violenza, si registra un minore uso di coltelli rispetto agli anni precedenti. Questo non significa meno pericolosità, infatti aumentano intimidazioni, pestaggi e rapine “di branco”, dove la forza del gruppo sostituisce l’arma.Il comitato “Famiglie sospese” chiede che la loro situazione non venga sfruttata come strumento di campagna elettorale, ma affrontata con serietà dalle istituzioni. Queste famiglie, che hanno comprato casa in cantieri bloccati da inchieste urbanistiche a Milano, ora temono che le loro case possano essere demolite o confiscate dopo un ordine di abbattimento su un edificio sotto sequestro. Vogliono risposte concrete e garanzie.Per scoprire di quali altre notizie ci ha parlato Alessandro Ghidini, ascolta l'intero collegamento