In Viaggio con la Psicologia.

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In Viaggio con la Psicologia. episodes

  • Paranoia. Tra pensiero e personalità.
    Quando diciamo 'quella persona è paranoica', nel linguaggio comune spesso intendiamo semplicemente che è un po' troppo sospettosa o apprensiva. Quindi di per sé un pensiero con carattaristiche di sospettosità non è patologico.
    Ma la paranoia, il pensiero paranoide può diventare, in specifiche situazioni o in alcune persone con caratteristiche di personalità peculiari uno stile pervasivo e patologico di pensiero. 

    Buon Ascolto e buon Viaggio!
    14 min
  • LUTTO AMBIGUO: quando il dolore non ha una fine.
    Ci sono lutti che la società sa come accogliere: c’è un prima, un dopo, un funerale, una stretta di mano e un dolore che — per quanto devastante — ha un contorno definito. Ma cosa succede quando la perdita non è netta?Cosa accade quando una persona amata c’è, ma non c’è più, oppure è andata via, ma la sua ombra continua a riempire ogni stanza?In psicologia, questa frattura silenziosa ha un nome preciso: Lutto Ambiguo (Ambiguous Loss).È una delle forme di sofferenza emotiva più complesse e invisibili, che colpisce tantissime persone ma di cui si parla ancora troppo poco. Le due facce della perdita senza risposteTeorizzato dalla psicoterapeuta Pauline Boss, il lutto ambiguo si presenta principalmente in due forme:
    1. Presenza fisica, ma assenza psicologica: Quando il corpo della persona cara è davanti a noi, ma la sua mente o la sua identità emotiva non ci sono più. È l'esperienza quotidiana di chi assiste un familiare con Alzheimer, demenza o gravi dipendenze.
    2. Assenza fisica, ma presenza psicologica: Quando la persona non c'è più fisicamente, ma rimane dolorosamente presente nel nostro mondo interno. Succede nei casi di scomparsa, estraniamento familiare, o rotture relazionali drastiche e senza spiegazioni (come il ghosting estremo).
    Se vuoi saperne di più allaccia le cinture e parti con me, per una nuova tratta di IN VIAGGIO CON LA PSICOLOGIA.
    8 min
  • Overthinking, quando pensare troppo fa male
    L'overthinking è un circolo vizioso in cui la mente analizza e ripensa continuamente alle stesse cose senza trovare una soluzione. Pensare eccessivamente a qualcosa, in maniera ripetitiva e improduttiva. 
    L'overthinking è un processo di pensiero "disfunzionale" che consuma energie e che alla lunga può comportare problemi.

    Buon Ascolto!
    8 min
  • Cherofobia: quando la felicità fa paura.
    Perché nei momenti più belli della vita sentiamo l'impulso di proteggerci anziché goderceli?
    Hai mai sentito parlare di CHEROFOBIA ovvero della paura della felicità?
    Non si tratta di incapacità di provare gioia o felicità o di semplice paura.
    In psicologia questo fenomeno -cherofobia-  dal greco chairo (gioire) e phobos (paura), indica la fobia della felicità.
    Oggi non parleremo di ansia o panico nel senso classico, ma di qualcosa di più sottile e profondo: perché la nostra mente a volte percepisce la serenità non come un porto sicuro, ma come una minaccia?
    Allaccia le cinture e parti con me per una nuova tratta di In Viaggio Con La Psicologia.
    11 min
  • Mi sento ansiosa: oltre la paura della paura.
    "Ho l'ansia", "sono in ansia", "ho avuto un attacco di panico": quante volte usiamo queste frasi ogni giorno? Ma quello che proviamo è davvero sempre e solo ansia?
    In questa puntata di In viaggio con la psicologia, la Dr.ssa Giusy Di Maio (psicologa clinica, esperta in Disagio giovanile, devianza sociale e comportamenti a rischio, esperta in adolescenza) ci porta alla scoperta di una delle emozioni più diffuse e incomprese della nostra vita moderna.
    In questo episodio parleremo di:
    • Ansia vs. Paura: cos'è davvero l'ansia dal punto di vista biologico e perché non è un difetto della mente, ma un sofisticato sistema di sopravvivenza legato alla nostra amigdala.
    • Le diverse forme dell'ansia: come riconoscere l'ansia generalizzata, gli attacchi di panico, l'ansia sociale e quella prestazionale.
    • Consigli pratici per la gestione: la tecnica del grounding, l'importanza della respirazione e della de-identificazione dai pensieri catastrofici.
    • Come farcela amica: perché l'obiettivo non è cancellarla a tutti i costi, ma imparare a comprenderla ed educarla.
    Trova il tuo posto sull'aereo del ilpensierononlineare, allaccia le cinture e parti con me per questo nuovo viaggio!🎙️
    Segui il podcast per non perdere i prossimi episodi!
    14 min
  • Psicologia della Noia. I volti della Noia
    Quando è stata l'ultima volta che ti sei davvero, totalmente annoiato?

    La noia viene comunemente percepita come un mero stato di inoperosità o un fastidio passeggero. In ambito clinico e psicodinamico, tuttavia, rappresenta un fenomeno complesso: un’esperienza emotiva e cognitiva sintomatica di una profonda disconnessione tra motivazione, desiderio e azione.
    In questo episodio di In Viaggio con la Psicologia, faremo una breve un'analisi strutturata del concetto di noia, tracciandone la genesi psicopatologica e l'evoluzione nella società contemporanea.

    I volti della noia e la distinzione tra noia evolutiva/creativa e noia patologica (correlata a quadri depressivi o dissociativi) e l'efficacia dell'intervento psicoterapeutico.

    Buon Ascolto!
    9 min
  • L'Altro all'Interno: Psicoanalisi Dello Straniero
    Chi è davvero lo Straniero? La sociologia e la geopolitica ce lo mostrano ai confini del nostro mondo, ma la psicanalisi ci rivela una verità molto più intima e vertiginosa: lo straniero vive dentro di noi.
    In questo episodio di In Viaggio Con La Psicologia esploriamo l'alterità attraverso le maglie dell'inconscio, intrecciando clinica psicanalitica e riflessione filosofica:
    • L'Unheimlich freudiano: Il "Perturbante" e il meccanismo proiettivo che trasforma il familiare in minaccia.
    • Jacques Lacan e lo Stadio dello Specchio: L'alienazione primordiale e la costituzione dell'Io attraverso il Grand Autre.
    • Julia Kristeva: L'intuizione clinica di Stranieri a noi stessi.
    • Levinas e Derrida: L'etica del Volto e il paradosso dell'ospitalità incondizionata.
    Un viaggio profondo per comprendere come il rifiuto dell'Altro esterno non sia che una difesa dell'Io contro la propria frammentazione interiore. Perché solo quando impariamo ad abitare la nostra stessa estraneità, l'incontro con l'Altro smette di far paura.
    8 min
  • Dimmi come fai le vacanze e ti dirò chi sei. Psicologia del Viaggiatore
    Aspettiamo le vacanze per quasi 11 mesi all'anno, trasformando l'attesa in un vero e proprio secondo lavoro. Sogniamo mari cristallini, vette incontaminate, libri letti all'ombra o giornate intere senza sveglia.
    Ma quando finalmente stacchiamo la spina... siamo davvero capaci di rallentare? 
    La risposta breve è: quasi mai!  Ognuno di noi, una volta chiusa la valigia, attiva meccanismi di sopravvivenza (o di autodistruzione) del tutto personali.
    Recentemente, il Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Puglia ha sollevato un tema fondamentale: l'importanza di imparare a rallentare. 
    Tuttavia, quando arrivano le tanto agognate ferie estive, mettere in pausa la mente si rivela spesso più complesso del previsto. Il modo in cui scegliamo di trascorrere il nostro tempo libero, la meta che prediligiamo e il tipo di compagnia con cui decidiamo di viaggiare dicono di noi molto più di quanto immaginiamo. 
     La vacanza diventa infatti uno specchio dei nostri bisogni emotivi, delle nostre ansie e delle nostre strategie di autoregolazione.
    Nel nostro ultimo episodio di "In Viaggio con la Psicologia" e "Cazzeggiamente" analizziamo i diversi pattern comportamentali tipici del periodo estivo (festivo).  Dall'ansia da prestazione trasferita sulle ferie alla de-eccitazione del sistema nervoso; Dalle dinamiche di iper-responsabilizzazione nei gruppi alla tolleranza della solitudine.
    Un'occasione per riflettere sul proprio stile di riposo e capire se la pausa estiva stia svolgendo la sua vera funzione rigenerativa. 
    In che "tipo psicologico" vi rivedete?  Parliamone..
      Buon Ascolto!
    32 min
  • Quando il caldo fa impazzire: neurobiologia e rischi delle estati estreme.
    🔥🧠 Cosa succede davvero al nostro cervello quando il termometro supera i limiti?

    In estate siamo abituati ai soliti consigli: "Bevete molta acqua, non uscite nelle ore calde". Ma quello di cui non si parla quasi mai è il reale impatto delle ondate di calore sulla nostra salute mentale.
    Nel nuovo episodio del podcast andiamo oltre i cliché estivi per analizzare i dati epidemiologici e i meccanismi neurobiologici che collegano il caldo estremo agli accessi in Pronto Soccorso per psicosi, crisi maniacali e deliri.

    📊 In questo episodio affrontiamo:
     • I dati dei Pronto Soccorso: perché durante le ondate di calore gli accessi per scompensi psichiatrici e disturbi dell'umore aumentano fino al 30-40%.
    • La neurobiologia del caldo: come il "termostato" dell'ipotalamo va in sovraccarico alterando dopamina, serotonina e cortisolo.
    • Il ruolo del sonno e degli psicofarmaci: il rischio delle notti tropicali, la disidratazione e l'interazione termica con litio, antipsicotici e antidepressivi.
    • Anosognosia e isolamento: perché chi soffre di patologie gravi non percepisce il pericolo del caldo e come l'isolamento sociale ne amplifica i rischi.

    La prevenzione estiva non è solo bere un bicchiere d'acqua in più, ma risiede in una parola chiave: CURA. Avere cura di se stessi e di chi ci sta vicino, imparando ad ascoltare i bisogni psicofisici e a intercettare tempestivamente i primi segnali di malessere prima che diventino patologia conclamata.

    🎙️ Ascolta ora l'episodio completo!
    #SaluteMentale #Psicologia #Psichiatria #PodcastPsicologia #Neuroscienze #CaldoEstivo #Prevenzione #DivulgazioneScientifica
    10 min
  • Malati di profumo: viaggio nella memoria olfattiva
    Per quale motivo il profumo della salsedine o della crema solare riesce a riportarci istantaneamente indietro nel tempo, rievocando sensazioni che credevamo dimenticate?
    E perché gli odori sono legati a doppio filo alle nostre emozioni più profonde?
    In questa puntata estiva facciamo un viaggio affascinante tra psicologia e neuroscienze, esplorando la cosiddetta Sindrome Proustiana e il nostro rapporto con le fragranze della vita quotidiana.Ma non ci fermiamo alla parte evocativa: esploreremo la fisiologia dell'olfatto e il suo "cablaggio" unico nel nostro cervello.
    Dal bulbo olfattivo all'amigdala e all'ippocampo, scopriremo perché l'olfatto è l'unico senso ad avere un accesso diretto e preferenziale al nostro sistema limbico, senza passare dal "filtro" del talamo.
    In questa puntata parliamo di:
    • La memoria autobiografica e gli odori delle città
    • L'iper-profumazione moderna e la desensibilizzazione olfattiva 
    • Anatomia e fisiologia della via olfattiva
    • Perché un profumo attiva le emozioni prima della ragione.
    Bonus con un piccolo esercizio da fare insieme! Non ti resta che prendere le cuffie, metterti comodo e viaggiare con me sull'aere di In Viaggio Con La Psicologia!
    9 min

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Un viaggio intrigante nel mondo della Psicologia accompagnati da Gennaro Rinaldi (Psicologo - Psicoterapeuta) e Giusy Di Maio (Psicologa Clinica). Alla scoperta di quei "luoghi" inaspettati e…

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