I bambini e gli adulti sordociechi “non vedono e non sentono, ma di certo sognano”: è quanto sottolineato dalla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi della Lega del Filo d’Oro “Spazio ai sogni”. Sognano di fare grandi progressi, all’interno di una casa realizzata con ambienti fatti su misura per loro, dove possano essere seguiti da operatori capaci di leggere i loro bisogni ma anche le loro potenzialità.
All’interno del Centro Nazionale di Osimo opera anche il Centro Diagnostico, una struttura unica in Italia dove l’équipe interdisciplinare psicopedagogica e medica della Lega del Filo d’Oro mette a punto per ogni utente un percorso educativo-riabilitativo personalizzato, mettendo a disposizione competenze specialistiche per l’indagine diagnostica, la valutazione e il trattamento precoce di bambini al di sotto dei 6 anni. È il luogo in cui avviene il primo incontro tra la Fondazione e le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali: un incontro, raccontano le famiglie, che cambia loro la vita, perché dopo aver sentito tanti “no”, per la prima volta qui scoprono che oltre i limiti c’è un mondo di possibilità, anche per loro.
Ne parliamo con Rossano Bartoli, presidente della Lega del Filo d’Oro.
Desirée Grella ha iniziato la sua avventura nel CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta esattamente un anno fa, nel mese di novembre, appena compiuti 17 anni. La sua scelta di entrare nel mondo del volontariato è stata dettata da un momento della sua vita in cui si sentiva smarrita e desiderosa di trovare un'attività stimolante. Oltre al trasporto sociale, Desirèe è impegnata anche nella distribuzione di generi alimentari a famiglie bisognose attraverso raccolte alimentari e consegne dirette. Quest’anno, a inizio novembre si è trovata a prendere parte, insieme agli altri volontari del CISOM alle operazioni di soccorso a seguito dell'alluvione che ha colpito la Toscana, tra Montemurlo e Campi Bisenzio. Era la prima volta che Desirèe partecipava a un'operazione di questo tipo e ammette di aver provato un po' di preoccupazione ma il supporto dei suoi colleghi volontari l'hanno aiutata a superare queste paure. Quest'esperienza sul campo le ha offerto un'opportunità preziosa per accrescere la propria sicurezza e competenza.
Ai nostri microfoni Desirèe descrive la sua esperienza di volontaria in CISOM