Il blocco del traffico a Frosinone è davvero utile o stiamo colpendo il bersaglio sbagliato? Stefano Di Scanno intervista Luciano Bracaglia per analizzare la clamorosa istanza formale inviata a Ministeri e Regione Lazio.___In questa puntata speciale di Focus, affrontiamo l'emergenza ambientale di Frosinone e della Valle del Sacco, una delle aree più colpite dallo smog in Italia. Luciano Bracaglia spiega i dettagli della PEC formale inviata alla Regione Lazio, ai Ministeri competenti e ai Sindaci di Frosinone, Ceccano e Cassino per richiedere una revisione totale del Piano della Qualità dell'Aria. I dati scientifici parlano chiaro e smontano le vecchie narrazioni: l'impatto reale delle automobili sullo smog si attesta solo attorno al 10%, mentre la combustione della biomassa (legna e pellet) è responsabile di oltre il 50% delle polveri sottili (PM10).Durante l'intervista vengono analizzate le evidenze scientifiche emerse dalla centralina di monitoraggio di Frosinone Scalo, denunciando al contempo una gravissima criticità: la mancanza del rilevamento del PM 2,5, la frazione di polveri ancora più fine e pericolosa per la salute. Bracaglia lancia l'allarme sul rischio cancerogeno legato al benzo(a)pirene, sprigionato soprattutto dagli sfalci agricoli e dall'abbruciamento incontrollato all'aperto.Non solo denunce, ma anche proposte concrete: dal censimento dei camini agli incentivi per le pompe di calore, fino a una riflessione sulla mobilità urbana (progetto BRT) che deve spingere a un reale abbandono dell'auto. Se le istituzioni non risponderanno, il comitato è pronto al ricorso immediato all'Europa. Un appello finale alla partecipazione e alla consapevolezza dei cittadini.
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