Il report dell'ex presidente della BCE e premier italiano sul futuro della competitività europea, si è incentrato su una serie di azioni-chiave, come colmare il divario di innovazione con USA e Cina, abbassare i costi energetici, aumentare la sicurezza e ridurre le dipendenze strategiche. Ma molti analisti hanno notato l’assenza di una visione e di un modello sociale. Secondo la presidente di Banca Etica, Anna Fasano, Draghi ha voluto richiamare l’Europa alla necessità di agire in modo unito, ma poi manca una politica in questo senso. Mario Calderini, uno dei massimi esperti europei di impatto sociale e professore del politecnico di Torino, sottolinea come sia assente la dimensione sociale.