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«Ci fu un grande lamento tra gli uomini del popolo e le loro mogli contro i Giudei loro fratelli.
Alcuni dicevano: “Noi, i nostri figli e le nostre figlie siamo numerosi;
dateci del grano perché possiamo mangiare e vivere!”
Altri dicevano: “Impegniamo i nostri campi, le nostre vigne e le nostre case per assicurarci del grano durante la carestia!”
Altri ancora dicevano: “Noi abbiamo preso del denaro ipotecando i nostri campi e le nostre vigne per pagare il tributo del re.
Ora la nostra carne è come la carne dei nostri fratelli,
i nostri figli sono come i loro figli;
ed ecco che dobbiamo sottoporre i nostri figli e le nostre figlie alla schiavitù, e alcune delle nostre figlie sono già ridotte schiave; e noi non possiamo farci nulla, perché i nostri campi e le nostre vigne sono in mano d’altri”.
Quando udii i loro lamenti e queste parole, fui molto indignato.
Dopo aver molto riflettuto, rimproverai aspramente i notabili e i magistrati, e dissi loro: “Come! Voi prestate a interesse ai vostri fratelli?”
Convocai contro di loro una grande assemblea, e dissi loro:
“Noi, secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli giudei che si erano venduti ai pagani; e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed è a noi che essi sarebbero venduti!”
Allora quelli tacquero, e non seppero che rispondere.
Dissi ancora: “Quello che voi fate non è ben fatto.
Non dovreste piuttosto camminare nel timore del nostro Dio
per non essere oltraggiati dai pagani nostri nemici?
Anch’io, i miei fratelli e i miei servi abbiamo dato loro in prestito denaro e grano. Vi prego, condoniamo loro questo debito!
Restituite oggi i loro campi, le loro vigne, i loro uliveti e le loro case, e la percentuale del denaro, del grano, del vino e dell’olio, che avete ottenuto da loro come interesse”.
Quelli risposero: “Restituiremo tutto, e non domanderemo loro più nulla;
faremo come tu dici”. Allora chiamai i sacerdoti, e in loro presenza li feci giurare che avrebbero mantenuto la promessa.
Poi, agitando il mio mantello, dissi: “Così Dio scuota dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non avrà mantenuto questa promessa,
e sia egli scosso e resti senza nulla!”
Tutta l’assemblea disse: “Amen!”
Poi celebrarono il SIGNORE. E il popolo mantenne la promessa.
—
(Neemia 5:1-13 – La bibbia)
Serie completa pensieri sul libro di Neemia
Non è un mistero che i periodi di difficoltà economica finiscano per penalizzare le fasce più deboli della popolazione che non riescono a far fronte anche ai bisogni più essenziali.
Come abbiamo letto, anche ai tempi di Neemia, nel quinto secolo a.c., avveniva la stessa cosa.