Comunicare l’inclusione e superare i pregiudizi verso un modello di società sostenibile – intervista a Sara Silano, Editorial Manager e Global Editorial Team DEI (Diversity, Equity, Inclusion) Champion presso Morningstar.
Sentiamo sempre più spesso parlare del tema dell’inclusione nel mondo del lavoro ma in pochi conoscono concretamente il legame tra la valorizzazione delle diversità, la motivazione e l’engagement in azienda.
In Europa, la quota di donne è in media pari a circa il 14% tra gli amministratori esecutivi e al 19% tra quelli non esecutivi, con un’elevata eterogeneità tra paesi.
Nel Nord Europa si registra una situazione di maggior equilibrio tra uomini e donne (Norvegia: 27% di donne tra gli esecutivi e 35% tra quelli non esecutivi; Finlandia 31% e 24% e Lituania: 30% e 23%).
In Francia e in Germania la presenza femminile nei ruoli non esecutivi è, rispettivamente, superiore (26%) e in linea (19%) con quella media europea, mentre per i ruoli esecutivi entrambi i paesi si collocano molto al di sotto (rispettivamente, 13% e 5%).
L’Italia si colloca nella fascia bassa tra i Paesi Europei sia per la percentuale di donne amministratori esecutivi (7%) sia per quella di donne amministratori non esecutivi (16%).
Passano gli anni ma la fotografia del mondo finanziario stenta a cambiare volto.
In questa intervista a Sara Silano, Editorial Manager e Global Editorial Team DEI (Diversity, Equity, Inclusion) Champion presso Morningstar, approfondiremo i vantaggi che si possono ottenere attivando delle strategie finalizzate all’inclusione.