La storia di Silvana Giovannini ci ricorda che la cura non è solo assistenza,
ma progetto, visione, organizzazione collettiva. Dall’esperienza di madre nasce un percorso che attraversa lavoro, abitare, relazioni, diritti.
Un cammino fatto di errori, studio, fiducia tra famiglie e scelte radicali:
mettere le persone prima dei modelli, i desideri prima delle diagnosi.
👉 L’autonomia non si improvvisa.
👉 I diritti non si chiedono come favori.
👉 Il futuro non si rimanda.
Come ci ha detto Silvana: «La competenza è l’unico modo per farsi ascoltare.»
Per questo raccontare, condividere e fare rete è già un atto politico.
La cura è un diritto.
E si costruisce insieme.