INTERVISTAUTORI la Sociologia raccontata

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  • Professione medica e genere in Italia. Tra femminizzazione e disuguaglianze

    Nella puntata di oggi Annalisa Dordoni (Università degli Studi di Milano-Bicocca) è
    online con Domenico Carbone (Università del Piemonte Orientale) e Joselle Dagnes
    (Università di Torino) per presentare il libro che da loro curato, “Professione medica
    e genere in Italia. Tra femminizzazione e disuguaglianze” (Il Mulino, 2026).

    Il volume analizza, in prospettiva interdisciplinare e sulla base di dati empirici
    originali, le scelte di specializzazione e le traiettorie professionali di chi intraprende la
    formazione medica in Italia. Sono indagati i meccanismi che influenzano la presenza
    differenziata di uomini e donne nelle diverse aree specialistiche, mettendo in luce gli
    aspetti individuali, sociali e istituzionali che orientano i percorsi dalla formazione
    all’inserimento lavorativo nella professione medica. L’obiettivo del testo è fornire
    strumenti per comprendere come si configurano oggi, nel campo medico, le relazioni
    tra formazione, genere e professione.

    Domenico e Joselle consigliano:

    • Camilla Gaiaschi, Doppio Standard. Donne e carriere scientifiche nell’Italia contemporanea, Carocci, 2022
    • Giovanna Vicarelli, Donne di medicina. Il percorso professionale delle donne medico in Italia, Il Mulino, 2008
    • Joan Cassel, The Woman in the Surgeon’s Body, Harvard University Press, 1998
    • Corsie parallele: podcast che racconta una parte dei risultati del progetto di ricerca PRIN PNRR “Gender Segregation in Specialised Medical Training”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU. Il podcast è stato realizzato con il sostegno del programma di Public Engagement del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Testi di Arianna Antinori, Domenico Carbone, Joselle Dagnes e Arianna Radin. Realizzazione tecnica a cura di Davide Pecorelli. Voce: Arianna Antinori.
    • 25 min
    • Sociologia della moda. Un’introduzione

      Nella puntata di oggi Matteo Zani (Università Bocconi di Milano), intervista Patrizia Calefato, (Università degli Studi di Bari Aldo Moro) sul suo nuovo libro, pubblicato nel 2026 per la casa editrice Carocci editore, “Sociologia della moda. Un’introduzione“.

      La sociologia della moda studia le forme, i segni e le pratiche culturali in cui la moda si manifesta nella società e, attraverso questa analisi, offre una riflessione sull’intera società. Partendo da alcuni classici della sociologia, delle scienze umane e degli studi culturali, il volume giunge fino agli sviluppi più recenti della Fashion Theory per indagare temi oggi centrali per chi vuole capire sia la società che la moda. Tra questi: il rapporto fra la moda e il corpo, nelle sue diverse identità; le responsabilità della moda nella crisi ecologica globale, dal low-cost ai grandi brand; la mediatizzazione, con i blog, lo shopping online, l’influencing e l’intelligenza artificiale; i linguaggi della moda, dalle serie tv alla pubblicità, ai fumetti; il ruolo della moda nella politica. Questo studio “sulla” e “con” la moda ne coglie, dunque, anche le contraddizioni e individua come attraverso l’abito, le tendenze quotidiane, la bellezza, sia possibile costruire processi attivi di cura e trasformazione sociale.

      Patrizia Calefato consiglia:

      1. Lavori di Roland Barthes
      2. Agnes Rocamora Anike Smelik, “Pensare attraverso la moda. Una guida agli autori classici” Meltemi Linee (2022)

        Blog:
      3. The Sartorialist

        Film:
      4. Cristóbal Balenciaga
      5. The New Look
      6. Moda. Una Rivoluzione Italiana
      7. 33 min
      8. Dentro le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Milano Cortina 2026

        Nella puntata di oggi Simone Tosi, Università degli studi di Milano-Bicocca, intervista Paolo Corvo, Università si Scienze Gastronomiche di Pollenzo, sul suo nuovo romanzo pubblicato nel 2026 per la casa editrice Mimesis Edizioni, “Dentro le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Milano Cortina 2026“.

        Che cosa rappresentano davvero le Olimpiadi invernali? Non solo sport e spettacolo, ma un evento complesso, capace di trasformare territori, coinvolgere comunità, generare identità. Questo libro a più voci racconta Milano-Cortina 2026 da prospettive diverse ma profondamente interconnesse: sociologi dello sport, giornalisti, esperti di turismo e ospitalità analizzano i molteplici significati dei Giochi e le sfide che pongono in termini di sviluppo locale e coesione sociale. Si parla di sci e hockey, certo, ma anche di parità di genere, disabilità, pace olimpica e volontariato, mettendo sempre al centro del dibattito le persone e le loro speranze. Utilizzando un linguaggio accessibile ma rigoroso, il volume offre uno sguardo critico e multidisciplinare su un grande evento globale che tocca da vicino le Alpi e la città metropolitana di Milano, ma interroga l’intero Paese. Un’opera utile per chi vuole capire come i Giochi influenzino non solo lo sport, ma anche la società e il nostro futuro.

        Paolo Corvo conisglia:

        • Dino Ruta, Colori Olimpici. Lo sport e i Giochi come scintilla di benessere e di sviluppo, edizioni Egea, Milano 2025.
        • Christian Romano, La grande storia delle Olimpiadi invernali. Da Chamonix 1924 a Milano Cortina 2026, libreria digitale e-kniga, 2026.
        • 23 min
        • Profumo. Sociologia dell’olfatto

          Nella puntata di oggi Matteo Zani (Università Bocconi di Milano), intervista Samuele Briatore, Università Sapienza di Roma sul suo nuovo libro, pubblicato nel 2025 per la casa editrice Marsilio, “Profumo, Sociologia dell’olfatto“.

          Il profumo è la nostra ombra invisibile: ci avvolge, ci precede, ci tradisce. È la memoria che riaffiora all’improvviso con l’odore dell’erba tagliata, con il flacone della madre lasciato su un comò, con la scia che resta nell’aria dopo un incontro. È segno di identità e al tempo stesso promessa di metamorfosi: basta una fragranza per cambiare la percezione di sé e degli altri. Samuele Briatore accompagna il lettore in un viaggio che parte dai riti religiosi e dall’incenso delle chiese, attraversa i segreti delle corti rinascimentali, si intreccia con la nascita della profumeria moderna e giunge fino al marketing del lusso e alle fragranze di nicchia. Ogni capitolo mostra come il profumo sia più di un ornamento: è linguaggio silenzioso, mappa emotiva, dispositivo sociale che seduce, distingue, rivela. Un racconto che mescola storia, sociologia e vita quotidiana, capace di mostrare come i profumi parlino di noi in modo più profondo e sottile di qualsiasi parola. Una vera sociologia del profumo, per capire quanto le fragranze modellino i nostri desideri, le nostre memorie e le nostre relazioni.

          Samuele Briatore consiglia:

          • A. Le Guérer, Le parfum. Des origines à nos jours, Paris, 1990; ed. inglese: Scent: The Mysterious and Essential Power of Smell, trad. R. Miller, New York, Random House, 1992.
          • G. Largey, R. Watson, “The Sociology of Odors”, in American Journal of Sociology, vol. 77, n. 6, maggio 1972, pp. 1021–1034.
          • C. Classen, D. Howes, A. Synnott, Aroma: The Cultural History of Smell, London–New York, Routledge, 1994.
          • Synnott, A. (1991), A sociology of smell. Canadian Review of Sociology/Revue canadienne de sociologie, 28: 437-459
          • Synnott, A The Body Social: Symbolism, Self and Society. London-New York, Routledge, 1993
          • 30 min
          • Capitalismi a confronto. L’Economia Politica Comparata in venti Lezioni

            Nella puntata di oggi Camilla Locatelli, Max Planck Institute for the Study of Societies, intervista Lucio Baccaro, Max Planck Institute for the Study of Societies, pubblicato nel 2025 per la casa editrice Paper First, “I capitalismi a confronto. L’Economia Politica Comparata in venti lezioni“.

            In questo volume, dieci studiosi italiani attivi in prestigiose università internazionali affrontano altrettanti temi centrali della CPE, articolando ciascun contributo in due lezioni: una di taglio comparativo, che guarda all’Italia nel contesto europeo e globale; l’altra focalizzata sull’analisi specifica del caso italiano. Il libro offre una comprensione articolata del funzionamento delle democrazie capitalistiche avanzate, esaminando l’intreccio tra dinamiche socioeconomiche e assetti politico-istituzionali in ambiti quali il mercato del lavoro, i sistemi di welfare, le politiche industriali, lo sviluppo del capitale umano e le relazioni industriali. Il volume si fonda su un presupposto teorico centrale: economia e società non costituiscono sfere autonome, ma ambiti interdipendenti che si influenzano reciprocamente. Esaminarli separatamente significherebbe accontentarsi di spiegazioni parziali. Non esiste un unico modello di capitalismo efficiente verso cui tutti i sistemi convergono. Al contrario, vi sono diversi modelli di capitalismo, ciascuno plasmato dall’interazione tra attori collettivi, forze politiche e istituzioni, e caratterizzato da una diversa capacità di coniugare crescita economica, equità sociale e stabilità politica.

            Lucio Baccaro consiglia:

            • Diminishing Returns: the New Politics of Growth and Stagnation. Di Baccaro, Lucio; Blyth, Mark; Pontusson Jonas (Oxford University Press)
            • Lo Schianto: 2008-2018 Come un Decennio di crisi economica ha cambiato il mondo di Adam Tooze (Oscar Mondadori) 
            • Unexepected Revolutionaries: how Central Banks made and Unmade Economic Orthodoxy di Manuela Moschella (Cornell University Press)
            • Globalismo e Democrazia: L’economia politica del Tardo neoliberismo di Wolfgang Streeck (Feltrinelli)
            • 23 min
            • Paradigma Taranto. Mutamento e transizione sociale a Taranto nel nuovo millennio

              Nella puntata di oggi Giorgia Panico, Università del Salento, e Agostino d’Amico, Università degli studi di Bari Aldo Moro intervistano Lidia Greco, Università degli studi di Bari Aldo Moro, sul suo nuovo libro che ha appena pubblicato nel 2026 per la Fondazione Gian Giacomo Feltrinelli, “Paradigma Taranto.
              Mutamento e transizione sociale a Taranto nel nuovo millennio“.

              Da molti anni, Taranto vive sospesa tra spinte irrisolte verso il cambiamento. Alla lunga fase di
              deindustrializzazione – che ha ridotto lavoro, produzione e prospettive – si affianca un più generale processo di declino territoriale. La transizione ecologica, pur necessaria, procede tra incertezze e conflitti, mentre il senso di comunità continua a infragilirsi. Il futuro della città dipende dalla capacità di ripensare il proprio sviluppo coinvolgendo chi lo abita. Non basta cambiare priorità economiche: serve definire un nuovo patto sociale per un progetto
              collettivo autonomo, sostenuto da una visione di lungo periodo su lavoro, competenze, città e
              ambiente. Le esperienze di altri territori mostrano che la riconversione è possibile, ma il cambiamento non è neutro: senza interventi coerenti, integrati e democratici, le disuguaglianze crescono. La sfida per Taranto è scegliere se subire una “rivoluzione passiva” o mobilitarsi per una transizione giusta,
              capace di generare sviluppo e benessere nel rispetto dell’ecosistema.

              Lidia Greco consiglia:

              • Bagnasco, Arnaldo, Società fuori squadra. Come cambia l’organizzazione sociale, Il Mulino, Bologna 2003.
              • Bonomi, Aldo (a cura di) (in conricerca con Cominu, Salvatore, Gusmeroli, Albino, Sannicola, Carla), Sul confine del margine. Tracce di comunità in itinere, DeriveApprodi, Bologna 2024.
              • Lupo, Giuseppe, La modernità malintesa. Una controstoria dell’industria italiana, Marsilio, Venezia 2023.
              • Pichierri, Angelo, Il declino industriale. Il contributo delle scienze sociali alla diagnosi e alla definizione di strategie di risposta, Rosenberg & Sellier, Torino 1986.
              • Strangleman, Tim, Rhodes, James, Linkon, Sherry, Introduction to Crumbling Cultures: Deindustrialization, Class, and Memory, in “International Labor and Working-Class History”, n. 84, pp. 7-22, 2013.
              • Trippl, Michaela, Baumgartinger-Seiringer, Simon, Frangenheim, Alexandra, Isaksen, Arne, Rypestøl, Jan Ole, Unravelling green regional industrial path development: Regional preconditions, asset modification and agency, in “Geoforum”, vol. 111, pp. 189-197, 2020.
              • 43 min
              • Oltre ilturismo? Viaggi e viaggiatori nella società del (post)Covid

                Nella puntata di oggi Monica Bernardi (Università degli studi di Milano-Bicocca) intervista Gabriele Manella (Università di Bologna) sul suo nuovo libro: “Oltre il turismo? Viaggi e viaggiatori nella società del (post)Covid” (FrancoAngeli OpenAccess, 2025).

                Il turismo è spesso definito la “più grande industria del mondo”, vista la sua crescente rilevanza per l’economia e il mercato del lavoro in quasi ogni angolo del pianeta. Mostra inoltre una straordinaria capacità di riprendersi da qualsiasi crisi economica, bellica o sanitaria. Questo è accaduto anche con il Covid-19: dopo il crollo del 2020-2021, già nel 2024 siamo tornati ai flussi turistici pre-pandemici.
                Le criticità e le contraddizioni, però, sembrano aumentare di pari passo: l’impatto su servizi ed ecosistemi locali, il sovraffollamento delle destinazioni, le dinamiche immobiliari che mandano fuori controllo i prezzi degli alloggi, i conflitti tra viaggiatori e popolazione locale… tutti questi effetti collaterali del turismo sembrano purtroppo tornati a crescere dopo la “pausa pandemica”.
                Questo rafforza l’esigenza di una analisi sociologica ma anche quella di un confronto tra realtà territoriali, diverse ma vicine e spesso toccate da problemi molto simili.
                La regione mediterranea, malgrado una forte instabilità socio-politica e una concorrenza globale sempre più agguerrita, rimane quella che attira la quota maggiore di turismo internazionale, grazie a un’insuperata ricchezza di patrimoni materiali e immateriali. È proprio intorno a questo che si concentra la quasi quarantennale attività di ASTMed – Associazione Mediterranea di Sociologia del Turismo.
                Il volume propone una serie di contributi a partire dall’ultimo convegno (Bertinoro 2024), per analizzare sfide e opportunità offerte dai processi di globalizzazione: dall’ampliamento del campo d’azione della comunità locale ai nuovi sistemi di imprese passando per le dinamiche con cui il mare, da frontiera tra sistemi socio-culturali diversi, può diventare un collegamento tra territori e risorse, sia costiere che dell’entroterra.

                Gabriele Manella conisglia:

                • Fabio Massimo Lo Verde, Paolo Corvo, Vincenzo Pepe, Sociologia dei consumi turistici (MyLab + eTextbook, 2023)
                • Fabio Corbisiero e Salvatore Monaco, Sociologia del turismo. Tra terra, acqua, aria e fuoco (Mondadori Università, 2025)
                • Homo turisticus, il paradosso del turismo e come uscirne, MicroMega 5/2025
                • Reti:

                  • https://www.isa-sociology.org/en/research-networks/research-committees/rc50-international-tourism/
                  • https://www.osservatorioturismo.com/
                  • https://socantur.com/
                  • 25 min
                  • Il sistema giustizia. Innovazione, complessità e tensioni con la politica

                    Nella puntata di oggi Daniela Cavallini (Università di Bologna), intervista Cristina Dallara (Università di Bologna), e Luca Verzelloni (Università degli studi di Milano-Bicocca) sul loro nuovo libro: “Il sistema giustizia. Innovazione, complessità e tensioni con la politica” (Mondadori Università, 2025).

                    Il volume racconta la giustizia, spesso percepita come un contesto chiuso, omeostatico e impermeabile all’esterno, come in realtà sia un sistema complesso, attraversato da processi di innovazione, giochi cooperativi con gli attori del territorio e tensioni con la politica. Adottando un approccio empirico, che combina scienza politica e studi organizzativi, il libro propone un’inedita e particolarmente attuale rappresentazione della giustizia italiana. Destinato a studenti, operatori del diritto e policy maker, ma anche a tutti i cittadini che non si accontentano di risposte semplicistiche, il volume offre gli strumenti per interpretare le logiche di funzionamento del sistema giustizia e per interrogarsi, in modo consapevole, sulla sua possibile trasformazione. Un’efficace governance della giustizia rappresenta la strada maestra per il pieno riconoscimento dei diritti delle persone e per il raggiungimento di uno sviluppo sociale ed economico sostenibile.

                    Cristina Dallara e Luca Verzelloni consigliano:

                    • Guarnieri C., Pederzoli P. “Il sistema giudiziario. L’espansione del potere giudiziario nelle democrazie contemporanee” (Il Mulino, 2017).
                    • Cavallini D., “Il CSM tra ordinamento e organizzazione della giustizia. L’ampliamento delle competenze nella gestione degli uffici giudiziari” (Bologna University Press, 2024).
                    • Verzelloni L., “Paradossi dell’innovazione. I sistemi giustizia del Sud Europa” (Carocci 2020).
                    • 22 min
                    • Time-Space Patterns in Work and Organizing

                      Nella puntata di oggi Matteo Rinaldini (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia) intervista Sonia Bertolini (Università di Torino), Lia Tirabeni (Università degli studi di Milano-Bicocca) e Anna Carreri (Università di Verona) sul nuovo lavoro monografico da loro curato: “Time-Space Patterns in Work and Organizing” (Rivista Studi Organizzativi, 2025/2 pubblicato da FrancoAngeli).

                      Di fronte a una crescente varietà degli schemi spazio-temporali del lavoro e dell’organizzazione, con questo numero monografico s’intende richiamare l’attenzione sul ruolo del tempo e dello spazio. Nella introduzione, gli autori e le autrici sostengono che il tempo e lo spazio sono divenuti costitutivi delle trasformazioni in atto del lavoro, nei suoi intrecci con la riproduzione sociale, nonché dell’evoluzione stessa della natura delle organizzazioni – delle pratiche, strutture e culture organizzative. Dopo aver presentato il quadro teorico che informa questo numero monografico e offerto una panoramica dei contributi in esso contenuti – cinque articoli, tre contributi su invito da parte di affermati studiosi internazionali e due recensioni di libri – si propone un’analisi di quattro tensioni interrelate che attraversano l’intero numero. Tali tensioni riguardano la dialettica tra autonomia e controllo, il ruolo ambivalente delle tecnologie, le soggettività e la riconfigurazione dell’agency, nonché le tensioni tra vita e lavoro che si sviluppano nei nuovi assetti spazio-temporali. L’articolo mette in evidenza come ciascuna di queste tensioni contribuisca a dare forma agli, e al contempo sia modellata dagli, schemi spazio-temporali contemporanei del lavoro e dell’organizzazione. Infine, si delineano possibili direzioni per future ricerche, capaci di promuovere nuovi quadri teorici e metodologici in grado di cogliere più efficacemente le metamorfosi in corso del lavoro, delle organizzazioni, dello spazio e della temporalità, insieme alle tensioni fondamentali che le attraversano.

                      Sonia Bertolini, Lia Tirabeni, Anna Carreri e Dawn Lyon consigliano:

                      • Azaïs C. (2019). Hybridation. In Bureau, M.-C., Corsani, A., Giraud, O., & Rey, F. (2019). Leszones grises des relations de travail et d’emploi: Un dictionnaire sociologique. Teseo, Buenos Aires.
                      • Barley, S. R. (2020). Work and technological change. Oxford University Press, Oxford.
                      • De Vaujany, F.-X., Holt, R., & Grandazzi, A. (Eds.) (2023). Organization as time: Technology, power and politics. Cambridge University Press, Cambridge.
                      • Murgia, A. (2025). Hybrid labour: Measuring, classifying, and representing workers at the boundaries of employment and self-employment. Routledge, London.
                      • RGCS – Old & New Ways of Working and Organizing (Research Group on Collaborative Spaces)
                      • 35 min
                      • Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo

                        Nella puntata di oggi Annalisa Dordoni, Università degli Studi di Milano-Bicocca, è online con Francesco Seghezzi, Presidente di ADAPT e docente presso l’Università di Bergamo, per presentare il libro che ha appena pubblicato nel 2026 per FrancoAngeli, “Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo”.

                        Il volume offre un’analisi comparata delle relazioni tra populismo, disintermediazione e democrazia economica nei casi dell’Austria, della Francia, dell’Italia, della Polonia e della Spagna. Il testo mostra come l’ascesa dei populismi si intrecci con le trasformazioni strutturali del capitalismo contemporaneo e analizza l’indebolimento della rappresentanza collettiva e dei corpi intermedi, evidenziando come la crisi della rappresentanza si manifesti non solo nella sfera politica, ma anche nei luoghi di lavoro, nelle relazioni industriali, nelle istituzioni economiche.

                        Francesco Seghezzi consiglia:

                        • Axel Honneth, Il lavoratore sovrano. Lavoro e cittadinanza democratica, 2025
                        • Carole Pateman, Participation and Democratic Theory, 1970
                        • Giovanni Mari, Francesco Ammannati, Stefano Brogi, Tiziana Faitini, Arianna Fermani, Francesco Seghezzi, Annalisa Tonarelli, a cura di, Idee di lavoro e di ozio per la nostra civiltà, 2024
                        • 22 min

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