Perché gli italiani dicono "In bocca al lupo" quando vogliono augurare buona fortuna? E soprattutto... qual è la risposta giusta: "Crepi il lupo", "Viva il lupo" o semplicemente "Grazie"?In questo episodio di Slow Italian scoprirai la storia, le leggende e le curiosità dietro una delle espressioni più famose della lingua italiana. Un modo di dire che usiamo ogni giorno, ma che nasconde secoli di tradizioni, cultura e significati sorprendenti.
Trascrizione:
In bocca al lupo!
Ma sapete davvero da dove nasce questa espressione?
Oggi parliamo di uno dei modi di dire più famosi della lingua italiana.
Sono sicura che anche voi l'avrete sentito tantissime volte.
Prima di un esame, di un colloquio di lavoro,di una gara o di qualsiasi momento importante, qualcuno ci dice sempre:
"In bocca al lupo!"
È il nostro modo di augurare buona fortuna.
Ma vi siete mai fermati a pensare a questa frase?
Perché mai dovremmo augurare a qualcuno difinire... nella bocca di un lupo?
Per capirlo dobbiamo fare un piccolo viaggionel passato.
Secoli fa il lupo era uno degli animali piùtemuti e pericolosi. Per chi viveva nelle campagne o nei boschi rappresentava un pericoloreale. Per questo motivo nacquero molti modi di dire e molte espressioni legatea questo animale.
Secondo la spiegazione più accettata daglistudiosi, "in bocca al lupo" nasce come un'espressionescaramantica.
La scaramanzia sono quei piccoli gesti, o quelle parole, che usiamo per allontanare, scacciare la sfortuna. In Italia è una tradizione molto diffusa.
L'idea era quella di nominare il pericolo per augurare alla persona di riuscire a superarlo. Era come a dire "anche di fronte alla situazione più pericolosa, quindi di fronte ad un lupo, riuscirai a cavartela
Per questo, tradizionalmente, si rispondeva:
"Crepi il lupo!"
Come a dire: spero di uscire vivo dalpericolo.
Anch'io, per tanti anni, ho sempre rispostocosì.
Poi, un giorno, qualcuno mi disse:
"No, non si dice più 'crepi il lupo'. Illupo non ha fatto niente di male!"
E lì mi è venuta una domanda: allora qual è larisposta giusta?
Negli ultimi anni si è diffusa una spiegazionediversa, molto affascinante.
Secondo questa interpretazione, il lupo nonrappresenta un nemico, ma una madre che protegge i suoi cuccioli.
Se avete mai visto una lupa con i suoipiccoli, forse sapete che, quando sono molto piccoli, li prende delicatamentecon la bocca per portarli al sicuro.
In questa visione, augurare "in boccaal lupo" significa augurare di essere protetti, proprio come uncucciolo tra i denti della sua mamma.
È un'immagine bellissima.
E c'è un altro motivo per cui questainterpretazione piace tanto agli italiani.
Forse conoscete già la leggenda di Romolo eRemo, i due fratelli che, secondo la tradizione, fondarono Roma. I due fratelli furono abbandonati su una culla, che venne buttata nel fiume, dove sarebbero sicuramente morti se non fossero stati salvati e allattati da unalupa, diventata uno dei simboli più famosi della città di Roma.
La lupa capitolina è stata rappresentatanell’arte molte volte, e sulla copertina del podcast potete vedere una delle sculture più famose, realizzata in bronzo, si trovanei musei Capitolini a Roma.
È proprio questa immagine della lupaprotettrice che ha portato molte persone, negli ultimi anni, a preferire risposte come:
"Viva il lupo!"
oppure semplicemente:
"Grazie!"
E voi?
Quale risposta preferite?
La prossima volta che qualcuno vi dirà "Inbocca al lupo!", forse penserete non solo alla fortuna, ma anche a questa bellissima storia che unisce lingua, tradizioni e cultura italiana.
Vi aspetto al prossimo episodio e vi auguro in bocca al lupo per il vostro studio dell'italiano!