Quando ho iniziato a scrivere a semicerchio l’idea era quella di raccontare una terapia di gruppo: ogni partecipante, dal prof. Gattineri a Rachele; da Nino Il Mattomante a Morgana, diceva, a turno - a semicerchio, di episodi che in qualche modo ne rivelavano i disturbi, le ossessioni, le paure, i difetti, i limiti.
Tutto quello che io penso di Dio, perché per me dio non è altro che il nostro riflesso allo specchio - a sua immagine e somiglianza, credo recitasse così la formula.
Quella che ascolterete, quindi, è l’ultima puntata di un cerchio che si chiude, almeno per ora.