J-TACTICS's show

J-TACTICS's show

By J-TACTICSSportsSoccer
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J-TACTICS's show episodes

  • J-TACTICS (S07 E27)
    Ventisettesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla sfida andata in scena allo Stadium tra i padroni di casa bianconeri e i salentini del Lecce.
    Juve chiamata a dare continuità dopo le buone prove con Genoa prima e Roma poi, per centrare l'obbiettivo quarto posto.
    La vecchia signora batte anche il Lecce, con il risultato di 2-1.
    Tudor prosegue il suo cammino positivo da quando siede sulla panchina dei bianconeri, sette punti in tre partite,
    59 punti, due in più del Bologna quinto e due in meno dell’Atalanta terza in classifica.
    Gol nel primo tempo di Koopmeiners e Vlahovic, nel finale Baschirotto accorcia le distanze per gli ospiti facendo correre qualche brivido sulla schiena dei tifosi bianconeri.
    Il tecnico croato sceglie di dare fiducia a Koopmeiners dandogli anche una precisa collocazione tattica.
    L'olandese dopo una manciata di minuti sblocca il risultato al termine di una splendida azione.
    Assist di Vlahovic di pregevole fattura, l'ex atalantino fa la cosa giusta e davanti a Falcone non sbaglia.
    Koopmeiners meritatamente applaudito dallo Stadium.
    Due minuti dopo il Lecce potrebbe pareggiare, ma prima il palo dice no a Krstovic, poi è bravo Di Gregorio.
    I bianconeri propositivi e atleticamente in palla spingono sull'acceleratore alla ricerca del raddoppio.
    Vlahovic si divora un gol quasi fatto.
    L'attaccante serbo non trova ancora il gol, ma come uomo assist è stato praticamente perfetto.
    Dopo il cioccolatino servito a Koopmeiners che porta al gol del vantaggio, Dusan regala un pallone perfetto anche a Yildiz, che con un colpo da biliardo alla mezz'ora del primo tempo sigla il 2-0.
    Nella seconda frazione di gioco, Mister Giampaolo prova a inserire forze fresche, manda in campo anche Rebic, che nel finale è pericoloso.
    La Juventus è più attendista nel secondo tempo, pur con forze nuove entrano infatti tutti insieme Weah, Cambiaso e Kolo Muani, Cambiaso è l'unico dei tre che incide veramente.
    Quando la partita sembrava avviarsi verso un finale scontato il Lecce trova inaspettatamente il gol, colpo di testa vincente di Baschirotto, che all'88' accorcia le distanze.
    Il Lecce ci prova e fa correre qualche rischio ad una Juventus che pare nuovamente preda di vecchie amnesie di mottiana memoria, ma il risultato non cambia.


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    1 hr 50 min
  • J-TACTICS (S07 E26)
    Ventiseiesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla sfida andata in scena all'Olimpico di Roma tra i padroni di casa giallorossi e i bianconeri di Mister Tudor.
    Juve chiamata a dare continuità di risultati dopo la buona prova offerta contro il Genoa in casa la settimana precedente.
    Finisce in parità Roma-Juventus, Locatelli, autore di un gol al volo da cineteca e Shomurodov i mattatori della serata.
    Un punto a testa che smuove la classifica delle squadre di Ranieri e Tudor, pur essendo però entrambe a caccia di una vittoria.
    La Juve resta un punto dietro al Bologna al quinto posto.
    Una partita bella, giocata a buoni ritmi.
    Ranieri e Tudor la vogliono giocare a viso aperto.
    La Juventus prova a prendere il controllo della partita, praticamente dall'inizio.
    La Roma si difende e attende lasciando campo ai bianconeri che giocano in verticale, ma hanno il solito difetto di avere pochi giocatori offensivi efficaci nel momento di concludere.
    Un palo per parte nel primo tempo, prima di Cristante per i padroni di casa e Nico Gonzalez poi per gli ospiti.
    Al 40′ la Juventus passa in vantaggio con un gran gol di Locatelli.
    L'azione è molto bella, la Roma sbaglia il rinvio, il pallone termina al limite dell'area di rigore, Locatelli calcia al volo e fulmina un incolpevole Svilar.
    Alla fine della prima frazione di gioco, 1-0 per i bianconeri.
    Ranieri mischia le carte e riparte con Shomurodov al posto di Hummels e dopo appena tre minuti il nuovo entrato trova il gol dell'1-1 sugli sviluppi di un corner.
    Di Gregorio con un balzo felino respinge il pallone che praticamente gli arriva addosso l'ex giocatore del Cagliari, lasciato tutto solo, è però lesto ad insaccare.
    La partita prosegue con i due tecnici che fanno entrare forze fresche a dar manforte, entrano quindi Kolo Muani e Koopmeiners, ma il match si cristallizza perché nessuno vuole perdere.
    Il punteggio non cambia, al '90 è parità.

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    1 hr 39 min
  • J-TACTICS (S07 E25)
    Venticinquesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla delicata sfida, dopo le disastrose debacle delle due precedenti partite, andata in scena all'Allianz Stadium, Juventus-Genoa.
    Nella prima di Igor Tudor, da allenatore la vecchia signora rialza la testa.
    I bianconeri battono il Genoa 1-0 e ritornano in corsa per il quarto posto Champions, con tre preziosissimi punti.
    Mattatore il giovane e redivivo Yildiz con un gol spettacolare nel primo tempo.
    Vlahovic subito titolare, ma ancora impreciso e balbettante nonostante la buona volontà di mettersi in mostra difronte al tecnico croato, suo grande estimatore, mentre Koopmeiners è ancora in difficoltà e fischiato dal pubblico bianconero al momento della sostituzione.
    L'ex PSG Kolo Muani resta in panchina per tutta la partita.
    Nico Gonzalez e McKennie schierati da esterni a tutta fascia.
    Queste le principali natività tattiche del neo allenatore bianconero.
    I bianconeri giocano con maggiore intensità rispetto al recente passato ed in modo veloce, senza palleggio prolungato.
    È un po' questo il primo marchio di fabbrica di Tudor alla Juventus.
    Maggiore intensità che ha prodotto i suoi frutti soprattutto nella seconda parte della prima frazione quando la Juventus ha trovato il gol del vantaggio proprio grazie a Yildiz.
    Tudor è intenso e presente quanto la sua squadra, fa quasi da dodicesimo uomo in campo.
    Vlahovic impreciso, perde un contrasto vicino alla panchina della Juve, la palla finisce tra le braccia del tecnico croato che lesto approfitta del posizionamento errato della difesa del Genoa, serve la palla con le mani a Koopmeiners.
    La rimessa laterale dell'olandese finisce a Yildiz che con una serpentina consente ai bianconeri di chiudere in vantaggio meritatamente il primo tempo.
    Gatti non ce la fa, sostituito con Kalulu al '27.
    Nella ripresa il Genoa si rende pericoloso Pinamonti ci prova in girata in area di rigore impegnando Di Gregorio.
    La Juventus continua ad attaccare sempre con Yildiz, proattivo e pericoloso.
    Vieira mischia le carte e manda in campo anche Ekuban e Malinovskyi.
    La Juventus sostituisce Nico Gonzalez per Weah e Koopmeiners per Conceicao.
    La stanchezza si fa sentire, soprattutto per i padroni di casa, palesemente in debito d'ossigeno, che cercano di gestire la gara, i tre punti sarebbero preziosissimi in ottica quarto posto.
    Nel finale succede praticamente nulla e la Juventus conquista una sudata e meritata vittoria che la rilancia nella corsa ad un piazzamento Champions, ad un solo punto di distacco dal Bologna.

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    1 hr 28 min
  • J-TACTICS (S07 E24)
    Ventiquattresima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla sfida, mai banale e dal valore di ultima spiaggia per la vecchia signora, Fiorentina-Juventus.
    Il match del Franchi assume i connotati di un vero e proprio calvario per la squadra di Thiago Motta, letteralmente inerme ed impotente di fronte ai padroni di casa gigliati.
    La Juventus non ha mai impensierito la Fiorentina, né si è mai affacciata pericolosamente nello specchio della porta avversaria.
    Scollegata tra i vari reparti spesso totalmente in balia della squadra viola.
    La squadra di Palladino parte forte e la sblocca al 15′ con Gosens.
    Passano solo 3 minuti e arriva il raddoppio dell'ex, Mandragora.
    Il 3-0 è confezionato da un altro ex, Fagioli che innesca Gudmundsson che ha tutto il tempo di controllare palla, prendere la mira e piazzarla nell'angolino con Di Gregorio che resta incolpevolmente a guardare.
    La pesante sconfitta dei bianconeri a Firenze mette sulla graticola il tecnico Motta.
    È il direttore sportivo Cristiano Giuntoli a metterci la faccia in tv, confermando Thiago Motta, ed affermando che il tecnico brasiliano resta al suo posto perché questo è il momento di stare tutti uniti.
    "Si va avanti con Thiago Motta?", chiede il giornalista di Sky, "Certo", è la risposta secca del dirigente bianconero.
    Questa la posizione ufficiale della società a quanto pare.
    La Juve ha incassato 7 gol in 2 partite: 4 dall'Atalanta, 3 dalla Fiorentina, due match giocati in modo semplicemente disarmante, senza neanche un briciolo di nerbo e orgoglio, situazione evidenziata anche dall'ex capitano Del Piero in diretta TV nel dopo partita di Sky.
    La vittoria del Bologna poi rende ancor più funesta la serata, la squadra di Italiano è quarta grazie al successo travolgente con la Lazio, un risultato che spinge i bianconeri fuori dalla zona Champions, l'unico e ultimo obiettivo rimasto in questa disgraziata stagione.

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    1 hr 54 min
  • J-TACTICS (S07 E23)
    Ventitreesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla sfida che valeva il 3° posto in classifica, Juventus-Atalanta vale un posto sul podio nella classifica di Serie A.
    La vecchia signora bianconera subisce una sconfitta epica, subendo 4 gol a zero in casa come non accadeva dal lontano '67, in un derby della Mole ed è fuori non solo dal podio ma anche (forse per i più ottimisti) da un'ipotetica lotta scudetto.
    L'Atalanta a Torino si è imposta per 4-0.
    Un successo clamoroso, su tutta la linea da parte della squadra di Gasperini che ha dominato in lungo e in largo allo Stadium fagocitando una inerme Juventus.
    Gol di Retegui, Zappacosta, de Roon e Lookman.
    L'Atalanta sin da subito dà l'idea di poter fare malissimo.
    Gli spazi sono praterie e Lookman corre come un cavallo purosangue.
    Gli orobici passano in vantaggio al 27′ su calcio di rigore.
    Il mani di McKennie è netto, anche se qualche discussione in merito potrebbe sorgere dato che il giocatore americano viene nell'atto di saltare, palesemente sbilanciato in modo tale da dover necessariamente allargare il braccio in modo anomalo.
    Il VAR conferma il penalty.
    Dal dischetto si presenta Mateo Retegui che non sbaglia, 1-0 e gol numero 22 in campionato.
    La Juve è in narcolessi, l'Atalanta continua a fare la partita e nel recupero ha due occasioni in una. Lookman è sfortunato, centra il palo, poi batte a botta sicura e si trova di fronte un Di Gregorio strepitoso.
    All'intervallo piovono fischi per i bianconeri.
    Nella Juventus Koopmeiners prende il posto di Yildiz.
    La ripresa comincia e subito raddoppia l'Atalanta.
    Lookman viene imbeccato, avanza e calcia, Di Gregorgio respinge, arriva de Roon e insacca il 2-0.
    Motta prova a dare una scossa, manda in campo Mbangula, Alberto Costa e Kalulu.
    L'Atalanta accelera e chiude i giochi dopo il 60 esimo quando Zappacosta riceve da Kolasinac e insacca, 3-0.
    Poi tocca Vlahovic completare il disastro dando il là a una ripartenza dell'Atalanta, quella che porta al 4-0 di Lookman.
    Partita finita, umiliazione totale per la Juve, che nell'era moderna non aveva mai perso in modo così secco in casa in Serie A.
    Thiago Motta, o chi per lui, ora deve difendere il quarto posto, ultimo obiettivo rimasto ai bianconeri.

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    1 hr 48 min
  • J-TACTICS (S07 E22)
    Ventiduesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla sfida che valeva il 4° posto in classifica e una sorta di rivincita dopo le feroci critiche subite dopo la rovinosa e inaspettata sconfitta in coppa Italia.
    La vecchia signora si rialza battendo il Verona, Thuram e Koopmeiners portano la squadra di Motta a -6 dall’Inter.
    La Juventus batte il Verona 2-0 nel silenzio dello Stadium.
    I bianconeri si prendono tre punti d'oro e ritrovano una parvenza di normalità dopo la bufera per la partita con l'Empoli.
    Gli scaligeri nel primo tempo avevano anche trovato il vantaggio con un siluro da fuori area di Suslov, fortunatamente per i padroni di casa la rete viene annullata per fuorigioco.
    Stessa cosa per la squadra di Thiago Motta che si è vista annullare il vantaggio con McKennie ma in precedenza c'era stata carica di Kelly su Montipò.
    Montipò contro tutti, potremmo dire.
    Può essere questo il titolo che descrive la prima frazione di gioco, che ha visto il portiere degli scaligeri esibirsi in una lunga serie di parate.
    Prima su Locatelli, poi ancora sul capitano della Juventus e ancora sui vari Yildiz, McKennie e Thuram quest'ultimo si vede respingere una sorta di rigore in movimento dopo un'ottima azione costruita dalla squadra di Thiago Motta.
    Un primo tempo d'alto livello qualitativo con ben 13 tiri in porta (alla fine del match saranno 27) per la Vecchia Signora in un clima surreale, con l'intero Stadium in attesa di un gol che però non arriva.
    Nella ripresa i bianconeri ripartono all'assalto della porta scaligera.
    Ci provano da lontano sia Yildiz che Kolo Muani ma il muro veronese regge.
    Thiago Motta mescola le carte.
    Entra in campo Koopmeiners al posto di McKennie e l'oggetto misterioso Alberto Costa per Weah.
    L'olandese viene accolto dai fischi dello Stadium ma l'ex Atalanta cerca di non farsi condizionare.
    Alberto Costa appena entrato con una serpentina da destra si porta al tiro davanti alla porta di Montipò sfiorando il gol.
    Sfiora la rete anche Yildiz che con una conclusione che finisce sull'esterno della rete, fa sussultare lo Stadium.
    Motta inserisce anche Kalulu per Gatti e subito dopo arriva il vantaggio Juve firmato Thuram.
    Il francese beneficia di un super assist di Cambiaso da sinistra imbeccato a sua volta da Locatelli.
    Finalmente e meritatamente Juve in vantaggio, 1-0.
    Nel finale di gara, trova gloria addirittura il redivivo Koopmeiners che trova il raddoppio grazie a una conclusione in area piccola su assist perfetto di Mbangula.

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    1 hr 48 min
  • J-TACTICS (S07 E21)
    Ventunesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sulla debacle nei quarti di finale di Coppa Italia dove la squadra guidata da Thiago Motta è protagonista di una prestazione agghiacciante come non si vedeva da tempo.
    Una prima frazione di gioco dove la Juventus non risulta essere pervenuta, presa letteralmente a pallate da un Empoli spavaldo ma con in rosa diversi panchinari.
    Una serata vergognosa per l'ultra centenaria storia bianconera.
    L'Empoli è in semifinale di Coppa Italia per la prima volta nella sua storia.
    La Juventus è stata eliminata ai calci di rigore.
    Dopo i gol di Maleh e Thuram si è deciso tutto dal dischetto.
    Errori fatali di Vlahovic e Yildiz per i padroni di casa.
    Perfetti invece i calciatori dell'Empoli, che ai rigori avevano vinto pure contro la Fiorentina agli ottavi.
    I toscani sfideranno in semifinale il Bologna, l'altra semifinale è il derby Milan-Inter.
    Sembrava o doveva essere un match senza storia.
    Juventus quarta in classifica, vittoriosa nelle ultime quattro partite in campionato.
    Empoli terzultimo con due soli punti nelle ultime undici partite.
    In campo allo Stadium i ruoli si sono invece totalmente invertiti.
    L'Empoli all'intervallo è in vantaggio di un gol, ma per ciò che si è visto in campo lo scarto poteva essere sicuramente più ampio.
    Maleh al 24′ con un tiro potente e preciso supera l'incolpevole Perin.
    Gli uomini di D'Aversa in contropiede mancano clamorosamente due volte il bis.
    Addirittura a fermare Konaté è solo la sfortuna, perché stoppa e calcia bene, ma colpisce il palo.
    Lo Stadium subissa i propri beniamini con una bordata di fischi fin negli spogliatoi.
    Nel secondo tempo l'Empoli prova a spingere e ha un'occasione dopo pochi secondi.
    Thiago Motta fa le sostituzioni e stravolge la Juventus mettendo Locatelli difensore centrale e soprattutto Yildiz e Conceicao.
    Il gol del pari arriva al 65′ con Thuram, che fa una magia pura.
    Il francese fa una giocata d'alta scuola, da trequartista di talento, si beve un avversario e poi insacca con una bella conclusione, 1-1.
    La partita è in bilico, con svariati ribaltamenti di fronte.
    Perché una sbilanciatissima Juve concede voragini all'Empoli, Vlahovic ha una chance, ma calcia male.
    Il risultato non cambia e si decide tutto ai calci di rigore.
    Il primo a calciare è Vlahovic, che manda il pallone alto sopra la traversa.
    Henderson invece insacca.
    Kolo Muani segna, così come Kouame.
    Anche Locatelli segna, pur rischiando qualcosa.
    Cacace fa il 3-2.
    Yildiz è il quarto tiratore juventino, sbaglia pure lui.
    Marianucci segna e l'Empoli vola in semifinale, contro il Bologna.
    Non lasciano adito a dubbi sulla serata horror andata in scena allo Stadium, le parole di Motta a fine partita: "Nel primo tempo è mancato l’atteggiamento, vuol dire che io non ho saputo trasmettere l’importanza di giocare una partita di questo genere con la maglia della Juventus. Mi vergogno. Uno può sbagliare un passaggio, ma nel primo tempo nessuno ha preso la responsabilità e ha giocato 20 volte col portiere. Perdevamo palla e ci fermavamo. Chiedo scusa, la gente che è venuta oggi è stata anche gentile con noi perché meritavamo molto di più di quanto abbiamo sentito oggi".

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    1 hr 50 min
  • J-TACTICS (S07 E20)
    Ventesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus, anche on questo episodio, sulla doppia sfida che ha visto impegnati i bianconeri prima nel derby d'Italia in casa contro i nerazzurri interisti e poi la gara di ritorno dei playoff di Champions, contro gli olandesi del PSV Eindhoven.
    La Juventus batte l'Inter 1-0 nel posticipo della 24ª giornata di Serie A.
    I bianconeri si prendono i tre punti nel derby d'Italia grazie al gol di Conceiçao.
    La Juventus aggancia la Lazio al quarto posto, entrambe hanno 46 punti.
    Il primo tempo è bellissimo, anche se senza gol.
    La Juventus ha la prima nitida occasione con Nico Gonzalez.
    Poi per una ventina di minuti abbondanti è un totale dominio dell'Inter.
    La Juve si scuote e in pochi secondi ha due grosse occasioni, Sommer è straordinario.
    Il portiere svizzero prima respinge un tiro da lontano di Gonzalez, poi uno di Conceiçao.
    Il secondo tempo inizia con una Juve spavalda e arrembante.
    Gli uomini di Motta per una decina di minuti mettono all'angolo i nerazzurri, Conceiçao è sempre protagonista.
    L'Inter si scuote e ha tre occasioni colossali in pochissimi minuti.
    La Juve riprende a spingere.
    Il gol, arriva al 73′ quando Kolo Muani fa una giocata pazzesca e regala un assist al bacio a Conceiçao che è freddo e preciso, 1-0.
    Un grande successo per i bianconeri che alla luce di questa vittoria sono quarti in classifica con la Lazio.
    Non va altrettanto bene nella serata di Eindhoven.
    La Juventus è fuori dalla Champions League. Bianconeri sconfitti 3-1 in casa del PSV dopo i tempi supplementari.
    Nel primo tempo la Juventus sembra molto ordinata e non concede quasi nulla al PSV.
    La svolta della partita se vogliamo arriva dopo soli 15 minuti quando la Juventus perde Renato Veiga per infortunio.
    Guaio muscolare per il difensore, che chiede la sostituzione, al suo posto entra Cambiaso che si mette a sinistra con Kelly centrale al fianco di Gatti.
    La Juventus però non si scompone e il Psv non riesce a costruire granché.
    Il primo tempo dopo due minuti di recupero si conclude sullo 0-0.
    Nella ripresa parte meglio la Juventus che mette pressione agli olandesi padroni di casa.
    Ma proprio quando i bianconeri erano nel loro momento migliore ecco che il PSV passa in vantaggio grazie a ll solito Perisic.
    L'ex Inter quasi al volo di destro mette la palla alle spalle di Di Gregorio, su un palese errore in fase di recupero da parte di Nico Gonzalez.
    Ma la Juventus non molla e tenacemente trova il pareggio grazie al siluro di Weah da fuori area.
    Azione del gol viziata da un fuorigioco di Kelly e per questo inizialmente annullato su segnalazione del guardalinee ma il VAR corregge la decisione perché la posizione del difensore bianconero non è stata influente nell'azione.
    1-1 quindi e palla al centro.
    Partita però apertissima e infatti il PSV trova il gol del 2-1, identico risultato dell'andata.
    Tutto da rifare per i bianconeri che mandano in campo Yildiz e Thuram per Conceicao e Locatelli e Savona per Koopmeiners, Motta manda in campo anche Vlahovic.
    Si va dunque ai tempi supplementari.
    La Juventus sembra essere stanca, il PSV è più aggressivo e convinto e trova il gol con Flamingo.
    I bianconeri reagiscono e prendono un palo clamoroso con Vlahovic su cross di Mbangula.
    Nel secondo tempo supplementare il PSV gestisce solo il risultato mentre la vecchia signora non riesce a trovare il varco giusto per il gol che avrebbe almeno portato la partita ai rigori.
    Finisce così, amarezza, delusione e rabbia per l'ennesimo treno perso dai bianconeri in stagione.
    Finisce il cammino europeo, arrivederci alla prossima stagione, raggiungimento del 4° posto in campionato permettendo.

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    1 hr 49 min
  • J-TACTICS (S07 E19)
    Diciannovesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sul doppio impegno della vecchia signora, due vittorie dove non sono mancati i chiaroscuri e i soliti patemi d'animo.
    La Juventus batte 2-1 il Como in trasferta.
    grazie ad una doppietta del suo bomber arrivato a gennaio Randal Kolo Muani, autore di cinque centri in tre partite giocate dal suo arrivo a Torino.
    Una vittoria arrivata al termine di un match in cui fin dai primi minuti gli uomini di Thiago Motta sono apparsi in difficoltà a contenere la vivacità, la tecnica e la rapidità della squadra di Fabregas che è andata più volte vicina al gol del vantaggio.
    A sbloccare il risultato, come detto, ci ha pensato ancora una volta Kolo Muani con un'azione personale.
    Il gol subito non scoraggia i padroni di casa che poco prima dell'intervallo pareggia meritatamente con Strefezza che ruba il pallone ad un disastroso Koopmeiners e crossa sul secondo palo dove Assane Diao può colpire tutto solo di testa.
    Negli ultimi minuti però è l'estremo difensore del Como a condannare i suoi con un intervento in ritardo con cui stende Gatti in area regalando il rigore che Randal Kolo Muani trasforma con freddezza siglando il gol del definitivo 2-1.
    Anche in Champions Juve vittoriosa ma con la solita dose di sofferenza.
    Un gol di Mbangula dà alla Juventus la vittoria per due reti a uno contro il Psv Eindhoven nell'andata dei playoff di Champions.
    È una rete pesante, avvenuta in un momento delicato della sfida.
    L'ex interista Perisic nella ripresa mette paura alla vecchia signora con un gol di pregevole fattura il quale tuttavia sembrava viziato da un tocco di braccio di Lang scatenando le proteste dei padroni di casa.
    Il pareggio del PSV avrebbe potuto spaccare il match, invece la determinazione dei bianconeri ha fatto la differenza.
    Anche i cambi, stranamente, sono risultati azzeccati ed hanno sortito gli effetti sperati, tant'è che il raddoppio è nato proprio da un'iniziativa di Conceiçao subentrato a Nico Gonzalez.
    Il piccolo portoghese caparbiamente si spinge sul fondo mette al centro una palla decisiva. L'atteggiamento collettivo degli uomini di Motta dopo il pareggio subito ripropone finalmente un concetto che a Torino pareva smarrito, vincere nonostante le difficoltà, che è tipico di una grande squadra.
    Il 2-1 non è un risultato che mette totalmente al sicuro la squadra di Thiago Motta ma è un piccolo vantaggio a cui aggrapparsi in vista del ritorno che si annuncia molto caldo in Olanda.

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    1 hr 47 min
  • J-TACTICS (S07 E18)
    Diciottesima puntata della settima stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera.
    Focus sul lunch match domenicale tra i padroni di casa bianconeri e i toscani dell’Empoli.
    La Juventus batte in rimonta l'Empoli con un sonoro, ma anche sofferto 4-1.
    Ancora una volta decisivo il nuovo arrivato Kolo Muani, autore di una doppietta e al suo terzo gol in due partite dopo la rete messa a segno nella sconfitta di Napoli.
    Non sono, come detto, mancati i patemi d'animo per la vecchia signora.
    Gli ospiti toscani infatti erano andati in vantaggio con l'ex De Sciglio, che su calcio d'angolo viene lasciato completamente solo e non ha problemi a infilare in rete il pallone di testa.
    La Juve accusa il colpo e non riesce a reagire, al 14′ Gatti salva un gol fatto su un altro corner empolese, poco dopo l'arbitro Zufferli prima concede un rigore ai toscani per fallo di Di Gregorio in uscita su Maleh, poi viene richiamato dal VAR all'on-field review e cancella la sua decisione per un precedente fallo di mano di Anjorin.
    Dopo oltre 20 minuti di pura sofferenza i bianconeri si svegliano, prima un ottimo intervento di Vasquez poi un po' di sfortuna su una conclusione di Koopmeiners deviata fuori dal compagno McKennie fanno in modo che il risultato resti a favore degli ospiti.
    Si va dunque a riposo con i bianconeri sotto di un gol e sotto una selva di fischi da parte dei propri supporters.
    Nel secondo tempo la Juve parte a spron battuto riversandosi in avanti con veemenza per ribaltare il risultato.
    L'operazione sorpasso si concretizza grazie alla doppietta di un Kolo Muani bomber implacabile.
    Tra il 61′ e il 64′ il calciatore arrivato in prestito dal PSG stravolge le sorti di un match fino a quel momento non semplice per i padroni di casa, prima chiudendo con un tiro sul primo palo da distanza ravvicinata un'azione personale a sinistra in cui si era fatto largo superando il malcapitato Goglichidze, poi deviando in porta una conclusione innocua da fuori area di Weah.
    Una Juve consapevole dei propri mezzi controlla la gara, concedendo all'Empoli una sola occasione per pareggiare all'80' con Colombo, che sfiora il gol con un sinistro dal limite deviato fuori da Veiga.
    Dopo un pò di paura per lo scampato pericolo
    chiudono definitivamente il discorso allo scadere prima Vlahovic, entrato subito dopo il secondo gol di Kolo Muani, e infine Conçeicao.
    4-1 il risultato finale, vittoria che a guardare i numeri fa pensare ad una gara dominata ma che in realtà maschera 25 minuti almeno di sofferenza e una Juve timida e ancora vittima di un deficit nell'approccio alla partita oramai quasi marchio di fabbrica per la squadra di Motta.

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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini.
Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi:
"La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta".
Ogni GIOVEDÌ…