Pubblicato nel 1847 con uno pseudonimo sessualmente ambiguo, “Jane Eyre” è il libro più importante di Charlotte Brontë, la maggiore delle sorelle Brontë, un trio di scrittrici dell’età vittoriana. Accettato quasi subito dalla casa editrice a cui fu proposto e pubblicato in sole sette settimane, “Jane Eyre” significò il successo immediato per l’autrice, forse perché rompeva con la tradizione letteraria del tempo grazie all’attenzione riservata all’evoluzione della protagonista e a una nuova concezione di amore.