Jazz in Family

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By Jazz in FamilyMusic
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Jazz in Family episodes

  • Le capacità espressive del jazz

    Nei giorni scorsi guardando l'intervista ad un noto rocker italiano abbiamo avuto, per un attimo, la sensazione che solo il rock aveva i mezzi per esprimere gli stati d'animo del suo autore e del pubblico, il quale spesso si riconosce in una specifica canzone. Per fortuna, è stato solo un attimo.

    Rivedendo, nella nostra mente, le precedenti puntate di Jazz in Family ci siamo ricordati dei vari brani, ad esempio, che fanno riferimento ai problemi razziali o agli stati d'animo creati dalla recente pandemia.

    Quello che a volte sembra banale va' nuovamente evidenziato per ricordarci il suo reale valore e significato.  Il rock è una piccola costola dell'infinita capacità espressiva del jazz. Il rock usa molto lo strumento "voce" e questo potrebbe sembrare uno svantaggio del jazz. In realtà, è quel suo "silenzio", quel mancato utilizzo dello strumento voce, che lo rende più penetrante nelle coscienze, più efficace per la crescita culturale della società.

    Facciamo un esempio, sicuramente, più immediato: guardando un video attiviamo molte capacità del pensiero e abbiamo bisogno di maggior tempo per elaborare la mole di informazioni che riceviamo, siamo più passivi. L'ascolto di un audio richiede l'attivazione di minori capacità sensoriali da parte dell'uomo e quindi una maggiore capacità di concentrarsi e una superiore libertà di movimento e di cose da fare e pensare contemporaneamente. Anche nei computer avviene un processo simile: se guardi un video o ascolti un audio il pc necessità di maggiori o minori capacità di elaborazioni.

    Nel nostro programma privilegiamo l'audio all'apparire per provare a permettere di far arrivare meglio i messaggi, i pensieri, le opinioni che, i vari autori musicali, ci lanciano con le loro composizioni.

    In questa puntata,

    lettere

    partiamo con la "lettera" di gratitudine di John Patitucci al suo mentore Paul Jackson recentemente scomparso. Noi, verso chi siamo grati?

    libri

    Proseguiamo con Christian Pabst che ci permette di riscoprire uno dei bei libri della letteratura mondiale: Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. La musica di Pabst, però, non è l'esaltazione di un libro ma il suo personale racconto di un Tempo Perduto e ritrovato, di un nuovo approccio alle dinamiche della vita più semplice e tranquillo.

    tempo

    Subito dopo, Oriol Valles sembra rispondere, con la sua musica, ricordandoci una cosa fondamentale. Abbiamo avuto più tempo per noi (es.: per comporre) e siamo riusciti, comunque, a mantenere dei contatti con gli altri grazie alla tecnologia (le videochiamate, per noi, i concerti in streaming, per i musicisti), creando una sorta di romanticizzazione del periodo trascorso. Questa romanticizzazione della reclusione, però, si è rivelata una mera illusione di una nuova realtà chiaramente preoccupante. Canzoni, quindi, illusoriamente coinvolgenti ma che cancellano i nostri tempi.

    emozioni

    Ascoltiamo il messaggio di Avishai Cohen che con il suo nuovo album sottolinea l'aspetto della multiculturalità attraverso la sua musica che incontra un orchestra di 92 elementi. Un disco in cui le uniche cose che contano sono la performance, l'emozione e l'espressione personale di un cittadino del mondo che vede la musica come la sua unica vera patria. Invece, il nuovo disco della vocalist Ida Sand, propone un set vivace di 10 canzoni originali dove privilegia l'aspetto soul, l'aspetto delle emozioni.

    e...

    11 magnifici brani, in questa puntata, ognuno con un proprio messaggio, con qualcosa da dirci, che lasciamo a voi scoprire, interpretare e, soprattutto,... vivere - a modo vostro.

    BUON ASCOLTO & SIATE GRANDI!!

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    1 hr
  • La Fusion del BF Project

    Il BF Project è un esordiente duo di musicisti siciliani composto da Luca Barbato e Alberto Fichera. Alberto è un sassofonista clarinettista e Luca è un batterista. Il simpatico duo è il "centro di gravità" di questa settimana con il loro primo disco e con una breve lista di brani, di altri autori, che ci propongono per farsi conoscere artisticamente.

    Smoothly, questo il titolo del loro primo disco, viene presentato da Alberto e Luca come una parte fondamentale, se non centrale, del loro percorso artistico. I due hanno iniziato i loro percorsi di formazione musicale fin dall'infanzia e fin da giovanissimi hanno iniziato a suonare e ad esibirsi in diverse band, fino a farne la loro principale professione.

    Nel corso degli anni hanno assorbito e gradito l'ascolto di quei gruppi, o musicisti, che prediligevano la fusione di vari stili musicali con il jazz. In questa puntata possiamo ascoltare una piccola parte di quei musicisti, e di quei brani, che hanno formato il loro gusto musicale. Altri nomi li scoprite ascoltando la puntata.

    La loro è una musica ricca di groove e piena di bassi, 11 composizioni scritte da Fichera & Barbato (eccetto la prima traccia composta da Alberto Fichera), i quali sono accompagnati dal piano di Seby Burgio che cura gli arrangiamenti e divenendo, così, quasi il terzo componente del progetto. A completare la line-up, Alberto e Luca citano i nomi di Mario Guarini, al basso, Daniele Leucci, alle percussioni, e Nicola Tariello, alla tromba.

    Fichera & Barbato ci fanno ascoltare (e ricordare) tanta bella musica dei tempi d'oro della fusion anni '70, ma ci tengono compagnia anche con la loro simpatia e il loro particolare accento siciliano. Gli abbiamo chiesto se si sentono più simili a Ficarra & Picone oppure Ingrassia & Franchi, sentite la loro risposta e un particolare che ci hanno confidato, nel programma.

    BUON ASCOLTO &... SIATE GRANDI!!!

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    1 hr 2 min
  • Jazz adrenalinico #202

    Nello scorso appuntamento abbiamo trascorso una piacevole ora in compagnia dei due autori di "Do You Groove? Vol.1  - Enzo Anastasio e Federico Luongo". Il duo partenopeo, oltre a presentarci il nuovo disco hanno preparato e proposto una playlist nella quale vi era anche un brano di Pino Daniele. Questa settimana ripartiamo da Pino Daniele ma con un interpretazione, davvero favolosa, di Lazzari Felici eseguita da Joe Barbieri ed inclusa nel suo nuovissimo album "Tratto da una storia vera" e che vi avevamo presentato in questo articolo.

    Nell'appuntamento settimanale di questa volta abbiamo deciso di non avere nessun ospite, ma la musica che vi abbiamo selezionato è tanta ed è tutta nuova di zecca. Riprendiamo la nostra linea tradizionale: il programma radiofonico dove tutte le anime del jazz si ritrovano in famiglia con le ultime novità del jazz italiano e mondiale.

    Quando abbiamo iniziato a scegliere i brani eravamo un pò depressi, ci sembrava che non avevamo niente di bello... nelle cuffie. Poi, il risultato finale è questa lista, di brani strumentali e canzoni, dall'alto potere adrenalinico. Segniamo, così, la puntata #202 come quella che dà il via al rush finale di questa edizione, che terminerà il 18 giugno. Buona parte dei prossimi appuntamenti sono già cerchiati in rosso con tanti ospiti, pochi quelli ancora da impegnare.

    Inoltre, stiamo notando un continuo incremento di ascolti e followers tanto da farci pensare a tentare qualche cambiamento, nel nostro modo di rapportarci con voi, che vi possa vedere maggiormente coinvolti. La nostra priorità, però, non è un alto seguito di pubblico ma divertirci in compagnia, con chi ci stà - liberamente.

    Mentre noi ci divertiamo a giocare con dischi, microfoni e mixer, speriamo in una ripresa delle attività artistiche sul territorio nazionale. Soprattutto per quelli che, in questo periodo, hanno pensato a curare e migliorare la loro crescita artistica e creare nuove composizioni.

    Ora, però, basta scrivere/leggere e... BUON ASCOLTO & SIATE GRANDI!!!

    P.s.: Abbiam cura della terra!

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    1 hr 1 min
  • Groove & Rythm: il Partenobeat di Anastasio & Luongo #201

    La presenza in trasmissione di un ospite non è una cosa insolita a Jazz in Family, non lo è nemmeno in altri programmi simili. Sia che il programma si svolga in solo formato audio o anche in video, vi è sempre un momento iniziale di imbarazzo, anche se con l'ospite hai già instaurato un buon rapporto nel passato. Il bravo conduttore, di arboriana memoria, ha sempre un asso nella manica per mettere tutti a proprio agio. Con alcuni, però, la carta segreta non serve. E' il caso dei due ospiti di questa settimana, Enzo Anastasio e Federico Luongo, che vengono a presentarci il loro nuovo lavoro discografico: Do You Groove? Vol.1

    Introduciamo l'appuntamento settimanale direttamente con la musica di questo simpatico duo di artisti partenopei. Il loro disco viene rilasciato in concomitanza con la nostra puntata ed in collaborazione con l'etichetta discografica Mama Label Records di Gabriele Sinatra.

    Questo disco è nato, con l'idea dei due autori, di dar vita ad una serie di composizioni dove il filo conduttore fosse il groove, il ritmo. Le prime stesure delle composizioni hanno iniziato a prendere forma durante il primo lockdown e nel corso del tempo, i due, hanno sempre più maturato l'esigenza di dare al proprio pubblico qualcosa che li aiutasse a ritrovare serenità e voglia di divertimento in questo particolare periodo.

    Federico Luongo è un chitarrista ed Enzo Anastasio un sassofonista e flautista, ma al centro di questo disco vi è la batteria ed una serie di ospiti italiani e internazionali che si avvicendano nel suonarla, musicisti che rappresentano l'eccellenza di questo straordinario strumento.

    11 composizioni originali firmate dal duo ed 11 ospiti speciali per una produzione di matrice jazzistica e con una forte rievocazione verso la fusion anni '80. Completano la line-up Diego Imparato al basso elettrico, Mario Nappi al piano/tastiere e Gabriele Borrelli alle percussioni.

    Tra pochi mesi avremo la gioia di ascoltare il Vol.2 dove il protagonista sarà lo strumento del basso elettrico e/o del contrabbasso.

    La puntata si sviluppa con ricordi ed emozioni dei protagonisti attraverso l'ascolto di brani legati al loro passato, soprattutto, artistico e momenti esilaranti e divertenti fin quasi a trasformarli nella storica coppia dei Fratelli Capone, alias Totò e Peppino De Filippo.

    Ulteriori contenuti e dettagli sul sito.

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    59 min
  • Maradona, Mertens e i goal di... Jazz in Family. #200

    Il 23 ottobre 2019 Dries Mertens, giocatore della SSC Napoli, segna una doppietta contro il Salisburgo in una partita di UEFA Champions League. L'evento assume rilevanza perché con quei due goal, Mertens, supera per numero di reti i goal segnati, nello stesso club, da Diego Armando Maradona. Chissà cosa provo in quei momenti il bravo attaccante del Napoli? Chissà come ha festeggiato o come avrebbe voluto festeggiare? Quale cambiamento si aspettava nella sua vita? E' avvenuto? Se lo incontriamo, proveremo a chiederglielo.

    Nel frattempo possiamo iniziare a raccontare le nostre emozioni per un caso simile. Con questo appuntamento raggiungiamo i nostri 200 "goal", le nostre 200 puntate di trasmissioni radiofoniche. Per noi c'è solo una leggera euforia e una rinnovata carica nel tentare di raggiungere nuovi obiettivi,  nuove puntate.

    Pertanto, non faremo niente di che e niente di differente da quello che ogni settimana facciamo nel provare a darvi un ora di buona musica. Vogliamo, come sempre, divertirci con voi proponendo ed ascoltando alcuni dei nuovi dischi del jazz italiano e mondiale.

    Questa volta siamo partiti con i Sons of Kemet, la band di Shabaka Hutchings, personaggio che abbiamo avuto modo di conoscere già nel passato e che oggi torna con delle nuove e originali composizioni di modern jazz.

    Man mano che andiamo avanti nel proporre questo programma, ci fa sempre più piacere ritrovare alcuni jazzisti, alcune band, proposte in puntate ed edizioni precedenti. Sembrerà banale ma, con i loro nuovi e inediti lavori, rafforzano la loro personalità e i loro stili musicali - contribuiscono a dare un identità a questo tempo. Sembra di sentirci come quei genitori che vedono i propri figli crescere e maturare. Vediamo persone che sviluppano appieno le loro peculiari caratteristiche, all'interno della prima cellula di società - la famiglia, la family.

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    56 min
  • Primavera: Vivaldi, Santana, e... noi.

    La primavera dà i suoi primi segnali di risveglio. Il cambiamento di stagione induce, in alcuni, un senso di benessere e appagata serenità. Il cambiamento dall'ora solare a quella legale porta un intorpidimento fisico e mentale, per fortuna solo per pochissimi giorni. L'imminente pausa pasquale, rende le nostre giornate un pò più frenetiche - soprattutto, perché chiamati a viverle in questo strano limbo pandemico. Noi abbiamo preparato una playlist rigenerante, né troppo frenetica e né in grado di deprimere la nostra pressione arteriosa o la nostra concentrazione generale.

    Se per voi Primavera è un gran Vivaldi o un supernatural Santana, se per voi è ascoltare Marina Rei o Riccardo Cocciante, provate a metter di seguito i nostri suggerimenti di questo periodo.

    Questa settimana partiamo con un brano in cui lo strumento principe è il sax baritono, uno strumento massiccio e difficile da suonare. Il bello e che in questa occasione c'è lo fà sentire una donna, eccezionale. Tini Thomsen introduce una puntata nella quale, ancora una volta, proviamo a mettere in bella mostra le virtù e i talenti di alcuni dei musicisti jazz italiani dei nostri tempi.

    Si alternano giovani esordienti, come Daniele Germani, ad inesauribili e prolifici virtuosi quali Plasmati & Tosques o Nico Gori e il suo 10tet. Ascolterete dei brillanti ragazzi che provano a confermare il loro talento e a rilanciare le loro carriere artistiche in un periodo già complicato di suo ma reso ancora più difficile dal Covid (Giuseppe Cistola, The Black City, EmAb Connection).

    Tra questi eccezionali musicisti di casa nostra, della nostra family, ospitiamo qualcuno che viene da lontano. Ci aiutano a migliorare e confrontare il livello della nostra musica e, prendendo spunto dall'ultimo brano inserito, a raggiungere i piani più alti della vita.

    Buona Pasqua a tutti e... SIATE GRANDI!!!

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    58 min
  • The Beatles: li conoscono, ancora. #198

    Provate a far ascoltare qualche canzone dei The Beatles a qualche giovanissimo, a qualcuno nato dopo il duemila - semmai qualche dodicenne. Fate questo esperimento e chiedetegli chi stanno ascoltando: vi risponderanno che sono i The Beatles. Differentemente dalla nota canzone di Curreri e Roversi, i ragazzi di oggi sanno molte più cose, speriamo che sappiano trarne dei buoni insegnamenti.

    Parliamo dei The Beatles, con la THE perché questo è il loro nome completo e corretto, per un loro ritorno di popolarità, al quale stiamo assistendo in questi ultimi tempi. L'occasione è data da una serie di nuovi dischi, di vario genere e da varie parti, pubblicati di recente, a partire dal 40esimo anniversario della scomparsa di John Lennon. Per noi l'occasione è fornita dal quartetto di Martha J and Chebat (Francesco). Francesco e Martha hanno reinterpretato alcune delle canzoni del quartetto di Liverpool nel loro nuovo disco intitolato Plays The Beatles. Si tratta di un lavoro che potete scoprire meglio ascoltando la puntata di questa settimana, dove il duo partecipa con un intervista di persona e una selezione musicale scelta da loro, e/o attraverso questo articolo.

    Plays The Beatles

    Plays The Beatles è un disco con un equilibrio che ci pare perfetto. La giusta dose di rispetto verso la composizione originale e la rilettura in chiave jazzistica, le improvvisazioni pianistiche di Francesco e l'interpretazione vocale di Martha, la scelta scrupolosa dei brani che spaziano da quelli meno noti (per permettere maggior spazio di rilettura, arrangiamento) ad alcuni dei più noti per incuriosirci ed attrarre la nostra attenzione. La popolarità dei Beatles, senza The, e la libertà improvvisativa del jazz.

    In Plays The Beatles suonano Roberto Piccolo, al contrabbasso, e Gionata Giardina, alla batteria, mentre il packaging è impreziosito dalla grafica di Guido Boletti. Il disco è disponibile in formato vinile e chiavetta usb, con tre bonus track. Per maggiori dettagli, visitate la pagina bandcamp del quartetto, mentre sul canale YouTube potete sopperire alla temporanea mancanza di concerti dal vivo.

    Buon ascolto e... Siate Grandi!!!

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    58 min
  • Il "Maestro" Angelo Russo e "Victoria Mary" - #197

    Si fanno, quasi, sempre dei bell'incontri nel mondo della musica e quello che abbiamo avuto questa settimana rientra tra i migliori. Quando s'incontra qualcuno che per mantenere viva la propria passione fà enormi sacrifici, quando s'incontra una persona che con umiltà propone le sue idee, seppur non suffragate da anni di studi convenzionali, bisogna avere la stessa umiltà nel mettersi all'ascolto di quello che ci propone e confrontarci serenamente e liberamente.

    Insieme a Fabrizio Salvatore, uno dei due titolari dell'etichetta discografica indipendente Alfa Music insieme ad Alessandro Guardia, abbiamo realizzato un momento di convivialità (a distanza, purtroppo) con il pianista jazz e "Maestro" Angelo Russo.

    Mantenendo fede alla nostra propensione per lo strumento radiofonico, dove si sente ma non si vede, Angelo ci ha ospitato nella sua casa di Cassino, dove vive. Egli ci ha fatto ascoltare un pò della sua musica preferita e qualcosa dal suo nuovissimo Ep Victoria Mary - made by Alfa Music. Tutto ciò è documentato nella puntata di questa settimana dove potete scoprire e comprendere il motivo di quel Maestro scritto in corsivo e tanto altro sul carattere e la preparazione musicale di Angelo Russo.

    Sarà un'ora in cui a qualcuno torneranno in mente lontani ricordi, ad altri susciterà ilarità o noia, a tanti, speriamo, simpatia e condivisione per la ricerca di rapporti umani più semplici e genuini.

    Buon ascolto e Siate Grandi!!!

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    1 hr 1 min
  • Petra Magoni per "P6olo Fr3su"

    Al centro di questa puntata, in tutti i sensi, vi è la presenza di una delle voci femminili più apprezzate e conosciute del mondo musicale e canoro italiano: Petra Magoni. Petra è l'ospite speciale di questa settimana con l'intento di mettere in risalto l'ultimo capolavoro discografico di Paolo Fresu. Il noto musicista jazz ha recentemente compiuto i suoi primi 60 anni di vita rilasciando un triplo cd del quale uno è esclusivamente dedicato alla figura di David Bowie e alle sue canzoni. In questo particolare segmento del lavoro discografico, Petra è la voce che interpreta tutte le canzoni. Dialoghiamo, quindi, con la Magoni per farci raccontare qualche indiscrezione e qualche dettaglio su come è nato ed è stato portato avanti il progetto ed, in particolare, il singolo utilizzato per promuoverlo: Heroes.

    ...ma anche loro!

    Le proposte musicali di questa settimana, però, non si fermano a quanto fin qui scritto. Tra le tante ci piace sottolineare una compilation, J Jazz Volume 3: Deep Modern Jazz from Japan, che potrebbe dare l'opportunità, ad alcuni di voi, di scoprire il mondo jazzistico giapponese, in particolare, con uno spaccato sulla produzione discografica e sulle band in voga tra gli anni '60 e '80 del secolo scorso.

    Non sottovalutate, però, le nuove proposte discografiche italiane. Ognuna di esse con interessanti peculiarità e coinvolgenti momenti "Spiritual", nel senso che alludevamo nell'articolo della scorsa settimana. Li riscriviamo, per meglio evidenziarli, in ordine di ascolto: Sade Mangiaracina e il suo quartetto, Big Monitors, Matteo Benedetti e Simone Basile - entrambi in trio.

    Note a parte per Avishai Darash - che ascoltiamo grazie al forte impegno produttivo della label discografica A.Ma. Records di Antonio Martino - e, per ultimo ma non ultimo, la testimonianza di un concerto di gran classe tenuto dal noto armonicista Gregoire Maret con la Jazz Station Band di Bruxelles al Dinant Jazz Festival di qualche anno addietro.

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    1 hr
  • Il jazz è Spiritual, Sensorial e... ti "attizza"!!!

    Si accendono i riflettori su uno dei palchi canori e musicali più famosi d'Italia. Occasione importante, per una vita dignitosa e decorosa, per tante persone che contribuiscono, spesso con sacrificio, a tenere alta la storia e la cultura di un popolo.

    In modo infinitamente più piccolo e modesto, anche noi, teniamo accesi i riflettori sul palcoscenico, virtuale, della versione radiofonica di Jazz in Family.

    Sul nostro palco sfilano e si alternano, come sempre, alcune delle ultime novità del jazz italiano e mondiale. Ogni settimana proviamo a dare delle scosse agli spiriti stanchi o assopiti. Quando il jazz tocca le corde delle emozioni, per noi, è Spiritual - non limitandoci a classificare un jazz, ad esempio, come quello di Coltrane o Sun Ra. Per noi è spiritual anche l'esplosivo suono della chitarra di Corrado Rustici - con il suo caratteristico approccio elettronico e imitazioni di fusion, progressive e classica. E' spiritual il jazz sornione, scaltro e furbo, come quello della volpe, del REIS DEMUTH WILTGEN Trio. Ci "attizza" il jazz di Nick Walters, così come si "attizzava" Anna Marchesini di fronte "all'omo". E' spiritual anche quel jazz che ci fà sentire più raffinati e importanti come quello del Trio di Bill Cunliffe, Vinnie Colaiuta e John Patitucci, o del duo composto da Willie Nelson e Diana Krall.

    Sensazioni e emozioni sensoriali, come quello di Mafalda Minnozzi, o, propriamente, spirituali sono i momenti che cerchiamo e vogliamo regalare nell'ascolto delle nostre proposte musicali. Momenti che devono arricchire anche il nostro vocabolario e non impoverirlo in un solo termine, semmai fuorviante o non adatto.

    D'altra parte non vogliamo fare semantica, quindi ci fermiamo qui e buon ascolto, a tutti!!!

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    1 hr

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