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La settimana che porta a Juventus-Cagliari è ufficialmente cominciata, e come spesso accade quando si parla di questa sfida, il clima si fa subito elettrico.
Non è certo un match qualunque: pesa la storia, pesano gli episodi, pesa una rivalità che affonda le radici in più di cinquant’anni di calcio italiano.
Ci sono i precedenti che hanno scritto pagine indelebili, come lo scudetto del 1970 che ancora oggi divide e infiamma il dibattito. Ci sono le scelte controcorrente di due monumenti del calcio sardo, Gigi Riva e Pietro Paolo Virdis, che in tempi diversi dissero “no” alla Vecchia Signora, alimentando un orgoglio identitario che in Sardegna non si è mai sopito. E poi c’è una convinzione che non trova d’accordo i tifosi rossoblù: quella presunzione, spesso attribuita all’ambiente juventino, secondo cui sull’Isola la squadra più tifata sarebbe proprio la Juve. Una narrativa che, ogni volta che si avvicina lo scontro diretto, riaccende discussioni e appartenenze.
Nel frattempo, il mondo rossoblù comincia a scaldarsi già dal lunedì. A dare il via alla carica è stato Andrea Cossu, che sui social ha pubblicato la clip del suo gol a Torino del 2011: un lampo che i tifosi ricordano nitidamente. L’azione nasce da un’incursione di Victor Ibarbo, un tentativo di scambio con Joaquin Larrivey, la difesa bianconera che respinge corto… e poi il sinistro di Cossu, un missile terra-aria che si insinua alla destra di Buffon. Una prodezza, ma anche una dichiarazione d’identità. Indimenticabile pure l’esultanza, quando il fantasista, con sfrontata eleganza, invitò i tifosi juventini a “farsi sentire”.
The post Juventus-Cagliari, non una partita qualunque appeared first on Calcio Casteddu.
By La settimana che porta a Juventus-Cagliari è ufficialmente cominciata, e come spesso accade quando si parla di questa sfida, il clima si fa subito elettrico.
Non è certo un match qualunque: pesa la storia, pesano gli episodi, pesa una rivalità che affonda le radici in più di cinquant’anni di calcio italiano.
Ci sono i precedenti che hanno scritto pagine indelebili, come lo scudetto del 1970 che ancora oggi divide e infiamma il dibattito. Ci sono le scelte controcorrente di due monumenti del calcio sardo, Gigi Riva e Pietro Paolo Virdis, che in tempi diversi dissero “no” alla Vecchia Signora, alimentando un orgoglio identitario che in Sardegna non si è mai sopito. E poi c’è una convinzione che non trova d’accordo i tifosi rossoblù: quella presunzione, spesso attribuita all’ambiente juventino, secondo cui sull’Isola la squadra più tifata sarebbe proprio la Juve. Una narrativa che, ogni volta che si avvicina lo scontro diretto, riaccende discussioni e appartenenze.
Nel frattempo, il mondo rossoblù comincia a scaldarsi già dal lunedì. A dare il via alla carica è stato Andrea Cossu, che sui social ha pubblicato la clip del suo gol a Torino del 2011: un lampo che i tifosi ricordano nitidamente. L’azione nasce da un’incursione di Victor Ibarbo, un tentativo di scambio con Joaquin Larrivey, la difesa bianconera che respinge corto… e poi il sinistro di Cossu, un missile terra-aria che si insinua alla destra di Buffon. Una prodezza, ma anche una dichiarazione d’identità. Indimenticabile pure l’esultanza, quando il fantasista, con sfrontata eleganza, invitò i tifosi juventini a “farsi sentire”.
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