Fin qui, solo la voce di Paolo a raccontare di Autodop. Ma la solitudine è una condizione che non può durare a lungo quando si vuole costruire qualcosa di grande. Ci vogliono altri uomini e donne, i cui destini di incrociano con quello del nostro giovane eroe. Perché non esiste eroe senza aiutanti, pellegrini, menestrelli, alleati. Nella realtà, i compagni di viaggio si chiamano dipendenti, soci, collaboratori. Qui però abbiamo giocato travalicando la realtà, per comprenderla meglio. Le voci che ascolterete narrano della crescita di Autodop, mentre parlano di sé, dei loro vissuti. Ognuno di loro ha contribuito a trasformare successioni di attimi in occasioni propizie e irripetibili, in Kairos, perché hanno sostenuto Paolo nel riconoscere che era giunto il momento giusto per dare concretezza a un sogno.Un ringraziamento particolare a:Elisabetta Grisendi, docente e grecistaMarco Guarnieri, partner fondatore c/o SGB & PartnersLuigi Ottani, fotografoEnrico Reggiani, CFO di Clevertech S.p.A.Le loro voci ci hanno guidato per lunghi viaggi pindarici.Infine, grazie ai viandanti di Autodop che hanno prestato la loro voce per la realizzazione di questo episodio. Le loro voci ci ricordano che da soli non si va mai lontano; al massimo si rimane fermi dove si è.