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Re-Volt: solo Retro Gaming o qualcosa di più? (angolodiwindows.com)
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Perché in alcuni dialetti si dice “magnare” al posto di “mangiare”? Lo spiegherebbe il significato del cognome Magnani, che indicherebbe qualcuno che faceva e aggiustava le pentole. Comunque, esistono due località che si chiamano Magnano, una in provincia di Biella e l’altra in quella di Udine.
● Febbraio era lungo 30 giorni al tempo di Giulio Cesare. Cesare gli tolse un giorno per prolungare il mese a lui intitolato, luglio. L’imperatore Augusto fece lo stesso, aggiungendo un giorno ad agosto, il mese che intitolò a sé stesso.
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Anticamente dagli ebrei era chiamata hhatsotseràh e dai greci salpigx.
La tromba è uno degli strumenti musicali più antichi. All’inizio era fatta di argento battuto. Nonostante fosse uno strumento molto usato, la documentazione archeologica non è molto affidabile. Dobbiamo aspettare l’epoca dei Maccabei per saperne di più. Infatti, alcune monete che circolavano ritraevano proprio la tromba. L’Arco di Tito raffigura trombe lunghe da 45,7 a 91,4 centimetri, diritte, completate da un sonaglio, o campanella. Lo storico Giuseppe Flavio afferma che vicino al bocchino c’era un leggero rigonfiamento e che la canna era leggermente più larga di un flauto; grazie a ciò, lo strumento probabilmente produceva toni alti, o acuti. Il popolo antico ebreo è quello che più di tutti va associato alle trombe, visto che nel tempio di Gerusalemme era presente l’orchestra più imponente della storia, fra i cui elementi c’erano ben 120 trombe.
Ma la tromba era presente già da prima della costruzione del tempio e dell’istituzione della relativa orchestra. Infatti, quando scapparono dall’Egitto, furono costruite due trombe di argento battuto per accompagnare l’esodo nel deserto.
Se le 2 trombe erano suonate all’unisono emettendo 3 note, significava che tutti gli israeliti dovevano riunirsi per un’assemblea.
Se, invece, ne era suonata solo una, soltanto i capi erano convocati.
Squilli brevi e ripetuti indicavano che il popolo dovevano partire per trasferirsi in un altro luogo del deserto.
Ben presto, la tromba diventò anche simbolo di guerra. Infatti, gli eserciti antichi la suonavano per indicare una chiamata alle armi oppure per indicare che stavano raggiungendo un obiettivo. Ancora oggi la tromba è uno strumento presente in molti eserciti. Per esempio, durante la giornata si sente suonare una tromba per la sveglia, la buona notte, l’alzabandiera e il rancio.
Nel I secolo d.C. c’era l’abitudine di suonare la tromba per attira l’attenzione sui propri atti caritatevoli. Aveva l’obiettivo di ostentare i cosiddetti doni di misericordia.
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Oggi voglio parlarvi dei mena‘an‘ìm. Questo termine ebraico fa riferimento a diversi strumenti musicali di antica origine: le “nacchere”, le “campane” e i “piccoli corni”.
Il significato in italiano, quindi, è molto variabile.Le prime 2 traduzioni indicano strumenti a percussione, mentre la 3adei fiati. La parola mena‘an‘ìm deriva da una radice che significa ‘tremare, essere scosso, agitato’. Questo fa ipotizzare che, in realtà, si tratti di un quarto strumento, ovvero il “sistro”. Infatti, il sistro è tipicamente agitato dal suo suonatore. È stato definito anche “sonaglio musicale”. Molti lessicografi e autorità musicali sono d’accordo.
Il sistro consisteva in una piccola struttura metallica ovale fissata a un manico. In base agli antichi esemplari esistenti e alle rappresentazioni egizie e di altri antichi popoli, lo strumento completo poteva essere lungo all’incirca da 20 a 46 centimetri. Nella lamina erano infilate alcune asticciole mobili trasversali che, se fossero state agitate, avrebbero prodotto suoni acuti e squillanti, o tintinnanti. Le asticciole orizzontali potrebbero essere state di lunghezze diverse per produrre differenti serie di note.
Un altro tipo di sistro era dotato di anelli sulle sbarre, che tintinnavano quando erano agitati.
Questo particolare strumento a percussione era usato sia nelle grandi celebrazioni che in occasioni tristi.
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