
Sign up to save your podcasts
Or


Blackguards: un tavolo videoludico (angolodiwindows.com)
Video della recensione
Progressbar95: il videogioco che ripercorre la storia dei PC (angolodiwindows.com)
Video dell’episodio
Gameplay
Ascoltalo in streaming
È disponibile in tutti gli store musicali
Visit
Listen to it in streaming
It is available in all music stores
Spotify ha lanciato un servizio per creare biglietti da visita gratuitamente (angolodiwindows.com)
Video dell’episodio
L’IA di Google scrive il suo primo “plagio” musicale (angolodiwindows.com)
Un’orchestra formata da strumenti di bambù (angolodiwindows.com)
Video dell’episodio
Nuove tendenze di marketing nel 2022 (angolodiwindows.com)
In questo episodio:
Nel 1973 uscì uno dei film più discussi di tutti i tempi, L’esorcista. Nel corso dei quasi 50 anni successivi sono usciti alcuni sequel e una serie televisiva. Inoltre, sono state realizzate diverse imitazioni. Su molti che andarono a vedere il film originale al cinema, ebbe effetti terrificanti. Alcuni non riuscirono a restare in sala fino al termine: scapparono impauriti, si sentirono male e iniziarono ad avere incubi. Alcune persone molto sensibili smisero di passeggiare da sole in luoghi molto tranquilli. Altre smisero di lavarsi per paura di annegare. Ci fu anche il caso di una donna che, dopo aver visto il film alla TV, squarciò il cuore della figlia di quattro anni perché aveva paura che fosse indemoniata.
Esercizio fisico
In molte parti del mondo è normale praticare jogging, aerobica, praticare uno sport, andare a nuotare o trovare altri modi per rimettersi in forma. Ma c’è un tipo di esercizio fisico le cui origini sono legate all’occultismo, lo yoga.
“Yoga” è una parola sanscrita che significa “unione dell’anima individuale con lo Spirito Supremo”. Consiste in posture, esercizi fisici, mentali e di respirazione e include un’intensa meditazione e concentrazione.
Originario dell’India, è stato occidentalizzato e utilizzato per ridurre lo stress, perdere peso e acquistare energie. Esistono decine di libri che ne dimostrano la popolarità.
Comunque, il vero yoga non è una semplice forma di esercizio. È una pratica religiosa indù. Secondo il dr. B. S. Surti, “lo scopo principale della filosofia Yoga è insegnare i mezzi attraverso i quali l’anima umana può unirsi completamente allo Spirito Supremo”. Non sembra lo scopo che hanno gli uomini d’affari e altri che lo praticano. Ma gli esercizi dello yoga sono stati progettati proprio per questo.
Che dire della meditazione insegnata dallo yoga? Nel mondo mediorientale di origine ebraica e in quello occidentale, in cui prevale qualche forma di religione che si definisce cristiana, la meditazione significa prendersi il tempo per “meditare”, ossia riflettere profondamente su cose edificanti e benefiche, di solito legate alla religione. La meditazione unita allo yoga, però, è un’altra cosa. The Encyclopedia Americana fornisce la seguente definizione:
“L’essenza dell’anima, la pura intelligenza, è oscurata dalle attività mentali, la cui soppressione è lo scopo principale dello Yoga. La mente deve essere controllata dalla pratica costante della meditazione e dal non attaccamento agli oggetti materiali. Il risultato finale è la soppressione di tutte le tendenze mentali, consce o latenti”.
Musica occulta
Molti si lamentano quando il volume della musica ascoltata da un vicino è elevata. Ma i testi di molte canzoni sono peggiori! Possono far inorridire se analizzati con la lente di ingrandimento.
L’ex disc jockey Cal Walker menziona i 5 temi fondamentali della musica moderna:
“Sesso, droga, violenza, occulto e ribellione”.
Si dice che alcuni gruppi musicali pratichino l’occulto più profondo. Questo si nota osservando lo stile di molte delle copertine dei loro album, visto che hanno un aspetto inquietante dal sapore arcano. Anche i testi spesso promuovono temi occulti.
Nessuno definirà di origine divina l’immoralità, l’occultismo e gli altri temi fondamentali. Eppure, la musica nasce per essere benevola e salutare.
Passa 5 minuti ridendo con Alexa!
La mia skill “Scherzi scherzosi” è disponibile nello store di Amazon Alexa.
Episodio disponibile anche su YouTube
A volte, i grandi compositori della musica classica scavarono nel tesoro della musica folkloristica europea. Rielaboravano una melodia popolare aggiungendo uno stile “classico”; in altri casi componevano una nuova melodia con le caratteristiche distintive della musica di certi popoli.
Nell’intestazione della partitura, spesso indicavano che era nello stile della musica di un certo paese.
La musica spagnola è la più caratteristica.
Fra l’VIII e il XV secolo la Spagna è stata occupata dai Mori, influenzando lo stile musicale del territorio. Ma anche gli zingari lasciarono una loro impronta nella musica spagnola. Nessun altro popolo ha tanti generi di balli come gli spagnoli; in molti dei più famosi balli è evidente un “accento” spagnolo, a cui si deve aggiungere il folk eseguito con chitarra, tamburello e nacchere, accompagnate da uno schioccante suono.
Ma la musica occidentale trova in Germania il suo rappresentante principale. I compositori hanno potuto stabilire gli standard dell’uso delle scale e dell’armonia, arricchendo le loro musiche con suoni brillanti. E la musica italiana non è da meno. Da sempre è considerata la più melodiosa e semplice. La musica popolare francese segue a ruota, con musica molto melodiosa che, però, è spesso accompagnata da un ritmo più marcato.
Il sapore orientale della musica europea è molto evidente in quella russa, probabilmente grazie ai Mongoli, che invasero la Russia nel XIII secolo. Inoltre, le privazioni del popolo sotto il dispotico governo degli zar senza dubbio contribuirono a dare alla musica quello stile relativamente più triste. Non si dimentichino i lunghi e cupi inverni che, di sicuro, contribuirono a questo “accento” malinconico.
Si dice che la musica scandinava sia a metà strada fra quella tedesca e quella russa. La musica finlandese ha delle sfumature orientali. E molte melodie popolari danesi e olandesi sono molto simili alla musica popolare tedesca. La musica popolare polacca è stata influenzata sia dalla Russia che dalla Francia.
È normale per gli europei cantare e ballare la musica popolare del luogo in cui nascono. Chi vive in città, però, preferisce andare nelle sale da concerto o ascoltare la musica alla radio o in streaming.
From the publisher's feed

87 Listeners