Keration PC | PodCast

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By Giovanni CorredduMusicMusic History
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Keration PC | PodCast episodes

  • Oggi o domani?

    Generalmente la tendenza dell’umanità è di vivere solo pensando al presente, per ottenere tutto immediatamente. Perché agisce così? Il ragionamento è il seguente: si può sperare solo nella vita attuale.

    Nel tentativo di sfuggire ai problemi reali, molti ricorrono all’alcol e alla droga. Altri cercano solo di sfuggire alle frustrazioni e alle preoccupazioni dovute alla brevità della vita buttandosi in diversi tipi di esperienze sessuali: adulterio e omosessualità.

    Il libro Death and Its Mysteries dice:

    “Le persone più normali oggi sono colpite da questa paura della morte collettiva, almeno inconsciamente. Se non altro questa è una spiegazione parziale del disordine dei nostri tempi, che è manifestato dalla criminalità gratuita, dal vandalismo, dall’erotismo e dal ritmo accelerato della vita. Anche la musica e le danze moderne esprimono la disperazione di un’umanità che non crede più nel proprio futuro”.

    Quali sono le conseguenze del concentrarsi sul presente come se non ci fosse un domani?

    Chi si dà all’alcol e si ubriaca dimentica temporaneamente i problemi.

    Ma sacrifica la propria dignità e, mentre è sotto l’effetto dell’alcol, potrebbe ferire sé stesso e altre persone. E il giorno dopo scopre che i suoi problemi sono aggravati da un tormentoso mal di testa.

    Anche i tossicodipendenti pagano a caro prezzo i loro sforzi per sfuggire alla realtà. Spesso subiscono danni fisici e mentali duraturi. E, per sostenere la loro costosa pratica, finiscono con l’umiliare sé stessi dedicandosi al furto o alla prostituzione.

    E che dire delle relazioni sessuali promiscue?

    Sono la soluzione? Ecco a cosa portano spesso: AIDS, malattie veneree, gravidanze indesiderate, figli illegittimi, aborti, famiglie distrutte, gelosie, litigi e persino omicidi.

    4 min
  • Mictam

    Gran parte della terminologia musicale internazionale è nata in Italia. E prima della sua nascita? Una delle lingue che più hanno influito nella terminologia musicale antica è di sicuro l’ebraico. Oggi scopriremo il significato di una parola che si incontra leggendo i Salmi della Bibbia, ovvero mictàm. Secondo i linguisti, questa parola significherebbe “salmo di espiazione”.

    Comunque, non tutti sono d’accordo. Anzi, secondo altri linguisti sarebbe una parola dal significato oscuro e di etimologia incerta. La usò Davide per indicare forse il genere musicale a cui appartenevano 6 dei suoi salmi, di solito numerati come 16, 56, 57, 58, 59 e 60.

    Le ipotesi sul significato del termine ebraico mictàm sono tante.

    I lessicografi Koehler e Baumgartner ritengono che mictàm sia una variante della parola accadica katamu, che significa “coprire”; secondo loro il significato corretto sarebbe “salmo di espiazione”. (Lexicon in Veteris Testamenti Libros, p. 523). È interessante che questo verbo in inglese si traduca “cover”, parola utilizzata oggi per indicare un brano originale arrangiato ed eseguito da una persona diversa rispetto il suo autore o il suo interprete originario; la stessa parola indica la “copertina” di un album musicale. Quindi, “mictàm” indicherebbe un canto o un salmo destinato a coprire, o espiare, il peccato, la colpa o l’impurità.

    L’espiazione è implicita perché i salmi mictàm di Davide contengono parole che fanno riferimento a lamenti. Comunque, riflettono anche la sua gratitudine e la sua fede in Dio.

    Anche il re Ezechia, discendente di Davide, si dilettava a scrivere musiche da cantare. Una delle sue composizioni è definita mictàm. La scrisse “quando si ammalò e poi guarì dalla sua malattia” (Isa. 38:9-20).

    3 min
  • La storia dell’inno nazionale americano

    My Country, ’Tis of Thee è una canzone patriottica americana, il cui testo fu scritto da Samuel Francis Smith. Il titolo, alla lettera, si traduce: “Il mio paese, sei tu”. Ma in Italia è noto con il più semplice titolo “America”. La melodia è tratta dall’inno nazionale del Regno Unito, God Save the Queen. La canzone fu usata come inno nazionale degli Stati Uniti fino al 1931. Ma non fu l’unico brano usato a tale scopo. Citiamo ad esempio Hail, Columbia. Nel 1931 gli Stati Uniti adottarono come inno nazionale ufficiale The Star-Spangled Banner.

    La storia

    Samuel Francis Smith scrisse il testo di America nel 1831 mentre frequentava l’Andover Theological Seminary di Andover (Massachusetts). Si ritiene che scelse la melodia dell’inno britannico per simboleggiare la democrazia americana.

    Il famoso compositore Lowell Mason aveva richiesto la collaborazione di Smith per realizzare una raccolta di canzoni tedesche con testo in inglese. Smith avrebbe potuto spaziare fra testi tradotti e nuovi da adeguare alle melodie originali. Fra le musiche per le quali doveva scrivere i testi c’era la melodia dell’inno britannico. Smith consegnò a Mason il testo, dopodiché il 4 luglio 1831 la canzone fu eseguita pubblicamente per la prima volta durante una festa in onore dei bambini organizzata nel Giorno dell’Indipendenza alla Park Street Church di Boston. La canzone fu pubblicata per la prima volta nel 1832.

    La quarta strofa della canzone prevede che il pubblico si alzi e partecipi al canto a piena voce:

    “Our fathers’ God, to Thee,

    Author of liberty, to Thee we sing.

    Long may our land be bright with freedom’s holy light.

    Protect us by Thy might,

    Great God our King.”

    Traduzione:

    “Dio dei nostri padri, a te,

    autore della libertà, a te cantiamo.

    Che la nostra terra possa essere illuminata per diverso tempo dalla santa luce della libertà.

    Proteggici con la tua potenza,

    grande Dio, nostro Re”.

    Visto che questo inno è basato sulla melodia dell’inno nazionale britannico, God Save Our Gracious King (Queen)”, la Corte Suprema ha stabilito che gli Stati Uniti sono una nazione cristiana.

    Esecuzioni passate alla storia

    Il legame con la religione si può evincere notando quella che è stata una delle prime esecuzioni della canzone dopo che perse il “diritto” come inno nazionale ufficiale. Infatti, Marian Anderson la eseguì al Lincoln Memorial la domenica di Pasqua del 9 aprile 1939.

    Comunque, si può ascoltare anche in uno dei più bei film mai realizzati, West Side Story (1961). La gang portoricana è costretta da un poliziotto ad abbandonare il “consiglio di guerra”. Mentre se ne vanno, i ragazzi fischiettano l’inno. Ricordiamo che questo mese è uscito il remake del film realizzato da Steven Spielberg. È un vero peccato che Stephen Sondheim, autore dei testi del musical, sia mancato pochi mesi fa.

    Quando il 28 agosto 1963 pronunciò il suo famoso discorso I Have a Dream al Lincoln Memorial durante la Marcia su Washington, Martin Luther King Jr. recitò la prima strofa della canzone.

    Nel mondo del cinema, ritorna nel film Walk, Don’t Run (Cammina, non correre). Curiosamente Cary Grant e Jim Hutton cantarono la prima strofa, accompagnati da Samantha Eggar che, però, cantò quella di God Save the Queen.

    Un’altra esecuzione notevole fu quella di Crosby, Stille e Nash nel primo episodio del The Tonight Show di Jay Leno andato in onda dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001.

    La canzone accompagnò alcuni dei momenti più importanti della presidenza di Barack Obama.

    Nel 2004 Dan Berggren presentò un nuovo testo dedicato all’ambiente e alla libertà.

    5 min
  • Spiritismo e musica

    Ozzy Osbourne è considerato uno dei padri fondatori dell’heavy metal, genere musicale nato alla fine degli anni ’60 del secolo scorso. Militò per una decina di anni nei Black Sabbath. Poi nel 1980 uscì l’album Blizzard of Ozz, il suo primo successo discografico da solista. L’album conteneva due singoli di un certo spessore: Crazy Train e Mr. Crowley.

    Chi è il signor Crowley della canzone omonima? È stato un satanista del XX secolo, promotore della stregoneria moderna!

    Gordon Grant un tempo era stato un artista di nightclub, che si guadagnava da vivere suonando jazz e rock a Los Angeles, negli Stati Uniti, dichiarò: “Tutti i gruppi di cui ho fatto parte si appassionavano allo spiritismo. La prima cosa che chiedevi quando incontravi una persona per la prima volta era: ‘Qual è il tuo segno?’. Si prendeva sul serio l’astrologia, perché il segno zodiacale era importante”.

    3 min
  • Un assassino silenzioso

    ERA estate. Una famiglia composta da 3 persone partì tutta felice per un viaggio, portando con sé la roulotte da campeggio di 13 piedi (circa 3,962 metri). Giunti a destinazione, si accamparono e, a fine giornata, si coricarono nella roulotte. A causa della fredda aria di montagna, lasciarono acceso un braciere a carbone mentre dormivano. Ma questo fu un grave errore.

    Anche se sul tetto ci fosse un’apertura e avessero lasciato aperto una finestra per la ventilazione, il monossido di carbonio si accumulò. La mattina presto, al suo risveglio, la madre si sentiva nauseata ed esausta. Quando andò a svegliare la sua figlioletta di 12 anni rimase scioccata nello scoprire che era morta. Il monossido di carbonio, un assassino silenzioso, era all’opera. Aveva quasi ucciso anche lei e suo marito, che dovettero essere ricoverati.

    Sembrerà strano, ma molti non si rendono conto che il carbone acceso può uccidere anche chi soggiorna in una stanza ventilata. Visto che si tratta di un gas inodore e invisibile, è difficile riconoscere il pericolo. E questo pericolo riguarda anche le automobili.

    Specialmente nel passato, era comune leggere notizie su persone trovate morte in auto parcheggiate, uccise dal monossido di carbonio presente nei motori delle automobili. Molti casi riguardavano automobilisti morti nei parcheggi dell’aeroporto dove si scaldavano accendendo il motore dell’auto mentre aspettavano qualcuno.

    Altri casi erano riscontrati nei drive-in, durante la proiezione di un film, quando il motore dell’auto veniva utilizzato per riscaldare.

    Il monossido di carbonio si forma dalla combustione di qualsiasi sostanza che contenga carbonio. La benzina utilizzata per far funzionare le automobili, il carburante utilizzato per il riscaldamento delle case e persino il tabacco dei sigari e delle sigarette, quando vengono bruciati, emettono monossido di carbonio. Ecco perché è essenziale un’abbondante ventilazione

    Secondo un rapporto del servizio sanitario pubblico degli Stati Uniti, condotto dal dottor Daniel Horn, si sono riscontrati livelli di monossido di carbonio sorprendentemente alti nelle stanze piene di fumo di tabacco. Pertanto, i fumatori danneggiano sia la propria salute che quella degli altri.

    Quando qualcuno respira monossido di carbonio, la capacità del sangue di trasportare ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo è seriamente compromessa.

    L’emoglobina contenuta nel sangue attira cento volte più monossido di carbonio che ossigeno. Di conseguenza, i tessuti del corpo si ritrovano poveri di ossigeno. Il corpo sperimenta una perdita di energia e avviene un arresto delle capacità mentali e fisiche.

    Si dice che il monossido di carbonio diventi pericoloso quando raggiunge il livello di dieci parti per un milione di parti d’aria, livello non insolito nel congestionato traffico cittadino. A questa concentrazione una donna incinta e chi soffre di bronchite, enfisema e malattie cardiache croniche può rimanere danneggiato. Visto che un cuore danneggiato potrebbe essere incapace di compensare un ridotto apporto di ossigeno nel sangue, può sopraggiungere la morte. Una miscela di 600 parti di monossido di carbonio per un milione di parti d’aria si può facilmente accumulare in una roulotte con un braciere a carbone, e può uccidere nel giro di 3 ore.

    Anche se i bracieri a carbone, le automobili e le stufe sono una normalità e svolgono servizi utili per gli esseri umani, non si dovrebbe mai dimenticare che ospitano anche un assassino. È fondamentale essere consapevoli del pericolo e prendere precauzioni.

    5 min
  • Scherzi scherzosi #25

    Passa 5 minuti ridendo con Alexa!


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    Episodio disponibile anche su YouTube

    6 min

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