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La MUSICA è una parte naturale della vita umana. Fra i primi suoni che molti di noi hanno sentito c’era una musica: la ninna nanna cantata dalla nostra mamma.
Il Creatore dell’uomo, infatti, ha inserito la musica nell’ambiente umano. Ha realizzato i toni chiari e fluenti che scaturiscono dalle gole degli uccelli, il gorgoglio dei ruscelli, il sussurro e il gemito del vento fra gli alberi, il frinire dei grilli, il gracidio e i richiami delle rane, le urla e i fischi di molte altre creature della terra. Quanti suoni musicali! Non sorprende quindi che l’invenzione degli strumenti musicali risalga agli albori della storia umana.
Questo significa che tutta la musica è buona? O conviene essere selettivi nella scelta della musica da ascoltare? Cosa può aiutarci a scegliere? Quanto è importante?
È chiaro che c’è un’enorme varietà. Da una parte troviamo le composizioni e le opere che appartengono alla musica cosiddetta “seria” o classica, dall’altra c’è una vasta gamma di musica semiclassica; e ogni paese ha la sua musica popolare, nonché canzoncine folkloristiche e marcette. Che dire dei balli come i graziosi valzer e le vivaci polke? Ci sono anche le congas latinoamericane, la rumba, la samba e il samba brasiliani, nonché il merengue, la beguine e la Bossa nova. E molti di questi balli sono di origine africana. Grazie alla Prima guerra mondiale, la musica strumentale e vocale sincopata prese piede. Si pensi al jazz, al blues, allo swing e al rock: tutti generi che oggi chiamiamo Pop. In alcune musiche risaltano la melodia e l’armonia; in altri casi sono enfatizzati il tempo e il ritmo.
Quindi, c’è molto da scegliere. Quale ti piace di più?
I giovani, ovvero i meno esperti, sono sicuramente i più influenzabili. Se un inesperto non sta attento, può lasciarsi modellare dagli altri. Questo può essere pericoloso. Molti ammettono che questa situazione può trasformarsi in una vera e propria battaglia.
Questa battaglia non va minimizzata. È una lotta contro le idee, gli obiettivi e le ambizioni, che può portare a imitare altri coetanei oppure persone più grandi. Un antico scrittore consigliò: “Non imitate la via di questo mondo” (Rom. 12:2, Traduzione di Lamsa).
GRANDI CAMBIAMENTI
Dopo la Seconda guerra mondiale, sono avvenuti diversi cambiamenti, che hanno sconvolto totalmente la vita su questo pianeta. E hanno enfatizzato come non mai il divario generazionale.
Mai prima come ora i giovani hanno conosciuto e sperimentato cambiamenti così rapidi. Un secolo fa era normale viaggiare usando i cavalli, proprio come si era fatto per migliaia di anni. I cavalli sono stati sostituiti dalle motociclette e i calessi dalle automobili. Un secolo fa la vita non era così frenetica. L’invenzione dell’aeroplano e la creazione delle compagnie aeree ha ristretto il globo, e oggi viaggiare da un continente all’altro richiede poche ore. Altri sviluppi tecnologici hanno permesso di camminare sulla Luna e di comunicare a lunghe distanze, spazio compreso.
Non è cambiato solo il modo in cui si comunica con gli altri, ma anche l’intrattenimento. Cento anni fa nacquero la radio e la televisione. Oggi sono due armi potenti nelle mani di propagandisti e specialisti, che usano la psicologia con la massa.
P. Gilliam, un esperto giudice del tribunale per i minorenni di Portland, Oregon, disse:
“L’esplosione delle comunicazioni è la causa principale della delinquenza. In ogni… casa c’è un televisore: violenza istantanea a portata di mano”.
All’inizio del secolo scorso, la criminalità non era un problema, né l’immoralità era così diffusa.
La musica non è rimasta estranea ai cambiamenti. Prima esistevano la musica popolare, ovvero folkloristica, tipica di ogni regione. e la Musica Classica. Oggi la musica popolare è chiamata Pop, e racchiude una grossa quantità di generi. Quelli nati fra gli anni ’50 e ’80 oggi sono definiti classici, anche se non rientrano nella Musica Classica.
Il National Observer affermò: “Forse niente riflette il divario fra le generazioni in modo più sorprendente della musica contemporanea. In essa si riflettono tutte le altre manifestazioni della ribellione dei giovani contro l’ordine costituito: il movimento hippy, l’uso di droghe, la protesta sociale… il diffuso rifiuto della religione e delle convenzioni morali e l’avversione cronica per pettini, barbieri e negozi di bellezza”.
Da una parte c’è un forte e pulsante ritmo, dall’altra i testi contenuti nelle canzoni rock ’n’roll che contengono bestemmie contro il Creatore e disprezzo per i genitori. Inoltre, predicano la ribellione, incoraggiano l’immoralità e l’uso di droghe pericolose. Una canzone di qualche anno fa diceva:
“Vivi l’oggi perché il domani potrebbe non arrivare mai”.
Pertanto, gran parte delle star del rock ’n’roll e dei loro fan condividono quello che uno scrittore ha definito un “disprezzo maniacale per il futuro”.
Il ballo può enfatizzare i movimenti dei piedi accompagnati da movimenti aggraziati del corpo, in cui i partner si tengono l’uno stretto all’altro. A causa dello stretto contatto fisico può essere anche sessualmente stimolante. Quindi, quando balli ricorda che potresti stimolare il tuo partner in modo improprio anche se a te personalmente non interessa avere una relazione con lui.
Può succedere un po’ con tutti i tipi di balli da fare in coppia. Naturalmente non in tutti i casi si creerà una stimolazione così forte. È normale che, in molti casi, nessuno dei due partner inizi a provare qualcosa per l’altro, o per l’altra.
Proprio come abbiamo detto in altre occasioni, la musica è dotata di un grande potere. Può influire sugli ascoltatori. Ma può essere anche un mezzo per influenzare gli altri, nel bene o nel male.
Da dove viene il potere della musica? Dalla sua capacità di provocare un certo sentimento, un certo umore o una certa reazione. La musica può rilassare e lenire o rinfrescare e ravvivare. C’è differenza fra una marcia vigorosa e una dolce serenata. La musica può suscitare ogni tipo di emozione umana: amore, tenerezza, riverenza, tristezza, rabbia, odio e passione. Nel corso della storia gli uomini hanno riconosciuto il potere della musica, che hanno usato per stimolare gli altri. Per esempio, parte del trionfo della Rivoluzione francese è spesso attribuita a ciò che uno scrittore chiama “l’agghiacciante chiamata alle armi” de La Marsigliese. Negli USA e in altre nazioni, alcune scuole hanno i loro inni, che sono eseguiti prima delle gare atletiche. E non dimentichiamo gli inni nazionali eseguiti prima degli eventi sportivi internazionali.
Dato che è stato dimostrato il potere emotivo della musica, molti decidono di proteggersi essendo selettivi nella musica che scelgono.
Naturalmente l’effetto stimolante della musica è solo temporaneo. Ma spesso dura abbastanza tempo da fornire una spinta decisa verso una certa direzione. Se avete qualche nozione di chimica, saprete cosa sono i “catalizzatori”. 2 o più sostanze chimiche possono essere combinate solo utilizzando specifici ingredienti che permettono di unire le stesse sostanze. Questi ingredienti sono i “catalizzatori”. Capita a tutti di passare dei momenti in cui ci si sente giù o in cui si è tentati a fare qualcosa di cui poi ci si potrebbe pentire.
Supponiamo che ti si presenti una circostanza in cui potresti compiere qualcosa di sbagliato. Proprio in quel momento stai ascoltando della musica che sembra adatta per tale occasione. Come un “catalizzatore”, quella musica potrebbe spingere i tuoi desideri e le tue azioni verso una certa direzione. E se ti spingesse verso un percorso pericoloso? Per esempio, notate cos’ha scoperto un ricercatore sulla pornografia:
“Giocando sulle emozioni legate all’amore e all’affetto delle ragazze, la musica spesso diventa il catalizzatore dell’amore e quindi lo stimolo dell’eccitazione sessuale nelle ragazze. … La musica fa emergere queste sensazioni”.
L’impulso che la musica fornisce, anche se temporaneo, può essere tutto l’occorrente per introdurti in un nuovo stile di vita la cui durata potrebbe essere decisamente maggiore. Quindi, non vale la pena usare discernimento nella scelta della musica?
La musica può aiutare chi soffre di qualsiasi forma di depressione, un male che colpisce la mente.
La depressione può essere causata da problemi personali e preoccupazioni di diverso tipo.
Come si può aiutare chi sta affrontando un grande stress emotivo? Quello che successe al primo re ebreo, Saul, è illuminante. Soffriva di una malattia strana: era spesso colpito da una forma di terrore, che lo rendeva inerme. In alcuni casi, il forte terrore, che includeva anche attacchi demonici, era seguito da improvvisi scoppi d’ira. Uno dei suoi servitori suggerì che si curasse con una medicina speciale: la musica. Un giovane pastore di nome Davide fu incaricato di suonare l’arpa per lui. Davide era anche un compositore, anzi un cantautore, visto che scriveva canzoni, o Salmi.
Qual era l’effetto della musica suonata da Davide? Il racconto biblico risponde: “Saul trovava sollievo” (1 Sam. 16:14-23). La musica dolce e calma può far stare bene come una medicina, anzi meglio di una medicina.
Lo stesso Davide affrontò lo stress.
Durante quegli improvvisi scatti d’ira, Saul cercò in più occasioni di inchiodarlo al muro con una lancia (1 Sam. 18:6-11; 19:9, 10). Inoltre, la malattia portò Saul a diventare geloso di Davide. Pertanto, dichiarò Davide un fuori legge. Lo costrinse a vivere come un fuggiasco braccato.
Certamente tutto questo fu causa di stress per Davide, uno stress che durò alcuni anni.
Oltre ad affidarsi a Dio, a cui rivolgeva tante preghiere, Davide si rifugiò nella musica. Durante quegli anni stressanti scriveva Salmi, ovvero canti religiosi, che lo aiutavano a star meglio. Quegli scritti sono utili ancora oggi a noi lettori odierni.
In che misura si sono cambiati i comportamenti dei consumatori?
Fonte: Ipsos iSay
● Durante un viaggio in Australia, il famoso violinista Yehudi Menuhin commentò il potere nascosto della musica, dicendo:
“La musica, ovviamente, è molto terapeutica. Fa dimenticare tutte le pressioni, ma può anche crearne. Come musicista devo ascoltare la musica… e non mi piace quello che sta succedendo a gran parte di essa oggi. Viene manipolata in favore della violenza. Intanto c’è un tema (che dico tema? Il tema è troppo forte), un motivo insidioso che è come i discorsi contorti dei demagoghi. Non colpisce il livello conscio della mente, ma quello inferiore. Non so perché è lì, perché è stato messo lì; so solo che c’è”.
Menuhin non è stato né il primo né l’unico a notare gli effetti subconsci della musica. Uno studio scientifico ha rivelato che alcuni ritmi musicali influenzano il cuore, i ritmi arteriosi e i sincronismi cerebrali. Esiste una teoria, sviluppata verso la fine degli anni ’90, secondo cui ci sarebbe un rapporto preciso fra il ritmo della pioggia e il ritmo del battito cardiaco. Questa teoria è stata sviluppata da un musicista veneto e afferma che il cuore può battere più lentamente o più velocemente in base alla velocità con cui la pioggia scende. Sembra che il cuore riesca a riconoscere il materiale su cui la pioggia scende: se cade su un terreno “naturale”, il ritmo cardiaco non cambia di molto, ma se cade su un terreno asfaltato, l’influenza è più marcata.
Comunque, l’effetto dei cambiamenti ritmici può essere più evidente se la pioggia colpisce la stoffa di un ombrello. È possibile, però, che questo dipenda dalla “vicinanza” dell’ombrello al cuore. Infatti, restando fermi sotto i portici di una città medioevale affiancati da una strada asfaltata, dove l’ombrello si tiene chiuso, il cuore inizierà ad andare a tempo, seguendo il ritmo della pioggia.
Forse questa mia scoperta sul rapporto fra la pioggia e il battito cardiaco spiega perché molto spesso uso arpeggi ritmici che accompagnano note molto lunghe oppure brevi ma ripetitive. Fra l’altro, grazie a questa mia scoperta è nato il personaggio di Ioann Rajok, noto anche con il suo nome eroico Heart-Sun, protagonista del mio romanzo The Genetic Scanner – Revision 3.0. Uno dei suoi superpoteri deriva dalla pioggia, e aumenta o diminuisce in potenza in base al ritmo della pioggia. A differenza dei supereroi classici la cui forza di solito non varia di molto, se non quando sono stanchi o sotto l’influenza di qualche sostanza od oggetto (si pensi a Superman e alla “criptonite”), se la pioggia scende con poca intensità, Heart-Sun non riceverà molta forza, ma se l’intensità della pioggia aumenta, diventerà molto forte.
Un altro studio ha indicato come l’uso della musica possa “aiutare” i clienti a fare acquisti d’impulso. La musica giusta in un negozio o in un supermercato può influenzare le scelte di acquisto dei clienti in visita. E non serve che la musica pubblicizzi alcun prodotto.
Dopo che il 3 dicembre 1979 11 fra ragazzi e ragazze morirono durante un concerto rock tenuto a Cincinnati, un articolo del Times di New York riportò che non c’erano più dubbi riguardo all’influenza della musica con queste parole:
“C’è qualcosa di intrinsecamente violento nella musica rock”.
La musica motiva, nel bene e nel male. Quindi usa discernimento quando l’ascolti. Evita di essere vittima di un “motivo insidioso”.
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● Da almeno 40 anni, il governo dell’Iraq ha pianificato la ricostruzione dell’antica città di Babilonia.
Il progetto prevedeva una spesa di circa 6 milioni di dollari americani all’anno in un arco di 10 anni per preservare e ripristinare il maggior numero possibile di rovine. La ricostruzione sarebbe dovuta terminare intorno al 1990.
L’Iraq chiese a esperti giapponesi dell’Università di Kyoto qualche progetto, includendo anche la Torre di Babele. Si ritiene che la torre fosse alta almeno 300 piedi (91 m) e che fosse una ziggurat, o piramide, a terrazze utilizzata per il culto religioso. I giapponesi fecero un sopralluogo sul terreno dell’antica Babilonia, che è stata una delle più grandi e più espanse metropoli dell’antichità. Uno di loro disse:
“Tutto ciò che esiste ora sul sito della torre è erba e palude”.
Infatti, Babilonia non è altro che una rovina e la sua famosa Procession Street sembra il vialetto di un castello europeo incustodito. Chiaramente il progetto, almeno in parte, fallì. Babilonia è ancora un terreno in rovina.
Perché qualsiasi progetto di ricostruire Babilonia continua a fallire? Perché la splendente e immensa Babilonia oggi è un cumulo di rovine quasi invisibile? Dobbiamo fare un salto nella storia. I profeti ebrei Isaia, che visse nell’VIII secolo a.C., e Geremia, che visse 2 secoli dopo, forniscono un quadro completo della distruzione di Babilonia, che avvenne nella notte del 5/6 ottobre 539 a.C. A causa della malvagità del popolo e della profonda falsa adorazione religiosa, l’Iddio del cielo dichiarò che Babilonia sarebbe divenuta “mucchi di pietre” e che ‘non sarebbe stata più abitata’ (Geremia 51:37; Isaia 13:20).
Anche se una parte di Babilonia è stata ricostruita, sarà mai realizzata una città abitabile? Sembra che né l’Iraq, nazione che ospita i “resti” di Babilonia”, né gli storici abbiano mai progettato di ricostruire una città abitabile. I loro progetti sono pensati solo dal punto di vista storico e turistico. Infatti, il progetto affidato ai giapponesi prevedeva la realizzazione di una “città museo”, ovvero di una città “morta”, solo per turisti. Non doveva essere realizzata alcun’area residenziale, forse neanche per i gestori e i dipendenti del “museo”. Anche se un qualsiasi progetto di ricostruire Babilonia dovesse essere completato, una visita a Babilonia sarebbe come la visita a un museo. Un turista si accorgerebbe con i suoi occhi che la profezia biblica starebbe ancora adempiendosi.
● Alcuni anni fa, prima che il muro di Berlino cadesse, nella Repubblica federale di Germania fu rilasciato un disco che conteneva una canzone di protesta diretta ai leader religiosi odierni. Il cantante aveva in mente i comandi di Gesù, che mise a confronto con ciò che il clero è diventato. Se Gesù tornasse sulla terra e vedesse i danni che sono stati fatti in suo nome, non potrebbe riconoscersi nel clero. Sarebbe sopraffatto dalla rabbia, dalla delusione e dalla tristezza. La canzone definiva il clero l’“equipaggio terrestre” di Gesù, ma Gesù di Nazaret non potrebbe mischiarsi a questo equipaggio.
Ma perché gli insegnamenti e le azioni dell’“equipaggio terrestre” sarebbero in contrasto con quelli del Maestro Gesù? Le persone che si identificano con il clero religioso della cristianità dovrebbero ricordare queste parole di Gesù: “Chi viene istruito perfettamente sarà come il suo maestro” (Luca 6:40). Evidentemente non si sono lasciati ‘istruire perfettamente’ da colui che chiamano il loro Signore (Matteo 7:21-23).
♦ Oggi voglio parlarvi della scoperta fatta da un ginecologo giapponese quasi 50 anni fa. Questi scoprì che i suoni registrati dentro il grembo materno erano efficaci nel far addormentare i neonati. I suoi studi sono stati accolti dal capo della clinica femminile dell’ospedale svedese di Halmstad. Ma lui è andato oltre, utilizzando delle registrazioni musicali durante il parto naturale. Il risultato? Il parto diventa più facile. Ma quali musiche si sono rivelate efficaci? I concerti per pianoforte di Mozart. Questi accompagnano esercizi di rilassamento durante i mesi in cui le donne sono incinte. Quando iniziano le contrazioni del parto, la sala parto dell’ospedale si trasforma in una sala da concerto, rendendo le nascite meno dolorose e più sicure, con un tasso di mortalità infantile molto più basso rispetto gli altri ospedali.
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