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La BPCO è una malattia polmonare che rende difficile respirare e può causare affaticamento. Comunemente nota come enfisema o bronchite cronica, limita il flusso d’aria e influisce sulla vita quotidiana.
Sintomi:
• Tosse 🤧
• Difficoltà respiratorie 😮💨
• Respiro sibilante 🌬
• Stanchezza 🥱
Cause:
• Aria inquinata 🏭
• Fumo e tabacco 🚭
• Asma/infezioni infantili 🦠
Soluzioni:
Evitare il fumo, ridurre l’inquinamento e vaccinarsi per prevenire malattie come l’influenza che peggiorano la situazione.
Il trattamento include farmaci, ossigeno e riabilitazione.
In questo video:
Gli animali sono stati definiti anime viventi non umane. La parola “animale”, infatti, si traduce dal latino animalis, alla lettera “che dà vita, animato”, e deriva a sua volta dalla parola anĭma. Nell’antichità, si usavano altre parole per indicare gli animali.
Per esempio, il termine ebraico behemàh si riferisce ai quadrupedi più grandi, di solito animali domestici ma in alcuni casi anche bestie selvatiche. Il termine ebraico rèmes (legato al verbo ramàs) si riferisce ad “animali che strisciano” o “creature striscianti”. Un’altra parola ebraica è chaiyàh, che si traduce “creatura vivente”, indicando gli “animali selvatici”.
In greco troviamo la parola zòion, traducibile anche in questo caso “creatura vivente” o più semplicemente “animali”.
In questo video, ci concentreremo maggiormente sugli animali terrestri.
Generalmente gli animali provano una sorta di timore reverenziale nei confronti dell’uomo, che in genere considerano un loro simile ma superiore. Secondo i naturalisti, le creature selvatiche, come il leopardo e il cobra reale, di solito preferiscono tenersi lontano dall’uomo. Gli eventuali attacchi sono di solito causati da provocazioni o ferite, o quando sono messi alle strette o sorpresi all’improvviso.
È stato ipotizzato che le tigri mangiano gli esseri umani solo se sono costrette o perché non riconoscono l’uomo a causa della vecchiaia o di qualche ferita che limita notevolmente le loro capacità di procurarsi la selvaggina. In alcuni casi, potrebbero attaccare come una sorta di vendetta nei confronti dei cacciatori che tolgono loro la selvaggina.
Sin dall’antichità, gli animali vengono uccisi per realizzare vestiti e per scopi sacrificali. Sembra che l’uso di includere la carne alla dieta umana sia avvenuta solo in seguito. In tempi successivi, nacque uno dei primi sport, ovvero uccidere gli animali solo per provare il puro brivido della caccia o per dimostrare di essere qualcuno.
È stato ipotizzato che la presenza di animali su isole remote e isolate come l’Australia e la Nuova Zelanda indicherebbe che non tutti gli animali terrestri che rimasero all’esterno dell’arca di Noè morirono.
Tuttavia, le scoperte degli oceanografi indicano che un tempo dorsali terrestri collegavano quelle che ora sono aree terrestri isolate. Per esempio, studi oceanografici indicano che la dorsale medio-atlantica potrebbe aver attraversato quell’oceano sopra la superficie. Forse c’erano anche altre dorsali e gli animali avrebbero potuto migrare per mezzo di queste prima che sprofondassero sotto la superficie dell’oceano.
Altri studi oceanografici hanno portato alla luce il fatto che un tempo esisteva un enorme continente nel Pacifico meridionale che comprendeva l’Australia e molte isole del Mare del Sud. Se dovesse essere vero, gli animali non avrebbero avuto difficoltà a migrare verso quelle terre.
Nel corso della storia, gli animali sono stati impiegati dall’uomo in diversi modi: per il trasporto di oggetti pesanti, come cibo e come vestiario, come supporto nell’agricoltura e addirittura nell’eliminazione dei rifiuti. La loro varietà dovuta a diverse forme e a differenti colori è una delizia per gli occhi; le loro abitudini e i loro istinti sono stati e sono ancora un vasto campo di indagine per le meraviglie dell’opera creativa di Dio.
Il Velociraptor era un dinosauro predatore della famiglia dei Dromaeosauridi, noto sia per la sua velocità che per la sua abilità di caccia in gruppo. Le sue principali caratteristiche includevano:
In questo episodio:
Pochi compositori si sono guadagnati una cattiva reputazione
Era una commedia eccezionalmente buona e un film eccellente. Ma
Salieri non ha ucciso
Mentre Salieri e Mozart erano effettivamente contemporanei e
Chi era Salieri?
Antonio Salieri è stato un importante compositore italiano dell’epoca
Poi, all’età di 16 anni, Salieri si trasferì a Venezia, dove
Nel 1766 Salieri si recò a Vienna, dove continuò la sua
Il talento e la dedizione a Salieri valsero il patrocinio dell’imperatore
Oltre alle sue composizioni operistiche, Salieri scrisse anche
Nei suoi ultimi anni, Salieri continuò a comporre in modo
Antonio Salieri morì il 7 maggio 1825 a Vienna, lasciando dietro
Alcune composizioni di Salieri
Opere
Armida.
Falstaff.
La Scuola de’ Gelosi. Un’opera buffa.
Opere corali
La Passione di Gesù Cristo. Oratorio per coro, orchestra e solisti.
Requiem in Do minore.
Opere orchestrali e concerti
Sinfonia in re maggiore (“La Veneziana”).
Concerto per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore.
Uno dei nomi più antichi dell’airone è quello ebraico, ovvero ’anafàh.
Alcuni ritengono che il nome ebraico derivi da una radice che significa “respirare forte” o forse “sbuffare”, probabilmente per rabbia. Altri suggeriscono una più stretta connessione del nome con la parola ebraica ’af (“naso”), con riferimento forse al suo becco. Si conoscono diverse varietà di airone, il cui nome scientifico è Ardeidi: l’airone vero e proprio, l’egretta e il tarabuso. Tutti questi uccelli hanno lunghi becchi affilati. Alcuni sono noti per l’insolito suono rauco che emettono quando sono disturbati o eccitati.
Gli uccelli della famiglia degli aironi sono fondamentalmente trampolieri, frequentano paludi, acquitrini, corsi d’acqua interni e laghi.
Gli aironi hanno colli lunghi e sottili; anche le zampe sono lunghe, prive di piumaggio e straordinariamente sottili. Le dita delle zampe sono lunghe, e includono un grosso dito posteriore. Con passo maestoso guadano alla ricerca di rane, granchietti e piccoli retti; oppure restano immobili, aspettando pazientemente che qualche pesciolino entri nel loro raggio d’azione, dopodiché con una spinta fulminea del collo trafiggono il pesce utilizzando il loro becco appuntito. Le grandi ali li trasportano in un volo maestoso piuttosto lento, con le zampe distese dietro ma con il lungo collo ripiegato all’indietro in modo che la testa poggi fra le spalle, differenziandosi così dalla gru e dall’ibis, che volano con il collo e le zampe distese.
Alcune varietà di aironi sono: l’airone comune o cinerino (Ardea cinerea), l’airone golia (Ardea goliath) e l’airone rosso (Ardea purpurea). Gli aironi in lunghezza raggiungono il metro e mezzo, e vivono nelle regioni paludose e lungo la costa.
Le egrette sono fra gli uccelli più graziosi e belli della famiglia degli aironi; hanno spesso un piumaggio bianco puro. Sono lunghe 50-90 cm.
L’airone guardabuoi, o airone dal dorso color cuoio (Bubulcus ibis), si trova spesso in compagnia del bestiame al pascolo, e si nutre di insetti.
Il tarabuso è una varietà di airone più robusta e marrone, presente nelle regioni paludose. Il tarabuso eurasiatico (Botaurus stellaris) è lungo circa 75 cm. È caratterizzato da un piumaggio striato nero, color cuoio e bianco; le parti inferiori sono di un color cuoio chiaro con strisce marroni; le zampe sono verde giallastro. Questa combinazione di colori si armonizza perfettamente con l’erba palustre in cui vive e, quando è in pericolo, l’uccello rimane immobile con il collo e il becco rivolti verso l’alto. Questo, insieme alle strisce verticali, gli permette di mimetizzarsi alla perfezione con l’ambiente circostante.
Un’altra varietà è il tarabusino (Ixobrychus minutus). I tarabusini sono noti per il suono profondo e rauco e per la grossa quantità d’aria che espellono dalle loro gole, con la testa e il collo allo stesso tempo violentemente contorti.
In questo episodio:
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