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By Giovanni CorredduMusicMusic History
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Keration PC | PodCast episodes

  • La Storia della Musica S02E07 Mozart

    In questo episodio ci concentreremo sulla monografia di Wolfgang Amadeus Mozart

    Ecco i temi principali:

    • Al vertice della lirica
    • I viaggi di un prodigio
    • Alla conquista degli inglesi
    • La famiglia di Mozart
    • Divertimento con strumenti a fiato
    • Il Don Giovanni
    • 1 hr 5 min
    • ORIGINE PAGANA DEL CULTO DELLE RELIQUIE

      Venerare o adorare le reliquie è sia una pratica che una

      tradizione di origine pagana, come spiega la Catholic Encyclopedia. La
      venerazione delle reliquie è “un istinto primitivo”, associato a molti sistemi
      religiosi. Gli antichi greci adoravano superstiziosamente le ossa e le ceneri
      dei loro eroi, i persiani ‘trattavano con la più profonda venerazione’ i resti
      di Zoroastro e ‘il culto delle reliquie delle sette buddiste supera ogni limite
      e ogni controversia’.

      Altre fonti autorevoli riferiscono che anche gli antichi

      egizi, assiri e babilonesi veneravano le reliquie dei loro signori e dei loro
      principi. Il pastore scozzese Alexander Hislop scrisse nel suo libro Le Due
      Babilonie:

      “Nei regni pagani lo stesso culto era fiorito per secoli
      prima che i santi o i martiri cristiani apparissero nel mondo. … Fin dai primi
      tempi, il sistema del buddismo è stato sostenuto da reliquie, che hanno operato
      miracoli almeno altrettanto ben attestati di quelli compiuti dalle reliquie di
      Santo Stefano o dai ‘Venti Martiri’” menzionati da Agostino (Le Due
      Babilonie di Alexander Hislop, pagine 177,178).

      A Kandy, una delle maggiori città dello Sri Lanka, un

      tempio di 400 anni contiene quello che si dice sia il dente di Buddha,
      “venerato da molti milioni di persone” (Daily News, 1° aprile 1950). Il
      1° gennaio 1950, il ministro degli Esteri britannico, Ernest Bevin, fu portato
      al cospetto di questa reliquia nella speranza che potesse miracolosamente
      curare i suoi disturbi (Times di New York, 16 gennaio 1950).

      L’idea pagana di attribuire poteri magici a ossa, teschi,

      denti e pelle è talmente più antica del cristianesimo che le autorità
      cattoliche ne parlano come di “un istinto primitivo”. Per l’Encyclopedia
      Americana non è altro che feticismo:

      “È la più bassa delle forme di culto non sistematiche

      riscontrabili fra le tribù incivili, ed esiste soprattutto tra i negri
      africani, nonché fra i nativi di entrambe le Americhe, i polinesiani, gli
      australiani e i siberiani” (Encyclopedia Americana, ed. del 1942, vol.
      11, p. 158).

      Quando i marinai cattolici portoghesi navigavano lungo la

      costa occidentale dell’Africa, potevano vedere una leggera differenza fra il
      culto delle ossa “sacre”, dei teschi e degli amuleti da parte dei nativi, e il
      culto delle reliquie religiose e degli amuleti che chiamavano feitiços, da
      cui deriva la parola italiana “feticcio”.

      La Cyclopœdia di M’Clintock & Strong riassume

      bene l’intera questione quando dice:

      “Non c’è dubbio che il culto delle reliquie è

      un’assurdità, senza la garanzia della Scrittura, direttamente contraria alla
      pratica della Chiesa primitiva, e inconciliabile con il buon senso” (Cyclopœdia
      di M’Clintock & Strong, vol. 8, p. 1028).

      4 min
    • Il Mali: dalla massima ricchezza alla massima povertà

      Sapete chi era Mansa Musa? È stato il nono imperatore

      dell’Impero del Mali e il primo della dinastia Laye. Per questo era chiamato
      anche Musa I del Mali.

      Fu incoronato nel 1312. Si stima che sia stato l’uomo più ricco

      della storia.

      L’uomo più ricco

      In anni recenti, esperti matematici hanno analizzato le fortune

      degli uomini più ricchi della storia facendo un confronto con l’inflazione
      attuale. Mansa Musa ha vinto. Oggi la sua ricchezza varrebbe almeno 400-500
      miliardi di dollari. Secondo alcuni, però, il valore sarebbe fra i 750 e gli
      800 miliardi.

      Da un certo punto di vista, si può dire che il Mali, grazie al

      suo imperatore, è stato l’impero più ricco della storia. Si aggiunga il fatto
      che copriva un territorio vastissimo, che includeva gli attuali Senegal e
      Guinea. Ma allora viene spontaneo chiedersi: Qual è stata la causa che ha
      portato il Mali dall’essere il Paese più ricco della storia all’essere uno dei
      più poveri oggi?

      Uno dei Paesi più poveri

      La storia del Mali è molto complessa e non esiste una sola causa

      che spieghi il suo declino economico. Tuttavia, alcuni fattori hanno
      contribuito alla povertà del Mali.

      ·      

      La colonizzazione francese ha sfruttato le
      risorse naturali e umane del Mali e ha imposto un sistema politico ed economico
      estraneo alla cultura locale.

      ·      

      Le guerre civili e i colpi di stato hanno
      causato instabilità politica, violenza, sfollamento e violazione dei diritti
      umani.

      ·      

      I cambiamenti climatici hanno provocato
      siccità, inondazioni, perdita di raccolti e crisi alimentare.

      ·      

      L’insicurezza e il terrorismo hanno
      minacciato la pace e lo sviluppo del Mali e hanno reso difficile l’accesso
      all’istruzione, alla sanità e ai servizi sociali.

      Questi sono solo alcuni dei problemi che il Mali deve affrontare

      oggi. Il Mali ha bisogno di una soluzione sociale e ambientale che rispetti la
      sua diversità culturale e che promuova la giustizia e la cooperazione.

      Fonti:

      Osservatorio Diritti

      Atlante guerre

      Wikipedia

      3 min
    • 1941 – Allarme a Hollywood

      L'Angolo dei Film: 1941 – Allarme a HollywoodL'Angolo dei Film: (angolodiwindows.com)

      ---
      Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/corgiov/message
      14 min
    • Scienza o finzione?

      L’interesse per la vita extraterrestre ha guadagnato un enorme

      seguito popolare negli ultimi decenni a causa, almeno in piccola misura, dei
      viaggi spaziali, della fantascienza e dell’industria cinematografica. In
      effetti, 2 dei film più popolari della storia, Star Wars e E.T. – L’Extraterrestre appartengono
      entrambi al genere fantascientifico. Allo stesso tempo, costosi progetti
      scientifici stanno andando avanti sul serio per trovare la vita e/o
      l’intelligenza nello spazio. Il risultato è che per molte persone, soprattutto
      i giovani, sta diventando sempre più difficile dire dove finisce la scienza e
      dove inizia la finzione. L’esistenza degli extraterrestri e la possibilità di
      comunicare con loro ed esserne influenzati si sono sottilmente insinuati nella
      coscienza delle persone.

      Commentando questo fenomeno, Jack Catran, uno scienziato

      dell’industria spaziale, ha scritto in un articolo della rivista Newsweek intitolato
      “E.A. = Enough Already”:

      “Gli scrittori e i cineasti hanno il diritto di speculare su

      qualsiasi argomento scientifico, che però va chiamato correttamente:
      fantascienza, non scienza. Ed etichettiamo i loro obiettivi per quello che
      sono: sfruttamento e vendita, non educazione”.

      2 min
    • Quando gli animali domestici diventano pericolosi?

      ● JAMA (Journal of the American Medical Association) afferma

      che gli animali domestici possono essere “pericolosi per la salute” a meno che
      non si prendano delle precauzioni. “Morsi di animali, graffi, ingestione di
      pulci e semplici coccole fate con la faccia possono provocare infezioni e
      persino la morte”, afferma l’articolo. Una donna contrasse la polmonite da
      peste dal suo gatto malato e morì. Una bambina di dieci anni è stata infettata
      da un graffio provocato dal suo gatto, che si era infettato attraverso il
      contatto con roditori selvatici malati o con le loro pulci. I cani possono
      trasmettere l’infestazione da tenia. Pertanto, sii cauto, consiglia JAMA.

      1 min
    • TV e automobilisti

      ● Motorland Magazine afferma:

      “Ciò che i giovani guidatori imparano dalla TV potrebbe essere una lezione

      fatale”.

      Alcuni programmi televisivi presentano inseguimenti ad alta velocità e incidenti

      emozionanti “in cui l’eroe ne esce illeso”. L’articolo continua: “I fatti non
      sono così divertenti” se si considera che negli Stati Uniti gli incidenti
      automobilistici sono forse la prima causa di morte fra gli adolescenti.

      “L’eccesso di velocità e l’imprudenza mietono molte vittime ogni giorno”.

      1 min

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