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La seconda stagione di A Knight of the Seven Kingdoms debutterà su HBO e HBO Max entro il 31 maggio 2027.
La nuova indicazione arriva da Casey Bloys, presidente e CEO dei contenuti di HBO e HBO Max. Intervistato da Deadline sui programmi destinati a rientrare nella finestra di eleggibilità agli Emmy compresa tra il 1º giugno 2026 e il 31 maggio 2027, Bloys ha incluso anche la seconda stagione della serie tratta dai racconti di George R.R. Martin. HBO aveva già indicato genericamente il 2027: la dichiarazione restringe dunque la finestra ai primi cinque mesi dell’anno, pur senza fissare una data precisa.
Peter Claffey ha intanto fornito a TV Insider qualche anticipazione sulla nuova avventura di Dunk ed Egg. Secondo l’attore, la seconda stagione racconterà una vicenda caratterizzata da «molta più tristezza» e porrà Ser Duncan davanti a una sfida completamente diversa.
La storia abbandonerà infatti i grandi Targaryen e gli ambienti legati ad Approdo del Re per concentrarsi su personaggi e conflitti di scala più ridotta. Dunk cercherà di risolverli attraverso la diplomazia, scoprendo però quanto sia difficile mediare fra le parti. Non mancheranno momenti più leggeri: Claffey anticipa che il cavaliere continuerà anche a dimostrare ben poco talento nel parlare con le donne.
La stagione adatterà The Sworn Sword, pubblicato in Italia come La spada giurata. Durante una grave siccità, Dunk ed Egg entrano al servizio di Ser Eustace Osgrey e vengono coinvolti nella sua disputa con Lady Rohanne Webber, la temuta Vedova Rossa. Le parole di Claffey sembrano quindi confermare un adattamento imperniato non tanto sulle grandi contese dinastiche, quanto sulle ferite personali dei protagonisti e sulla difficile ricerca di una soluzione al conflitto.
Le riprese risultano concluse nell’agosto 2026. La data esatta della première non è stata ancora annunciata.
Fonti:
Nel corso di un’ampia intervista concessa a IGN, Brandon Sanderson ha risposto anche ad alcune domande dedicate a George R.R. Martin e alla possibilità che Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco restino incompiute.Sanderson, che dopo la morte di Robert Jordan portò a termine il ciclo de La Ruota del Tempo, ha affrontato l’argomento con particolare cautela. Le sue risposte toccano tre questioni spesso discusse dai lettori: le difficoltà personali e creative di Martin, l’eventualità che un altro autore completi la saga e la presunta responsabilità dello scrittore nei confronti del pubblico.
Alla domanda se, da scrittore, provi comprensione per le difficoltà incontrate da George R.R. Martin nel completare la propria saga — anche alla luce dei problemi personali e di salute mentale dei quali Martin ha parlato pubblicamente — Sanderson ha risposto senza esitazioni.
L’autore ha invitato innanzitutto i lettori a «ricordarsi della persona», descrivendo Martin come una delle figure fondamentali del fantasy contemporaneo. Ha ricordato la gentilezza ricevuta da lui quando non era ancora uno scrittore famoso e il lavoro svolto da Martin per sostenere nuovi autori e contribuire alla comunità letteraria.
Sanderson ha quindi osservato che la scrittura può essere un’attività solitaria e che ogni autore può incontrare un libro che, semplicemente, non riesce a funzionare. Nel suo caso opere simili sono state generalmente progetti secondari, che potevano essere accantonati senza conseguenze paragonabili a quelle che accompagnerebbero l’abbandono di The Winds of Winter.
Secondo Sanderson, l’unica cosa che possa realmente favorire il completamento della saga è offrire a Martin pazienza e sostegno, ricordando che un romanzo è ancora un’opera prodotta principalmente da una singola persona.
Sanderson completerebbe la saga di Martin?
IGN ha poi posto la domanda quasi inevitabile: Sanderson accetterebbe di concludere Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, come fece con La Ruota del Tempo dopo la morte di Robert Jordan?
La risposta è stata negativa. Sanderson si considera l’autore sbagliato per questo compito e ritiene che i lettori di entrambi condividerebbero tale giudizio. Le sue opere e quelle di Martin rappresentano infatti approcci molto differenti alla narrativa fantastica.
Qualora Martin decidesse un giorno di affidare il completamento della saga a qualcun altro, secondo Sanderson dovrebbe scegliere uno scrittore naturalmente affine alla sua voce e al suo mondo. Ha però precisato di non credere che Martin desideri seguire questa strada e ha invitato nuovamente il pubblico a sostenerlo mentre procede secondo i propri tempi.
Martin deve ai lettori la conclusione della storia?
L’ultima domanda riguarda il presunto debito contratto da Martin nei confronti dei lettori che attendono gli ultimi due romanzi.
Sanderson distingue tra l’obbligo di consegnare un libro e la responsabilità implicita nell’avviare una serie. Nessun autore può promettere con assoluta certezza di completare un’opera futura, perché malattie e circostanze imprevedibili possono impedirglielo. Iniziare una saga comporta però, a suo giudizio, una sorta di accordo con il pubblico: impegnarsi realmente sul progetto, dedicargli la dovuta attenzione e cercare di portarlo a termine in tempi ragionevoli.
Lo stesso Sanderson ha ricordato di attendere da molti anni di riuscire a scrivere il seguito di The Rithmatist, riconoscendo quindi in prima persona quanto il processo creativo possa rivelarsi imprevedibile.
La sua conclusione è che Martin non debba necessariamente scrivere ai lettori nuovi libri, ma debba compiere uno sforzo sincero per scriverli. Sanderson ritiene probabile che tale impegno ci sia stato e sottolinea che, dall’esterno, la scrittura può sembrare un mestiere puramente produttivo, mentre rimane un’attività artistica nella quale talvolta si può perdere la strada — o, usando la sua metafora, la musica.
Fonte: intervista completa a Brandon Sanderson su IGN.
Dopo un po' di lavoro dietro le quinte, La Barriera si presenta in una veste rinnovata. Non si tratta di un semplice ritocco estetico: intere sezioni del sito sono state ripensate per rendere più chiara, veloce e piacevole la consultazione di tutto ciò che ruota intorno all’universo di George R.R. Martin, con un occhio anche a dispositivi come tablet e mobile.
Il cuore del restyling è il passaggio a un’interfaccia moderna e più leggera. Navigazione, schede e cataloghi parlano finalmente la stessa lingua: meno tabelle datate, più schede ordinate, filtri e paginazione. L’obiettivo è semplice: trovare subito ciò che cercate, senza perdervi tra pagine infinite.
La Bibliografia è forse il cambiamento più evidente per chi segue le pubblicazioni. Le opere sono ora organizzate in un vero catalogo, con ricerca, ordinamento e schede dedicate: copertine, date, tipologie e edizioni italiane a portata di clic. Un archivio pensato per chi vuole approfondire, non solo sfogliare.La
Novità assoluta è la Filmografia, una sezione interamente nuova dedicata a film, serie TV, documentari e speciali legati a Martin. Ogni scheda raccoglie il poster, il cast, i produttori e — ove previsto — anche l’elenco degli episodi. Da Game of Thrones a House of the Dragon, fino ai titoli meno noti, il percorso audiovisivo dell’autore ha finalmente una casa propria su La Barriera.
Anche le News hanno ricevuto un restyling completo: elenco più leggibile, ricerca più efficace, hashtag e paginazione server-side. Le singole notizie guadagnano una scheda più curata, pensata sia per chi arriva dal feed sia per chi esplora l’archivio storico del sito. Stesso trattamento per le Interviste: addio alla vecchia griglia tecnica, benvenute le card con PDF italiano, originale e link alla fonte. Cercare un’intervista per titolo o data è ora molto più immediato, con download e riferimenti sempre a portata di mano.
E poi c’è l’Archivio, il tesoro della vecchia Cittadella. Scritti, musica e Magazine restano consultabili in modo più ordinato, mentre i Disegni — la sezione più “pesante” — non caricano più centinaia di immagini tutte insieme: la galleria è paginata e le miniature si caricano solo quando servono. Meno attese, più spazio alla scoperta delle opere degli utenti.
In homepage fanno inoltre capolino i topic più attivi del forum, per tenere insieme il sito e la community. Abbiamo anche fatto un po’ di “pulizia”: pagine obsolete rimosse, librerie aggiornate e fondamenta più solide per il futuro. Sono infatti in arrivo altre novità per la fine dell'anno, quando La Barriera spegnerà ben 24 candeline sulla torta.
Vi invitiamo a esplorare le nuove sezioni, a segnalarci eventuali refusi o migliorie e — soprattutto — a far rivivere questi strumenti: nonostante ritardi, alti e bassi nella produzione di Martin e una comprensibile perdita di interesse, La Barriera prova ancora ad essere, da oltre vent’anni, un punto di ritrovo italiano per chi non ha mai smesso di seguire George e i suoi lavori.
Il futuro dell’universo di Westeros si fa sempre più delineato e ambizioso. Le ultime dichiarazioni rilasciate dallo showrunner Ira Parker ai microfoni di The Hollywood Reporter hanno svelato non solo i retroscena della complessa produzione della seconda stagione di A Knight of the Seven Kingdoms, ma anche clamorose novità sul fronte letterario direttamente da George R.R. Martin.
Secondo quanto riportato dallo showrunner, George R.R. Martin sta attualmente scrivendo la quarta novella dedicata alle avventure di Dunk e Egg. Parker non ha potuto svelare troppo, ma ha anticipato che la storia sarà ambientata in una location molto interessante. La collaborazione tra l'autore e la produzione televisiva è totale: Martin ha infatti consegnato a Parker ben 12 canovacci e trame inedite, tracciando la strada per i futuri sviluppi della saga cartacea e dello show.
Ira Parker ha le idee chiare sul lungo periodo e ha strutturato un piano diviso in due macrofasi. L'obiettivo iniziale è coprire l'infanzia di Egg nell'arco di cinque stagioni. Successivamente, la produzione ha intenzione di prendersi una pausa di qualche anno. Questo stop servirà a permettere ai protagonisti, in particolare al giovane Dexter Sol Ansell (Egg), di invecchiare naturalmente. Parker ha infatti escluso categoricamente l'ipotesi di un recasting: lo show aspetterà che l'attore cresca per poter raccontare la sua transizione verso l'età adulta, gli intrighi di Approdo del Re e la futura tragedia di Summerhall.
La seconda stagione, che adatterà il racconto La spada giurata, ha ora una finestra di rilascio ufficiale: debutterà nella prima metà del 2027 su HBO e Max. Parker ha inoltre rivelato che la sceneggiatura della nuova stagione attingerà a piene mani da appunti privati e pagine mai pubblicate da Martin e tutto ciò che verrà mostrato sullo schermo farà a tutti gli effetti parte del canone ufficiale della saga. Nel frattempo le riprese della seconda stagione termineranno entro poche settimane e si sono rivelate molto complicate.
L'uscita del trailer ufficiale della terza stagione di House of the Dragon, anche in italiano, ha annunciato che i prossimi 8 episodi della storia della casa Targaryen saranno trasmessi a partire dal prossimo 22 giugno. Per l'Italia sarà possibile vederli su Sky in contemporanea con gli Stati Uniti.
La seconda stagione di House of the Dragon ha lasciato il pubblico nel pieno della Danza dei Draghi, segnando il punto di non ritorno nella lotta fratricida tra i Neri e i Verdi. Dopo un primo capitolo dedicato alle origini del conflitto, questi nuovi episodi hanno trasformato la tensione politica in una guerra aperta e viscerale, in cui il fuoco e il sangue non sono più solo minacce, ma realtà devastanti.
Tra alleanze fragili, duelli spettacolari e il peso insopportabile di perdite personali, la serie ha approfondito la spaccatura interna alla dinastia Targaryen, lasciando Westeros sull’orlo di un abisso e i Sette Regni pronti a una collisione definitiva che cambierà per sempre il volto del potere.
La quarta stagione, già confermata, sarà l'atto finale della serie e la sua uscita è attualmente prevista per il 2028, mantenendo il consueto ritmo di produzione di circa due anni tra una stagione e l'altra.
Come annunciato da HBO nell'ultimo trailer, il primo episodio di A Knight of the Seven Kingdoms (in Italia Il Cavaliere dei Sette Regni) sarà trasmesso il 19 gennaio. La prima stagione conterrà 6 episodi, ma la serie TV è già stata rinnovata per una seconda.
Vista la recente acquisizione di Warner da parte di Netflix e la conseguente separazione da HBO, la serie non sarà disponibile in Italia su NOW come avviene solitamente per gli show HBO: dal debutto del nuovo servizio HBO MAX, in Italia previsto per il 13 gennaio, infatti, sarà la piattaforma a trasmettere in esclusiva la serie, in contemporanea con l'uscita USA.
La serie TV racconta le avventure del duo Dunk&Egg, un cavaliere e il suo scudiero, in giro per Westeros, tratto da alcuni racconti brevi scritti da George R. R. Martin e gli eventi hanno luogo circa un secolo prima del Trono di Spade.
George Martin ha partecipato di recente al Comicon di New York e, sebbene non abbia risposto alla domanda che tutti si pongono sullo stato di The Winds Of Winter, sesto volume delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ha affrontato la controversia del suo ritardo. "So che c'è tutta questa controversia su Winds of Winter e sulla sua tardività, ma ho sempre avuto problemi con le scadenze", ha detto, "e non mi sento felice di violare i contratti, di non rispettare una scadenza o cose del genere".
Più avanti nella conversazione, dopo che Martin ha spiegato il suo processo creativo ("odio fare le scalette"), è tornato sull'argomento. Ha sottolineato come il suo successo nell'universo di Game of Thrones abbia portato reti televisive e studi cinematografici ad acquistare i diritti cinematografici di tutte le sue opere passate, che all'epoca avrebbe potuto considerare dei fallimenti commerciali.
"Ogni volta che succede e lo annuncio sul mio sito web, metà di Internet impazzisce", ha detto Martin. "Perché diavolo George RR Martin sta scrivendo quest'altra cosa quando dovrebbe scrivere Winds of Winter ? Cosa sta facendo?' E io vorrei dire: "L'ho scritta nel 1993, ragazzi. Forza! Era nel mio cassetto, e loro lo volevano, così gliel'ho venduta!'"
Martin non ha figli, ma ha paragonato le sue opere, tra cui Wild Cards e la serie drammatica di AMC Dark Winds , di cui è produttore esecutivo, a bambini che ama altrettanto. "Sì, adoro Winds of Winter. Mi interessa ancora, ci sto ancora lavorando, ma onestamente, adoro anche queste altre cose", ha detto.
Nel frattempo, la terza stagione di House of the Dragon dovrebbe uscire all'inizio dell'estate 2026. Infatti, durante un’intervista improvvisata con Bloys da parte di Deadline agli afterparty degli Emmy Awards 2025, ha confermato che la collocazione temporale della terza stagione di House Of The Dragon dovrebbe essere a inizio estate, indicativamente a giugno. L’idea è infatti quella di rilasciarla appena oltre l’ammissibilità delle candidature per gli Emmy 2026 che è il 31 maggio.
Il 2026 si preannuncia dunque un anno importante dal punto di vista delle Serie TV che dovrebbe vedere l’uscita di ben due lavori targati George Martin.
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