Paesaggi Veneti da Scoprire

La chiesa dell'ex ABBAZIA di SUMMAGA


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La chiesa dell'ex abbazia di Summaga si trova in comune di Portogruaro, a circa 3 chilometri dal centro città. La fondazione del monastero benedettino di Summaga risale al X° sec. e fu sicuramente voluta dai vescovi della vicina Concordia Sagittaria, che avevano giurisdizione ecclesiastica sul territorio. Tuttavia, alcuni studiosi anticipano di almeno un secolo la data di creazione del cenobio. In molti documenti e diplomi dei vescovi di Concordia si notano, come testimoni, i nomi degli abati di Summaga. Nel 1211, il vescovo di Concordia Volderico concesse a Richiero, abate di Summaga, la pieve di Cinto, per ampliare la chiesa e restaurare il monastero e sostentare i pellegrini che vi venivano accolti. La chiesa abbaziale dell'Assunzione della B.V. Maria di Summaga, officiata dai benedettini era riconosciuta come parrocchiale. Ma, soppresso il monastero nel XV°sec., questo passò in commenda. Nel 1585, il commendatario Agostino Valier, vescovo di Verona, pensò di istituire per Summaga un vicariato perpetuo con una comoda abitazione per il vicario. Forse è a questo periodo che risale la costruzione o ristrutturazione dell'edificio in prossimità della chiesa. Fra i commendatari di Summaga ci fu anche il vescovo Carlo Rezzonico, che divenne pontefice con il nome di Clemente XIII° e che fece restaurare la chiesa nel 1760, come attesta una lapide. Il nipote del papa Carlo Rezzonico divenne vescovo di (Concordia) Portogruaro e fu l'ultimo abate commendatario. Alla sua morte, nel 1799, l'abbazia fu soppressa. Degli edifici che costituivano la medioevale abbazia si documenta l'esistenza fino al XVI° sec., ma attualmente è rimasta solo la chiesa. La prima chiesa era sorta nei pressi di un sacello altomedioevale, sopra il quale è stata costruita la torre campanaria. Nel sacello è conservato il ciclo di affreschi più antico della costruzione. Nella parte inferiore si vede una decorazione monocroma a velario con immagini allegoriche. Nella parte superiore sono raffigurate invece storie della Salvezza: Eva, Abramo, il Crocifisso, S. Pietro, i simboli dei quattro evangelisti e l'Agnello. Quando nel 1211 la chiesa fu ampliata e allungata verso la facciata, fu eseguito anche il grande affresco dell'abside centrale, opera di Johannes (Giovanni) pittore di origine veneta. Nella parte superiore, si trova la Beata Vergine Maria in una mandorla, sorretta da quattro angeli e contornata da due personaggi biblici. Nella parte centrale, sono invece rappresentati Gesù Cristo con i 12 apostoli. Ancora nella parte inferiore si vede la parabola evangelica delle donne stolte e le donne sagge. Nel corso del XX° sec., sono stati recuperati gli antichi affreschi e sono state reintegrate le linee romaniche della struttura interna della chiesa.

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