La generosità disinteressata nell'elargire informazioni non è mai stata prerogativa degli storici locali. Al contrario, troviamo in Giambattista Chino il desiderio di condivisione delle sue scoperte unita alla sua capacità e volontà di approfondire la ricerca storica anche con l'aiuto degli altri. Il suo desiderio di conoscenza non si sofferma alla semplice scoperta documentaria ma viene anche verificato sul campo. Nei suoi interventi descrittivi, riportati nelle pubblicazioni, dimostra una notevole precisione nella descrizione artistica e nella documentazione storica.
Nella illustrazione del palazzetto Widmann, nella Comunità Conselvana del febbraio 1972, rasenta la precisione di un critico d'arte e constatando il degrado in cui versava allora l'edificio fa una sconsolata considerazione finale: «Ciò che tipicamente distingue l'ambiente dell'area depressa è la sfiducia e la reciproca disistima. L'intellettuale, che vi ha residenza non è mai apprezzato senza gravi riserve. Le stesse riserve che potrebbe trovare, aggiunte a stupida ironia e compatimento, chi sollevasse la voce e invocasse aiuto per dare un nuovo volto ad un ghetto...» Da queste righe comprendiamo che fare lo storico e voler salvaguardare la memoria artistica del Conselvano negli anni '70 del sec. scorso non deve essere stato facile. La discriminazione verso coloro che proponevano la salvaguardia storico-artistica, in molti casi, era ancora maggiore tra gli stessi amministratori comunali, che con molta superficialità, scarsa cultura e arroganza decidevano di soprassedere alla conservazione della memoria culturale in nome della moderna razionalità ed economicità. Tuttavia con coraggio e determinazione riuscì a portare avanti la sua testimonianza, negli ultimi anni della sua vita e ad ottenere dei risultati di salvaguardia e consapevolezza per Bagnoli di Sopra, nonostante non sia vissuto a lungo per vederne la realizzazione.
Questo spirito di ricerca e desiderio di conoscenza forse lo avvicinava ad un suo grande antenato Eusebio Chino, padre gesuita e missionario (1645-1711).
Le sue pubblicazioni e i suoi interventi in:
G.B. Chino - Carlo Goldoni e Lodovico Pastò a Bagnoli, Bagnoli di Sopra, 1979
A.A.V.V. - Poesie del dottor Lodovico Pastò, Bagnoli di Sopra, 1982
A.A.V.V. - Bagnoli storia e arte, Bagnoli di Sopra, 1993
G.B. Chino – F. Sabbion, Il palazzetto di Antonio Widmann, Bagnoli di Sopra, 1995