La villa si trova in via S. Liberato, lungo il canale Scortico a Fratta Polesine, a circa 500 metri dal centro del paese. Fu edificata dall'arch. Vincenzo Bellettato originario di Fratta. Vincenzo Bellettato fu anche progettista della ricostruzione nel 1720 del Seminario vecchio di Rovigo e artefice del completamento del duomo di S. Stefano sempre a Rovigo e nel 1725 ideatore della nuova facciata della chiesa di S. Giustina, abbattuta nel primo decennio del XIX° sec. per fare la Piazza Grande della città, ora intitolata a re Vittorio Emanuele II°. La villa è considerata uno dei più significativi esempi di architettura nella regione Veneto. È inserita nel Catalogo dei Beni culturali della Regione Veneto come edificio di valore storico-architettonico. Fu costruita tra la fine del XVII° sec. e l'inizio del XVIII° e manifesta un influsso ancora barocco nella sua esecuzione. È costituita da un piano terra, ora infossato rispetto all'argine dello Scortico, da un piano nobile collegato alla strada tramite un ponticello in corrispondenza del portale d'ingresso e da un sottotetto illuminato con finestrelle rettangolari arcuate. Originali sono le incorniciature delle finestre al piano nobile e l'evidenziazione della porta di ingresso tra due lesene che supportano la trabeazione con timpano. La villa nel catasto austriaco del 1841 risultava ancora proprietà di un pronipote dell'arch. Vincenzo: Giovanni Bellettato di Felice. Attualmente nell'immobile si configurano due proprietà: quella all'estrema ala sinistra ristrutturata e non conforme all'equilibrio della costruzione originale e quella relativa alla restante maggior parte, in vendita.