Il 30 gennaio del 1948, con tre colpi al petto, Gandhi viene assassinato da un fanatico indù. Era l'apostolo della non violenza, un'autentica grande personalità, coraggioso, risoluto e audace, possedeva carisma, quell'insieme di fascino e magnetismo che trascende l'aspetto fisico. Visse dal 1893 al 1914 in Sudafrica dove intraprese lotte non violente per l'uguaglianza razziale e sociale. Tornato in India iniziò una lotta, basata sulla disobbedienza civile e il boicottaggio statale, per l'indipendenza dell'India dal colonialismo inglese. Lottò contro la suddivisione in caste della società indiana e mentre cercava tenacemente di riappacificare India e Pakistan separate da rivalità religiose trovò la morte. Le sue ceneri vennero gettate nel Gange.
Padre Giulio Albanese, direttore dell'agenzia di stampa Misna, e Fabrizio Truini, Responsabile Rubriche Religiose di Rai 1, sono gli ospiti in studio della autrice e conduttrice Antonella Ferrera.