La crepa

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By Il Sole 24 OreNews
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La crepa episodes

  • San Patrignano 1 | Il crack, la droga che non esiste
    Dal 2018 al 2023 le tonnellate di cocaina sequestrate in Italia sono quintuplicate mentre si registra una crescita progressiva della quota dei ricoveri, che ormai copre il 25% di quelli totali per droga. Luca Benecchi è andato a San Patrignano a raccogliere le voci di chi sta lottando contro l’inferno del crack. Perché in Italia la cocaina è ovunque. E i ragazzi, oggi, sniffano di meno ma fumano di più...
    18 min
  • Addis Abeba 3 | Il futuro incerto dell’Etiopia
    In questo reportage Alberto Magnani ha viaggiato fra i campi di sfollati di Afar, Oromia e altre regioni del paese. Ci ha raccontato la “crepa” fra l’immagine che il premier Abiy vuole trasmettere all’esterno e la realtà che si respira lontano dai palazzi del potere e, più in generale, i conflitti che agitano il Corno d’Africa. Quale sarà il futuro di un’area così strategica per l’Italia e l’Europa?
    19 min
  • Addis Abeba 2 | La polveriera del Corno d’Africa
    L’Etiopia è in fermento ma la tenuta del Paese è minacciata da quel che si agita fuori dai suoi confini: la guerra sudanese a ovest, le tensioni con la Somalia a est, i venti di guerra con l’Eritrea e quelli nello stesso Tigray. Alberto Magnani ha visitato il confine fra Etiopia e Sudan vicino ad Asosa, testimoniando i flussi di rifugiati che cercano riparo oltre il ponte che separa i due Paesi.
    17 min
  • Addis Abeba 1 | C’era una volta l’Abiymania
    Fino a qualche anno fa l’Etiopia era una sorta di miracolo africano. Poi sono arrivati il Covid e una guerra sanguinosa nel Tigray che hanno fatto emergere tutte le fragilità di uno dei Paesi più popolosi dell’Africa. Al centro di quella parabola c’è un leader come il premier etiope Abiy Ahmed, Nobel per la pace nel 2019, passato dagli anni dell’entusiasmo collettivo al tonfo di reputazione e affidabilità
    16 min
  • Milano 3 | La scelta: far pagare i ricchi, sì o no?
    Il dibattito su una nuova imposta mondiale per i milionari e i miliardari cresce ovunque nel mondo. Si discute, cioé, se sia necessario aumentare le tasse agli ultra ricchi che – secondo alcuni studi internazionali – hanno pagato finora una quantità di imposte più bassa in proporzione rispetto ai cittadini normali. A prendere l’iniziativa in questa direzione è stato un gruppo di milionari riuniti sotto la bandiera del movimento dei Patriotic millionaires che gridano lo slogan “Tax the rich”, ovvero “tassate i ricchi”. Gli Stati sono di fronte a una scelta: tassare realmente milionari e miliardari per ridurre le diseguaglianze nelle nostre società oppure ignorare il problema e continuare come è stato fatto fino a oggi?
    15 min
  • Milano 2 | Una patrimoniale per i milionari
    Un’imposta minima globale del 2% del loro patrimonio è la soluzione individuata da un gruppo di milionari, riuniti nel movimento dei Patriotic Millionaires, per far pagare più tasse agli ultraricchi. Ma è davvero la soluzione più utile? Quale sarebbe la reale efficacia di una patrimoniale per milionari e miliardari? Alla base di tutto c’è però un altro interrogativo che interessa tutti noi: a cosa servono le tasse?
    22 min
  • Milano 1 | Tassate i ricchi
    Un solco profondo divide gli italiani quando si discute se tassare gli ultraricchi. Una parte è convinta che sia doveroso farlo perché sostiene che l’aumento delle diseguaglianze stia mettendo in crisi le democrazie. Altri si oppongono decisamente perché affermano che le tasse sono già troppo alte e un aumento per i più ricchi frenerebbe gli investimenti e la crescita. Per capirne di più siamo partiti da Milano, dove il complesso di Citylife è diventato il paradiso dei ricchi, abitato da alcuni dei 4.500 milionari stranieri arrivati in Italia negli ultimi anni.
    23 min
  • Amman 3 | La difficile soluzione
    La devastazione di Gaza sta producendo impatti importanti su tutto il Medio Oriente e anche sul regno di Giordania. Un paese diverso per storia, popolazione e contrasti. Ma che può insegnarci qualcosa sul modello di convivenza in contesti complicati. E che riguarda, da vicino, proprio la popolazione palestinese.
    14 min
  • Amman 2 | L’anello debole del Medio Oriente
    Nel secondo episodio del podcast La Crepa, Rosalba Reggio ci spiega, attraverso la voce dei giordani, come la popolazione si sta dividendo sull’infinita crisi israelo-palestinese. La guerra a Gaza continua inesorabile mentre il presidente americano Trump ha ipotizzato il trasferimento degli abitanti della striscia in Egitto, Arabia Saudita e Giordania, un progetto che, secondo il New York Times, anche il premier israeliano Netanyahu ha detto di “prendere sul serio”.
    20 min
  • Amman 1 | Il pericoloso effetto domino
    La distruzione di Gaza e l’uccisione di circa 50 mila abitanti della Striscia, in risposta all’attacco di Hamas ad Israele del 7 ottobre 2023, ha ormai superato i suoi confini investendo i precari equilibri degli stati vicini. Tra questi, la Giordania. Un paese fragile e pieno di contraddizioni, i cui abitanti hanno origine, per la gran parte, palestinese.
    17 min

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