La diversità è il nostro punto di partenza. L’arrivo lo scopriamo insieme

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La diversità è il nostro punto di partenza. L’arrivo lo scopriamo insieme episodes

  • BABY MARCELO: nella diversità si é unici
    Si chiama Baby Marcelo, nella vita fa il performer e da più di 30 anni vive ad Ibiza. Fin da piccolo amava travestirsi. I suoi punti di riferimento sono Davide Bowie ma soprattutto Divine (diva che ha stravolto il concetto di drag queen) e Lindsay Kemp (attore e pantomimo britannico). Baby Marcelo non ha avuto un’infanzia semplice: era il figlio “strano” e questo fatto l’ha fatto soffrire molto oltre a momenti di bullismo di cui ha sofferto. La sua ancora di salvezza é stata il teatro, attraverso questa forma d’arte é riuscito ad esprimere la sua diversità. Baby Marcelo non ha paura di nascondere di essere omosessuale ma forse una parte di lui é anche transessuale. Non vuole essere etichettato nemmeno nel suo modo di esprimersi. Per lui esprimersi nella propria diversità significa manifestare la propria unicità. Nella diversità si é unici ed é questo il bello! Il mondo é fatto di unicità, noi siamo parte del tutto ed il tutto é parte di noi.
    21 min
  • Emilio Motta: non ho mai finto di essere qualcun altro
    Emilio Motta, é nato vicino a Milano nel 1977, cresciuto sul Lago Maggiore. Oggi vive a Losone con suo marito Marco (il suo primo grande amore con cui sta dal 1999). La sua famiglia allargata comprende: 2 gatti, due cani, le loro rispettive famiglie d’origine e tutte le amiche e gli amici che compongono il villaggio che li circonda. Emilio cresce in un periodo in cui l’omofobia era più diffusa di oggi, erano gli anni ottanta. Oltre a ricevere insulti le persone omosessuali venivano denigrate, magari per sollevare la risata di turno. Dopo un lungo periodo di consapevolizzazione, abbraccia il suo orientamento sessuale e trasforma le sue paure, vivendo la vita alla luce del sole.
    34 min
  • Aiden ragazzo transgender: libero di sentirmi e rappresentare me stesso
    Aiden, ha 24 anni, ragazzo transgender che vive vicino Locarno. Sta studiando per diventare docente delle scuole elementari. Nel tempo libero gli piace costruire con i mattoncini del LEGO e giocare ai videogiochi di Super Mario…si, é vero, é un po' nerd! Con lui vivono la sua ragazza, i suoi micioni: Queso e Coco, che ogni tanto lo fanno disperare ma che gli regalano tanto conforto. Per Aiden essere libero di rappresentare sé stesso e sentirsi sé stesso significa non aver paura di far vedere la sua persona, sia a livello estetico che relazionale.
    29 min
  • TIRESIA #2: "Un giorno mi sono svegliata e non ci vedevo più"
    Continuiamo ad approfondire la conoscenza di Tiresia (pseudonimo) giovane donna dalla vitalità contagiosa, amante della danza, dei viaggi a cui un senso è venuto meno: una mattina al suo risveglio ha perso completamente la vista. Lei non ha nessuna malattia, quello che sa e le è stato confermato in Inghilterra è, che la causa sia stata l’assunzione di un farmaco che un po' tutto il mondo ha preso.
    22 min
  • TIRESIA #1: OGNI LIMITE È SOLO NELLA NOSTRA TESTA
    Tiresia, pseudonimo, al momento non può più fare il suo lavoro ma spera di poter ricominciare presto. Sin da piccola la sua passione è stata la danza. Le piace viaggiare, soprattutto in questo momento di vita che sta attraversando. L’ultimo viaggio l’ha portata a scoprire nuove sfumature in giro per l’Italia. Lì i suoi sensi – non quelli a cui era abituata prima di allora – si sono deliziati tra le prelibatezze che le sue papille gustative hanno potuto assaporare e i dialetti italiani che fino ad ora non aveva mai considerato. La vita ha messo sul suo cammino un ostacolo apparentemente limitante ma, attraverso i suoi racconti, ci svelerà che si può andare oltre chi si crede di essere anche senza la vista.
    18 min
  • Monica Induni, Associazione Avventuno (sosteniamo le persone con sindrome di Down)
    Monica Induni ha 39 anni, è direttrice dell’Associazione Avventuno. L’associazione Avventuno è nata nel 2015 per sostenere le persone con sindrome di Down, le loro famiglie e i professionisti che collaborano al loro sviluppo e alla loro inclusione.

    Grazie all’associazione Avventuno le famiglie possono avere accesso alle informazioni più attuali, a formazioni specifiche e ad un servizio di accompagnamento personalizzato in modo da favorire lo sviluppo, l’autodeterminazione e la qualità di vita della persona con Trisomia 21 e delle loro famiglie.

    SITO: https://www.avventuno.org/
    20 min
  • Monica Induni: mio figlio Xavier ha la Sindrome di Down ma per prima cosa è un bambino!
    Monica Induni ha 39 anni, è direttrice dell’Associazione Avventuno. È mamma di Xavier e Lea. ”Xavier ha la sindrome di down ma per prima cosa è un bambino e per seconda è un bambino con una disabilità. Nel fare delle scelte, sia in senso educativo che riabilitativo, sociale, etc. abbiamo sempre cercato di ricordare che è un suo diritto fare una vita da bambino ed è un nostro dovere cercare di dargli questa possibilità, nel contempo di supportarlo nel suo sviluppo e fare in modo che anche lui possa tirare fuori il suo potenziale.”
    19 min
  • Diverso da chi? parliamo di questioni di genere
    Il 21 marzo 2023 la UNITAS (Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana) ha organizzato un incontro aperto al pubblico "Diverso da chi?" Parliamo di questioni di genere.
    The Deep NEsT c'era e questo é il frutto di quell'incontro speciale tra esseri umani "stra"ordinari.

    “La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare.” (Jiddu Krishnamurti, filosofo indiano)

    Per andare oltre gli stereotipi uno degli ingredienti fondamentali è l’ascolto. Attraverso i racconti di Simona, donna ticinese transgender, Silvia Ranfagni, sceneggiatrice e scrittrice e Cecilia Soresina "Blablablind" scopriremo storie costellate di paura e sofferenza ma anche di infinito coraggio, amore, forza e un pizzico di ironia.

    Incontro moderato da Natascia Bandecchi, giornalista RSI
    1 hr 26 min
  • Cecilia: "A due anni e mezzo mia figlia Nadia mi ha detto di essere una bimba transgender"
    Cecilia ha 38 anni e una famiglia numerosa: suo marito Dani, 3 figlie e un gatto. Vive in un piccolo paese in Ticino. Lavora al 50% in un ristorante. Le piacerebbe dire che le piace leggere ma lo fa pochissimo – almeno per se stessa – adora invece leggere le storie alle sue figlie, cucinare con loro. Non potrebbe fare a meno di un week end all’anno via con le sue amiche.
    Non ero pronta ed informata quando ho saputo che sua figlia Nadia era una bimba trans: ha dovuto riflettere e diventare molto più consapevole.
    21 min
  • Daniele: "Quando mia figlia Nadia é nata era un bambino"
    Dani, è nato il 20 aprile. Gli piace dipingere le miniature. È sposato con Cecilia, ha tre bambine: 2 gemelle che hanno 9 anni e la più piccola che ne ha 5. Nadia (una delle gemelle) è un po' secchiona e vuole fare la “sapientologa”, quando è nata era un bambino. Da piccola amava giocare con le bambole e con i giochi della sorella. Le è sempre piaciuto travestirsi da principessa finché non ha detto a mia moglie: “mamma, ma io sono una bambina e da grande diventerò una donna. È successo gradualmente: non è che da un giorno all’altro hai Rambo e poi arriva Elsa.” P.S. Daniele, Cecilia e Nadia sono dei nomi di fantasia che abbiamo scelto con i nostri interlocutori per mantenere la loro privacy
    15 min

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