Cosa è rimasto di noi dopo il 6 maggio 1976? Al di là delle case ricostruite e dei miracoli economici, c'è un vuoto invisibile ma profondo. Attraverso l'attenta rilettura del libro di Walter Tomada, Edoardo Rizzo ci accompagna in un'intensa riflessione sulla perdita dell'identità friulana.
Il sisma non ha solo distrutto mura, ma ha accelerato una spietata cancellazione antropologica e culturale, sostituendo una civiltà millenaria con l'illusione asettica del progresso e del cosiddetto "Modello Friuli".
Che ne è stato della solidarietà comunitaria, della nostra lingua e della nostra storia? Un testo emotivo e provocatorio che interroga le nuove generazioni – quelle che "non c'erano" – sfidandole a guardare oltre le narrazioni ufficiali per ritrovare i valori perduti tra le macerie e le ombre di un'assimilazione culturale strisciante.
Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.