il 16 ottobre del 1991 George Hennard, un ex pescatore disoccupato di trentacinque anni, si dirige a tutto gas con il suo Ford Ranger, un pickup di grandi dimensioni, contro Luby, un locale della zona. È mezzanotte, ma con grande sfortuna la caffetteria è straordinariamente affollata.
Dopo aver sfondato la vetrata principale del locale con il mezzo, George scende dalla macchina e sfoderando due pistole e apre il fuoco. Sopraggiunge la polizia ed è guerra: le forze dell’ordine aprono il fuoco e intimano al killer di fermarsi, ma niente da fare. George afferma che si trova in quella situazione per morire.
Ferito a morte dagli agenti, decide di togliersi la vita con l’ultimo proiettile rimasto. Una storia assurda, ricordata come una delle peggiori stragi del suo genere in USA. Il particolare più inquietante, però, è ancora da scoprire. Un particolare dal quale parte l’episodio di oggi.
Una volta perquisito il cadavere dell’assassino, venne ritrovato un biglietto di un cinema dei dintorni per il film “la leggenda del re pescatore” che George aveva appena visto. E, guarda caso, la trama del film riguarda una persona con una vita difficile che viene spinto involontariamente dal protagonista a compiere una strage in un locale della cittadina nella quale vive, per poi togliersi la vita.
Quanto la visione del film può aver influenzato le scelte e le azioni di George Hennard? Qual è il peso dei media nello sviluppo dell’aggressività umana? E cosa hanno che fare il killer, l'aggressività e una bambola di nome Bobo?