Per una giornata intera il mondo è rimasto con il fiato sospeso, con gli occhi puntati sulla strada che collega Rostov a Mosca: poi così come era nata, la ribellione della brigata Wagner si è spenta. Un fuoco fatuo che avrebbe potuto trasformarsi in un incendio e che lascia con più domande di prima. Certo, è presto per tirare la linea e fare un bilancio ma da tutto ciò emerge chiaramente come ad evitare lo spargimento di sangue non siano state più armi, ma la diplomazia. Ne parliamo con la documentarista e scrittrice Sara Reginella.