In Francia è festa nazionale, ma per Macron e per la Francia in generale sembra esserci ben poco da festeggiare: dopo mesi di proteste contro la riforma delle pensioni, nelle scorse settimane il Paese ha fronteggiato nuove violente rivolte nate nelle cosiddette banlieue, cioè le periferie delle grandi città dove a fare da padrona è la criminalità. Malcontento, povertà, violenza istituzionale e un odio profondo covato dalle nuove generazioni di immigrati sono gli ingredienti per un cocktail potenzialmente esplosivo e dagli esiti non scontati. Ne parliamo con l'economista Ilaria Bifarini.