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LA GUERRA DEI LENTI // Michele Catalano
Sui social è scoppiata la guerra dei lenti
tutti fenomeni, tutti runner decadenti
“io corro piano”, “no frate io ancora più piano”
ma guardo il cardio e stai a centoottanta al piano
dici che fai il lento ma sembri in fuga
hai il cuore che rulla come una batteria samba
“oggi solo easy”, scrivi sotto la foto
ma sembri inseguito da un branco di moto
siete lì a fare dissing con la fascia al petto
ma il vostro lento sembra un cento metri secco.
“zona due fratè” ma state rossi come i pomodori
sembra che vi inseguano i cani dei pastori
fate i filosofi del passo controllato
poi parte il Gàrmin “fratè te sei sbagliato!”
io invece parto piano, resto piano davvero
se mi sorpassa un nonno gli faccio pure: “prego”
voi fate i reel con la musica epica sotto
ma è solo un allenamento al parco dietro al lotto
“oggi solo jogging”, lo scrivete convinti
ma avete il respiro tipo treno merci
“bisogna ascoltare il corpo”, grande lezione
ma il tuo corpo urla: “fermati campione”
il lento è lento, non è matematica oscura
se devi spingere così hai un’ambulanza sicura
vi vedo su Strava fare i professori
“il vero runner non corre per gli onori”
però poi guardate chi vi passa davanti
e cambiate passo come dei cavalli impazziti.
io sto nel parco con l’aria tranquilla
voi fate a gara pure a chia ha la faccia più sciàlla
“oggi solo scarico”, ma state già in affanno
avete il battito che impenna come un booster truccato.
frate il lento è lento, non serve litigare
non è una medaglia che ti devi conquistare
se dici piano, fallo piano davvero
non serve fare il ninja del cardio leggero
quindi “pace” runner, chiudiamo ‘sto teatro
che la corsa non è un dissing ma un giro d’isolato
tu vai piano, io pure, lui pure piano davvero
ma il tuo Garmin lo sa che stai mentendo sincero.
Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
By PIANOZERO MediaLA GUERRA DEI LENTI // Michele Catalano
Sui social è scoppiata la guerra dei lenti
tutti fenomeni, tutti runner decadenti
“io corro piano”, “no frate io ancora più piano”
ma guardo il cardio e stai a centoottanta al piano
dici che fai il lento ma sembri in fuga
hai il cuore che rulla come una batteria samba
“oggi solo easy”, scrivi sotto la foto
ma sembri inseguito da un branco di moto
siete lì a fare dissing con la fascia al petto
ma il vostro lento sembra un cento metri secco.
“zona due fratè” ma state rossi come i pomodori
sembra che vi inseguano i cani dei pastori
fate i filosofi del passo controllato
poi parte il Gàrmin “fratè te sei sbagliato!”
io invece parto piano, resto piano davvero
se mi sorpassa un nonno gli faccio pure: “prego”
voi fate i reel con la musica epica sotto
ma è solo un allenamento al parco dietro al lotto
“oggi solo jogging”, lo scrivete convinti
ma avete il respiro tipo treno merci
“bisogna ascoltare il corpo”, grande lezione
ma il tuo corpo urla: “fermati campione”
il lento è lento, non è matematica oscura
se devi spingere così hai un’ambulanza sicura
vi vedo su Strava fare i professori
“il vero runner non corre per gli onori”
però poi guardate chi vi passa davanti
e cambiate passo come dei cavalli impazziti.
io sto nel parco con l’aria tranquilla
voi fate a gara pure a chia ha la faccia più sciàlla
“oggi solo scarico”, ma state già in affanno
avete il battito che impenna come un booster truccato.
frate il lento è lento, non serve litigare
non è una medaglia che ti devi conquistare
se dici piano, fallo piano davvero
non serve fare il ninja del cardio leggero
quindi “pace” runner, chiudiamo ‘sto teatro
che la corsa non è un dissing ma un giro d’isolato
tu vai piano, io pure, lui pure piano davvero
ma il tuo Garmin lo sa che stai mentendo sincero.
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